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Parigi, il 25 aprile e i globuli rossi

di Giampiero Mughini

Qualche giorno fa ho scritto che ritenevo superfluo e inconcludente il cerimoniale commemorativo del 25 aprile, e questo perché la topografia politica novecentesca è andata talmente sossopra che la polarizzazione fascismo-antifascismo non morde più sulla realtà com’è. L’ennesima conferma viene da quanto sta accadendo in Francia. Succede dunque che a contendersi la presidenza della Repubblica saranno la “fascista” (tra virgolette) Marie Le Pen e “l’antifascista liberale” (con meno virgolette) il centrista Emmanuel Macron. (L'articolo completo in Società - prima pagina)....leggi

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La guerra dei sei mesi

di Emiddio Novi

Donald Trump si è arreso al sistema. Dopo quattro mesi di feroce conflitto con i poteri forti, Trump ha preso atto che ormai la Casa Bianca era un fortino assediato da cui partivano ordini che nessuno ascoltava. Anzi per fargli capire che non contava nulla i senatori e i congressisti ( i deputati americani) si sono concessi due settimane di vacanze primaverili. Continua a leggere

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E qui casca l‘asina…

 di Gianpaolo Santoro

Comincio a credere che Matteo Renzi abbia selezionato la sua classe dirigente facendo le primarie dei cialtroni. E dei bugiardi. Forse a sua immagine e somiglianza. Dopo la rossa che ci tiene a farsi chiamare ministra, ci mancherebbe, ma che non ci tiene a falsificare il suo curriculum, ecco la sagace Madia, secondo qualcuno “la più sprovveduta che ci sia….” La ministra prediletta di casa Napolitano dopo essersi incazzata ed aver minacciato querele è stata colta di nuovo con le mani nella marmellata. E ora anche chi l’ha difesa a spada tratta ha fatto un bel passo indietro, come l’Imt di Lucca che ha deciso di aprire una “procedura istruttoria ufficiale sul caso”. Continua a leggere

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Il bordello & il rinascimento

 di Gerardo Mazziotti

 Sergio Bruni cantava “ Il sole è nato a Napoli, è nostra proprietà, ma non asciutta ‘e lacrime dall’occhie ‘e sta città”. E Pino Daniele denunciava “Napule è na carta sporca e nisciuno se n’importa”. Ho preferito citare i due maggiori cantautori cittadini piuttosto che Dorso, Croce, Salvemini, Nitti, Saraceno, Compagna e i tantissimi altri “meridionalisti” che hanno scritto ponderosi saggi sui mali storici di Napoli e del Mezzogiorno. E hanno indicato soluzioni che, all’atto pratico, si sono rivelate inefficaci. Tant’è  che la questione meridionale continua a essere il problema irrisolto del Paese. Continua a leggere

Primo Piano

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Una risata intimamente tragica

di Paolo Isotta

Il 15 aprile 1967, verso le tre del pomeriggio, scendevo a via Roma dal Corso Vittorio Emanuele attraversando i vicoli dei “Quartieri”. Dai “bassi” uscivano donne in lacrime. Singhiozzavano. “È mmuorto Totò!”. E s’abbracciavano per compianto e condoglianza, come quando un genitore, un congiunto, entra nel regno donde non si torna. Di quel pianto tutta l’aria vibrava, come d’una nota musicale. In pochi minuti Napoli ne fu pervasa. Si estendeva dal Vesuvio a Posillipo ai Campi Flegrei. Appresi così, sedicenne, che il mio idolo non c’era più. Come l’avevano saputo, quelle donne? Nei “bassi”, sul comò, accanto al San Giuseppe o alla Madonna sotto la campana di vetro, c’era la radiolina a transistors dalla quale gli uomini, la domenica, seguivano la partita di calcio. E di bocca in bocca si trasmisero il lutto. Continua a leggere

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Negozio che va
negozio che viene

di Mino Cucciniello

Quest’anno per la primavera – estate 2017 il quadrilatero dello shopping del lusso, che racchiude via dei Mille, piazza dei Martiri, via Carlo Poerio e via Carducci ma anche strade adiacenti, propone per la prossima stagione grosse novità che non riguardano solo la nuova moda che sarà protagonista degli imminenti mesi estivi, ma riguarda soprattutto l’apertura di nuovi negozi che sono andati ad occupare i locali rimasti desolatamente vuoti per l’addio di storici brand cittadini. Continua a leggere

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Boncompagni, quando l’uomo
è un bambino andato a male

di Enrico Mentana

Penso che poche persone abbiano vissuto una vita intensa e straordinaria come quella di Gianni Boncompagni. Si potevano passare molte ore ad ascoltare i suoi ricordi, il mare scoperto a 14 anni, gli amori, il lavoro come divertimento (in radio), e poi al contrario come noia (in tv), e soprattutto l’interminabile successione di scherzi, beffe e cazzeggio della sua età dell’oro. Continua a leggere

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Ma la Metropolitana
la stanno facendo
o la stanno cercando?

  di Lidio Aramu

A proposito dei numerosi cantieri e della lunghezza estenuante dei tempi della costruzione del Metrò, a Napoli, circola una simpatica spiritosaggine: “Scusate, ma la Metropolitana la stanno facendo o la stanno cercando?”. In realtà la battuta centra i due aspetti fondamentali del procedere negli scavi: recuperare laddove è possibile le tessere della memoria storica della città sepolte nel sottosuolo partenopeo e arricchire la rete della mobilità con un’importante infrastruttura, la quale potrebbe risolvere le annose problematiche della viabilità cittadina. Continua a leggere

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La strage dei cristiani
I versetti del Corano

di Carlo Alberto Paolino

Cinquanta morti, un centinaia di feriti. Nella domenica delle Palme, l’ennesima strage di cristiani, questa volta in Egitto. Due bombe firmate dall’Isis. Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha ordinato il dispiegamento di unità speciali delle esercito per garantire la sicurezza nei luoghi più sensibili del Paese. La prima delle due esplosioni è avvenuta davanti chiesa copta Mar Girgis a Tanta, a nord del Cairo, la seconda davanti alla chiesa di San Marco ad Alessandria  dove il papa copto, Tawadris, aveva detto messa poco prima. E’ una strage senza fine. Che non avrà fine. Continua a leggere

Rileggiamo

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La Luna e le 5 stelle

di Enrico Mentana

Se uno fa il giornalista, e non l’ultrà renziano o grillino, sa benissimo sia che l’inchiesta Consip resta in piedi con tutte le sue ombre, sia che si è aperta un’altra vicenda altrettanto grave. Non si può proprio dire che per effetto del caso-Noe si sgonfia l’indagine sugli appalti. Ma non si può negare che sulla macchina delle indagini attivata dal Noe per conto della procura di Napoli si addensano altri pesanti dubbi. Riguardano l’adulterazione degli elementi, attraverso la modifica di dati di fatto, la costruzione di accuse solo basate su tali dati modificati, e la sapiente divulgazione proprio di quegli elementi alla stampa Continua a leggere