Archivio della categoria: Sfogliando

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Tiro al bersaglio

di Gerardo Verolino 

 Una notizia esplosiva è deflagrata, da alcuni giorni, su tutti i giornali del Mondo, rimbalzando da un capo all’altro suscitando indignazione e riprovazione. Si è scoperto che spesso l’uomo (ma potrebbe essere, anche, la donna, la questione non riguarda il “genere”) utilizza tutti i mezzi a disposizione, anche il potere, per conquistare, irretire, sedurre quante più ragazze, ma potrebbero essere ragazzi, possibilmente giovani e carine, gli è consentito. Continua a leggere

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Ma di fiducia si muore …

 di Ottorino Gurgo

 Dobbiamo confessare che abbiamo sempre avvertito il fascino della minoranza, anche perché, come affermava Cornel West, eminente intellettuale americano, l’obiettivo di una democrazia “è quello di salvaguardare i diritti della minoranza ed evitare la tirannia della maggioranza”. Il coinvolgimento della minoranza nella messa a punto di una legge elettorale – la legge, cioè, che regola lo svolgimento del più importante evento in un sistema democratico – è assolutamente essenziale. Continua a leggere

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Eutanasia Napoli

di Anita Sciarra 

Napoli ha solo 60 giorni per evitare il suo fallimento. La Corte dei Conti campana – scrive Business Insider – ha fatto partire il conto alla rovescia che porta alla dichiarazione di dissesto dell’ente partenopeo perché del risanamento promesso dal sindaco Luigi De Magistris non si vede l’ombra. Continua a leggere

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L’alba di morte del Ghetto

C’è una lapide sulla facciata della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte a Via del Portico d’Ottavia, quasi di fronte alla Sinagoga. Ricorda che “qui ebbe inizio la spietata caccia agli ebrei”. Qui, in un’alba di 74 anni fa, si radunarono i camion e i soldati addetti alla “Judenoperation” nell’area del ghetto, dove ancora abitavano molti ebrei romani. Il centro della storia e della cultura ebraiche a Roma stava per vivere il suo giorno più atroce. Continua a leggere

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Le radici dell’Italcrisi

di Marcello Lala

Lo spettacolo di questi giorni fornito dalla politica ma anche dalla cronaca quotidiana, le polemiche sterili confermano sempre più che l’Italia è un paese debole sotto tutti i punti di vista. E’ dal 94 che in Italia non esiste più  una classe politica, quella attuale sembra essere continuamente sotto ricatto di una magistratura politicizzata o quanto meno fuori controllo istituzionale. Continua a leggere

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La legge Scelba e la legge Scema

di Gerardo Mazziotti -

Ai lati del seggio presidenziale della Camera dei Rappresentanti degli Usa campeggiano dal 1789 due grandi fasci littori. Esattamente uguali a quelli che nel 1925 furono posti ai lati del seggio presidenziale della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. I padri fondatori degli Stati Uniti d’America decisero di mutuare dall’antica Roma tutta la simbologia della nuova nazione. Continua a leggere

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Antifascisti
Ma “amano” le leggi fasciste

 di Gerardo Mazziotti

Il fascismo della dittatura, delle leggi razziali e della disfatta militare è morto il 25 luglio del ’43. Ed è stato sepolto il 28 aprile del ’45 quando venne ucciso Benito Mussolini per evitare che venisse catturato dagli americani o dagli inglesi e che venisse sottoposto a un processo. Assieme a lui venne vigliaccamente fucilata Claretta Petacci che aveva la sola colpa di essere la sua amante. Un crimine del quale l’antifascismo non si è mai vergognato. Talché il fascismo mussoliniano non esiste più. Continua a leggere

I cimiteri italiano ed austro-ungarico nell'isola dell'Asinara. Cimitero italiano caduti Grande Guerra

I dannati dell’Asinara

di Giuseppe Crimaldi -

Nel 2014 la Nuova Sardegna si è occupata con un pregevole articolo, che riprendo, di questo misfatto tutto italiano. “I diari e le testimonianze dei sopravvissuti ci consegnano immagini spaventose di quella interminabile marcia, durata settantasette giorni, tra neve e fango senza ricoveri di alcun genere e senza cibo, se non erbe. I serbi non si preoccupavano certo del vitto dei prigionieri, privati di ogni avere, di coperte e mantelli e costretti a spalare la neve. I morenti venivano abbandonati per la strada. Continua a leggere

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Quando il giornalismo
era un’altra cosa

di Mimmo Carratelli

Si è spento il giornalista Sandro Castronuovo. Aveva 83 anni. È stato il mio amico più caro. È stato un giornalista di razza, come si diceva ai nostri tempi. Il mestiere nel sangue, nel cuore. Uno stile di scrittura asciutto, incisivo. Voglio ricordarlo sul “Roma” che è stato il nostro giornale quando i direttori si chiamavano Alfredo Signoretti e Alberto Giovannini. Quel giornale era una famiglia. Giornalisti e tipografi: una cosa sola, uniti da un grande entusiasmo. Continua a leggere

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Le verità negate

di Gerardo Mazziotti

Aristotele definì “apodittica” la verità assunta come tale dall’assoluta ed eterna esigenza della ragione e non solo come risultato di un accertamento contingente. E questa “verità” non riusciamo a conoscerla su molti tragici fatti accaduti nel nostro paese. Che è un paese democratico, con una stampa libera, con una magistratura indipendente, con forze dell’ordine competenti e affidabili, con un Parlamento rappresentativo di tutte le forze politiche, con una Corte Costituzionale particolarmente attenta, un paese dove i cittadini godono dei diritti civili e possono esprimere il loro pensiero e associarsi liberamente senza autorizzazioni e dove le organizzazioni sindacali possono svolgere la loro attività senza condizionamenti e limitazioni, un paese nel quale sono attive istituzioni scientifiche e culturali di livello mondiale. Continua a leggere