primo piano 2

P09053327

Il Cristo Che

di Adolfo Mollichelli

Chiedetegli chi erano i Beatles ed i ragazzi di oggi vi risponderanno subito, Chiedetegli chi fu Guevara e molti esiteranno. Penny Lane è più vicina di Villagrande. Lo mostrarono al mondo in una fotografia straziante. Stava di piedi come il Cristo del Mantegna. Con le mani amputate. Per ordine del dittatore boliviano Barrientos per dare modo alla polizia argentina di identificarlo con il riscontro delle impronte digitali. Era il corpo martoriato di Ernesto Guevara de la Serna, il Che, giustiziato il 9 ottobre del 1967 nel villaggio andino de La Higuera, il posto dei fichi. Il 14 maggio aveva compiuto 39 anni. I corpi del Che e di sei dei suoi compagni furono gettati in una fossa comune. Furono ritrovati trent’anni dopo, il 28 giugno del 1997. Da allora il Che e i suoi guerriglieri riposano in un mausoleo nella città di Santa Clara.

continua a leggere...

salvini con cantalamessa

Lo scugnizzo di Salvini

 di Carlo Alberto Paolino -

Questa volta il pratone era tinto di blu, di bianco e blu per sottolineare il nuovo percorso intrapreso  da Matteo Salvini:  sempre più una forza nazionale e governare con buonsenso. E’ stata la trentaduesima volta della Lega a Pontida, la prima con Matteo ministro degli Interni e vicepremier, la prima volta con il partito al 17 per cento, e con partecipanti da ogni parte d’Italia, la grande svolta. Continua a leggere

31913785_10214352130790409_2719714136689737728_n

Il guardiano del Colle

di Ottorino Gurgo 

Se leghisti e pentastellati hanno pensato di essere riusciti a mettere a tacere il Quirinale, dopo le travagliatissime vicende delle settimane scorse, hanno evidentemente sbagliato i loro calcoli. Sergio Mattarella non ha abbassato la guardia. Tutt’altro. Ed è più che mai deciso ad esercitare sino in fondo il proprio compito di “grande controllore” degli atti e dei comportamenti dell’inedita maggioranza insediatasi alla guida del paese. Continua a leggere

Sergio-Mattarella-620x420

Come siamo caduti in basso…

di Ottorino Gurgo

Sotto il cielo di Roma regna la confusione più assoluta. Sembra che la politica del nostro paese abbia completamente perso la bussola. Tutto è incerto; impossibile ogni previsione su quel che ci attende nelle settimane a venire. Non c’è che da provare a effettuare una sorta di radiografia delle forze politiche in campo, ma anche qui ci muoviamo nella più assoluta precarietà. Continua a leggere

Primo Piano

Ma siamo diventati razzisti?   
   Crescono in Europa  antisemitismo e insofferenza e fastidio per i migranti

  
    
 di   Gerardo Verolino

Ma siamo diventati razzisti?

di Gerardo Verolino –

Il cardinal Ravasi, un mite biblista, per aver scritto su Twitter una frase evangelica “Ero straniero e non mi avete accolto” è stato riempito di insulti. Dopo poco anche Papa Bergoglio ha ricevuto la stessa sorte per aver scritto sul suo profilo Twitter “Condividiamo con gesti concreti di solidarietà il cammino dei migranti e dei rifugiati”. “Ospitali tu in Vaticano” gli hanno risposto. O “Te li porti in Argentina, nella tua patria. L’Italia non è la discarica dell’Africa”. Continua a leggere

37113062_1069978883151000_6348239723965710336_n

I mariti inutili di Januaria

di Mino Cucciniello

 Dopo la presentazione di giugno alla Feltrinelli di Napoli dove ha ottenuto un buon successo sia di critica che di pubblico, e dopo essere stato esposto nella boutique di Giorgio Ricciardi in occasione dei festeggiamenti per l’Indipendence Day, “I mariti inutili” l’ultimo libro di Januaria Piromallo è stato presentato anche al Circolo Nautico Posillipo, che apre sempre più i suoi spazi alla cultura. Solo una settimana fa al club dai colori rosso verdi si è tenuto  il premio letterario “Posillipo, cultura del mare”. Continua a leggere

rosucci.italia.festeggiata.2017.2018.1080x648

Sorelle d’Italia, l’Italia s’è desta

di Adolfo Mollichelli

 Viva le donne! C’è qualcosa che non va nel modo di concepire lo sport se la Gazza – che leggo da una vita – dedica all’Italia del calcio femminile un riquadro in prima…a piede di pagina. Le azzurre avrebbero meritato ben altra visibilità. Perché hanno battuto il Portogallo (3-0) a Firenze e si sono qualificate per il mondiale che si disputerà il prossimo anno in Francia.

Continua a leggere

34322985_2257189354508321_3365931686230491136_n

Il mercato dell’orrore

di Gerardo Verolino –

Nei giorni scorsi a Novegro, in provincia di Milano, a Militalia, la più grande fiera di cimeli di guerra, è stata venduta per 11 mila euro la divisa di un deportato ebreo del campo di concentramento di Dachau, ancora sporca delle macchie del suo sangue. “È la seconda-ha detto il venditore-la prima l’ho venduta ad un museo di Vancouver”. Continua a leggere

Rileggiamo

Óscar Washington Tabárez esultanza

Io tifo Oscar
l’hombre con le stampelle

di Adolfo Mollichelli -

Via agli ottavi del mondialone di Putin. Si entra nel vivo. Senza Mamma Africa – cinque nazionali, tutte fuori – e sarà contento Salvini. Non accadeva dall’82, Italia campione, l’urlo di Tardelli come quello di Munch (il celebre quadro). Bene gli esiti del Var (la prima volta). Meno bene la regola del fair play a parità di tutto che ha favorito il Giappone (minor numero di gialli, e non è una battuta) e condannato il Senegal di Koulibaly. Perché gli arbitri non hanno tutti eguale metro di giudizio e se becchi quello più severo sei fregato senza colpa. Fuori la Germania di Loew che ha dimostrato di non saper scegliere crucco da crucco ed ha pagato la scarsa forma di vari elementi, su tutti Mueller che Ancelotti voleva far fuori ed invece è stato la setta del Bayern a fare fuori lui. Continua a leggere