Archivio tag: Renzi

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Palm kitsch

di Franz Krauspenhaar

 Il Pd si spacca. La destra è fatta di loschi individui come Storace. I Cinque Stelle sono l’ultima sporca illusione in ordine di apparizione. Roma non è più la capitale, se non in modo ufficiale. Ci vogliono fare un nuovo stadio con i debiti di un italoamericano di Boston. Il sindaco l’hanno trovata in una confezione di Dixan, infatti la prima cosa che ha fatto è stata la ricerca del pulito nei cassonetti. Questo paese è finito, è kaputt, come direbbe Curzio Malaparte, l’unico scrittore italiano attuale sulle vicende del paese, insieme a me ovviamente. Gli altri scrivono brodi blandi… Continua a leggere

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“Ancora tu: ma non dovevamo vederci più?

di Tomaso Montanari

Renzi aveva giurato di “lasciare la politica”, ed è quello che sta succedendo. Perché, smentendo se stesso in modo così clamoroso, e dunque perdendo la faccia in modo irreversibile, Renzi lascia la politica e svela platealmente la sua appartenenza al “lato oscuro della forza”: cioè al potere per il potere, all’eterno gioco di corridoio, alla congiura e all’intrigo. Continua a leggere

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L’infedele

di Enzo Ciaccio

“Non sono attaccata alla poltrona”. Ma, come si è visto, la Fedeli non è fedele alla parola data. Straperde il referendum e diventa ministro. Champagne. Senatrice dal 2013 è iscritta al gruppo misto “delle mogli raccomandate”. E’, infatti,  la consorte di Achille Passoni, eletto nel 2008 a palazzo Madama e dal 2015 capo della segreteria tecnica di Marco Minniti. Eletta e “blindata” in Toscana grazie a Bersani, poi è rimasta folgorata dalle slide  Renzi. Ma chi è questa signora con i capelli più rossi di quelli della Boccassini che con disinvoltura e molta più sfrontatezza del Trota (il figlio di Bossi) vantava una laurea tarocca? Continua a leggere

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Il conte (mezza) Tacca

di Gianpaolo Santoro

Er fotocopia. Er moviola. Il Metternich del catto comunismo. L’uomo Lexotan. Il pungiball.   Il teorico del movimento delle Centocittà (ribattezzato profeticamente da Giuliano Amato  le Centopadelle ). Il cattoecologista. Il rutelliano prima di Rutelli e il renziano prima di Renzi. Il ministro delle promesse non mantenute. Insomma Paolo Gentiloni Silverj conte di Filottrano, di Cingoli e di Macerata (stemma di famiglia un leone d’oro su fondo nero e tre fasce innestate di azzurro) ha avuto mille soprannomi. Ne aggiungiamo uno: il conte Tacchia. Anzi, il conte mezza Tacca. Continua a leggere

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Proporzionale, ritorno al futuro

 di Giulio Di Donato

 Terza repubblica più simile alla prima che alla seconda? Mentre sono in corso le consultazioni al Quirinale, azzardiamo una previsione: incarico al ministro degli esteri Gentiloni con Padoan all’Economia, per un Governo che affronti i prossimi impegni internazionali, decida gli aiuti di Stato per la ricapitalizzazione di Monte Paschi, proponga una nuova legge elettorale per Camera e Senato. Continua a leggere

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Scacco Matteo al governo

di Emiddio Novi

Uno tsunami referendario si è abbattuto su Renzi, l’Europa e la turbofinanza. Quasi il 70 per cento degli italiani ha affollato i seggi per travolgere il sistema. Non date retta a quelli che vogliono banalizzare questo voto. Ora vi vogliono far credere che tutto si possa limitare alla sconfitta di Renzi, del Pd e alla difesa della Costituzione
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