Archivio della categoria: Sfogliando

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Il sindaco napulegno

di Pierpaolo Pinhas Punturello

Esiste il napoletano ed esiste il napulegno. Al napoletano appartengono la capacità poetica, l’estro partenopeo, l’ingegno, la fantasia e il cuore grande. Al napulegno appartengono la retorica piccolo borghese, la cultura della minima e spicciola sopravvivenza, la logica di casta, il cuore anaffettivo. Il napoletano ha radici ed ali, sa vivere nella sua città, così come altrove e porta dentro di sé gli orizzonti internazionali della sua città, ne conosce la lingua dialettale e sa essere figlio di Partenope ovunque nel mondo, rendendo Napoli fiera di lui ovunque egli vada.Il napulegno vive a Napoli e vive nel mondo con la logica di un’appartenenza tribale, parla il dialetto ma non lo usa come lingua, non è figlio di Partenope ma figliastro e non è un elemento di orgoglio internazionale, quanto piuttosto un elemento di sospiri, se non di vergogna. Continua a leggere

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Il clan Assad, terrore e potere

di Akil Marceau

La tragedia della Siria dura da sei anni e ormai fa parte della nostra dieta quotidiana globale. Non passa giorno senza che i mass-media internazionali ci ricordano di questa guerra e dei suoi orrori, da ultimo l’attacco con armi chimiche contro i civili a Idlib. Più di 320.000 persone sono state uccise, in questi anni di guerra civile, metà della popolazione è sfollata dalle proprie città o profuga fuori dal paese. Continua a leggere

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Tre volte Napoli

di Valerio Caprara

Di cine-napoletanità, è noto, si può anche morire (e raccogliere le briciole del botteghino). La vena dei talenti autoctoni e i riflessi della quotidianità romanzesca fanno credere che a uno sceneggiatore o a un regista basti mettere la mano fuori dalla finestra per acchiappare storie e personaggi da inscatolare in contenitori filmici qualsiasi; e se poi succede che il prodotto sia impresentabile, si può sempre darne la colpa ai nemici del Nord o ai sicari interni dello #sputtananapoli. Continua a leggere

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Giggino, Antigone e Pappagone

 di Marco De Marco

Non più Antigone ma Creonte? Chi è oggi Luigi de Magistris? Gratta gratta, è questo l’imbarazzante dilemma posto dal ministro De Vincenti a proposito degli alloggi popolari di Scampia assegnati alla camorra. C’è insomma da capire se il sindaco sia ancora dalla parte della sacerdotessa della contestazione; o se sia finito invece per identificarsi con il più noto difensore della legge scritta. Finora, il sindaco di Napoli, che non a caso ama definirsi ribelle, è sempre stato dalla parte di Antigone, cioè della giustizia sostanziale contro quella formalistica del reggitore di Tebe. Continua a leggere

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Io, il Professore
e la convitata di pietra

 di Lidio Aramu

Avevo giurato a me stesso che non me ne sarei occupato più. Ritenevo che oltre mezzo secolo d’infaticabile impegno, provato e sostanziato da numerosissimi articoli, dibattiti e documenti istituzionali, per la salvaguardia ed il rilancio di quella che era stata la Triennale delle Terre Italiane d’Oltremare, fosse stato sufficiente a smuovere le coscienze dei partenopei e a salvare così una preziosa opportunità di crescita economica per Napoli. Ma mi sbagliavo. Continua a leggere

Lo Spirito Santo 
  Il superconsulente di De Magistris  invischiato nella maxi inchiesta di appalti e camorra   
    

      
 di Eduardo Palumbo

Lo Spirito Santo

 di Simone Di Meo

 Pietro Spirito, manager di area Pd, non rappresenta un Paese, non deve governare l’economia di una nazione, non è la massima carica di uno Stato eppure ha uno stipendio che supera di gran lunga quelli di politici e uomini delle Istituzioni europei. Il suo statino paga è di 230mila euro all’anno più le spese sostenute per le «missioni relative all’assolvimento dei compiti istituzionali», recita la delibera del comitato di gestione vidimata dal segretario Francesco Messineo e dal presidente della seduta Umberto Masucci. Il paragone coi leader mondiali è presto fatto: la cancelliera tedesca percepisce 220mila euro, il presidente russo invece appena 145mila euro. L’inquilino dell’Eliseo può contare su un conto corrente di poco più sostanzioso: 200mila euro. Continua a leggere

Aniello Desiderio e Lucio Matarazzo

Un dolce fiume di chitarre

di Paolo Isotta

Il passeggero che, discendendo dalla strada di Posillipo, imbocchi Mergellina, si trova a mano destra la maestosa fontana costruita nel 1635 su disegno del dio del Barocco napoletano, Cosimo Fanzago. Al centro un florido vecchio; sopra due tritoni; sotto due mostri marini ch’eruttavano acqua. La fontana raffigura il Sebeto, il fiume che allora, e nemmeno quando Boccaccio fu a Napoli, esisteva più. Continua a leggere