Archivio tag: Isis

Cristianiperseguitati

La strage dei cristiani
I versetti del Corano

di Carlo Alberto Paolino

Cinquanta morti, un centinaia di feriti. Nella domenica delle Palme, l’ennesima strage di cristiani, questa volta in Egitto. Due bombe firmate dall’Isis. Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha ordinato il dispiegamento di unità speciali delle esercito per garantire la sicurezza nei luoghi più sensibili del Paese. La prima delle due esplosioni è avvenuta davanti chiesa copta Mar Girgis a Tanta, a nord del Cairo, la seconda davanti alla chiesa di San Marco ad Alessandria  dove il papa copto, Tawadris, aveva detto messa poco prima. E’ una strage senza fine. Che non avrà fine. Continua a leggere

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Dal cuore dell’inferno di Mosul

di Marcello Lala

Mohammed Dylan è un giovane studente universitario musulmano di 21 anni della provincia di Anbar  ( al-Anbār è un governatorato dell’Iraq) e si trova in questi giorni ad Erbil città a 2 ore da Mosul, la mattanza è lì ad un soffio, si respira la morte e la sofferenza. Mohammed fa parte di una organizzazione umanitaria Adair che presta soccorso ai rifugiati in fuga dalle violenze di quei macellati che combattono sotto la bandiera dell’Isis Continua a leggere

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Morire di calcio

di Ernesto Santovito

Ha destato molto scalpore il divieto dell’Isis nella provincia di Al Furat in Irak di vestire maglie di calcio (fra le quali quella del Milan, del Real Madrid, del Manchester United, del Barcellona, del Manchester City e del Chelsea). E non si scherza. Secondo l’Osservatorio sulla Jihad e la minaccia terroristica, coloro che dovessero essere colti sul fatto con indosso delle magliette di calcio rischierebbero fino ad 80 frustate in pubblica piazza. Continua a leggere

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In difesa delle libertà individuali

 di Corrado Ocone

 Un brivido di paura e di tensione, New York è come in stato d’assedio. Centocinquanta  capi di stato e di governo per la 71° Assemblea Generale delle Nazioni Unite, un vertice  accompagnato da bombe, pacchi esplosivi, paura ed attentati. Un lungo fine settimana di terrore, rivendicazioni e misteri.  Un vertice storico perché la prima volta l’Onu si riunisce per discutere sul tema delle migrazioni. Un vertice dove l’Isis ha voluto, a modo suo, far sentire la sua voce e rilanciare la propria concezione della vita che fa capo ad un’ideologia di morte. Ma c’è chi non la vede così…

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Bin Ladèn, il custode della moschea

di Eduardo Palumbo

“S’hanno fatto a Bin Ladèn…” Il passaparola nella terra dei fuochi è stato repentino, simultaneo. Quel tunisino con la doppia faccia lo conoscevano quasi tutti nella zona, San Marcellino, patate e pistole, terra dei casalesi, le mani del clan di Zagaria, l’ultimo capozona, Arturo Pellegrino, “’o Papaccione” è stato arrestato un po’ di tempo fa. Continua a leggere

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Il suicidio

di Gianpaolo Santoro
Ma che cos’altro deve ancora succedere, quanto altro sangue innocente si deve versare, quante lacrime, quale altro schiaffo umiliante e mortale deve subire la Francia, simbolo ormai del fallimento della decantata società multiculturale? Maledizione della grandeur, la fine di un Impero con il ripiegamento dall’Indocina e dall’Algeria e l’ingombrante eredità di milioni di cittadini che di francese hanno solo i documenti e non il sangue, la storia, la memoria. La religione. L’appartenenza.

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Attacco Nizza

La Promenade della morte

di Eduardo Palumbo

Sangue, morte sulla promenade des Anglais, il leggendario lungomare di Nizza. Dolore, rabbia, impotenza davanti all’ennesima mattanza. Come una guerra, più di una guerra. Un’altra strage in Francia, l’ennesima in poco più di un anno, dopo Charlie Hebdo, il Bataclan, una scia di sangue infinita. Nel giorno della massima festa transalpina quella della rivoluzione. Per umiliare un Paese. Per sporcare la spiaggia più fascinosa, quella della Costa Azzurra. Nel giorno della presa della Bastiglia si aspettava lo spettacolo pirotecnico dei fuochi, l’incendio del cielo. Ma ad un tratto è esplosa la terra, l’inferno in strada. Continua a leggere

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L’Occidente virile

di Corrado Ocone

La nostra gentilezza e cordialità di modi è anche la gentilezza e la cordialità del “borghese” che oppone la forza delle ragioni alla ragione della forza, il “civile conversare” e cercare insieme la verità parziale delle faccende umane alla verità imposta per legge o con la forza dalle teologie politiche, che vuole contare le teste piuttosto che spaccarle Continua a leggere