Mimmo Carratelli

Mimmo Carratelli

Giornalista e scrittore. È stato inviato speciale e caporedattore al “Roma” di Napoli, a “La Gazzetta dello Sport”, al “Corriere dello Sport-Stadio”, a “Il Mattino”, oltre che vicedirettore del “Guerin Sportivo”.

Lady Vampiria

di Mimmo Carratelli

Ora è una vampiresca contessa di cento anni (American Horror Story: Hotel , a dicembre su Fox, canale 112 di Sky) un po’ bambina, molto materna. Ma come, proprio lei che da sempre è l’icona sfrontata, aggressiva e perversa del nostro tempo, la diva degli scandali, tempestata di parrucche, occhi bistrati, bacino frenetico, borchie, seni nudi, stivaloni e trampoli da 15 centimetri, emblema di una sensualità trasgressiva? La sorprendente trasformazione di Lady Gaga, questo scricciolo di donna che balla, canta e recita, più di 50 milioni di fan, più di 100 milioni di dollari di guadagni l’anno (ha venduto circa trenta milioni di album e 128 milioni di singoli nel mondo), figlia americana di un palermitano e di una veneziana. Straripa nelle orecchie e negli occhi del pianeta, odalisca e pierrot. Cattiva ragazza. Bad. Dark. Hard. Vampira.

zxzxzxzxzxzxzxzxzxL’abbiamo nelle orecchie, “Bad Romance”, “Telephone”, “Alejandro”. Ma anche i recenti “Applause”  e “Do What U Want”. Passa sul computer un suo video-choc, platinata, rossa, bionda, mora, borchiata, bistrata, cerone e ciglia finte. Ci aggredisce dalle copertine dei rotocalchi del rock, sgargiante, finta, travestita. Un metro e cinquanta di donna, 25 anni, regina dell’elettropop. Diciamo la verità, è proprio un fenomeno. E’ la celebrità più potente del pianeta, più di cento milioni di dollari l’anno all’incasso che le assicurano  i primo posto nelle classifiche dei paperoni e delle paperone di “Forbes”, e, accidenti, ha quasi 40 milioni di fan su Facebook e altri dieci milioni su Twitter. Questa è Stefani Joanne Angelina Germanotta che, con tale nome, non avrebbe mai sfondato, perciò è diventata Lady Gaga, e come Lady Gaga si è impossessata del pianeta, delle orecchie e degli occhi del pianeta, e non se ne può più.

what-s-wrong-with-american-horror-story-hotel-not-enough-lady-gaga-655820Più che donna, più che cantante (con la gamma vocale da contralto), più che una artista e una sorpresa, Lady Gaga è la dannazione dei nostri tempi dannati, la voce forte della protesta, del dissenso, dell’opposizione dura, dark lei e dark il suo canto, sex and dark, con quella parrucca verde menta, i trampoli da 15 centimetri, le calzamaglie trasparenti, i seni offerti da un corpetto malandrino che le va giù, i bollini neri sui capezzoli. Cattiva ragazza. Bad. Dark. Hard.

HBZ-LadMai uguale e mai se stessa, sempre diversa nell’impalcatura delle parrucche, bionde, viola, argento, con cui nasconde i capelli castani che non le piacciono, e poi le zeppe, gli stivaloni, l’indimenticabile vestito fatto di carne bovina, l’irresistibile mise delle bolle posizionate strategicamente, gli occhi bistrati, odalisca, pierrot, motociclista, acrobata con quei movimenti del bacino che potrebbero frantumarla e le gambe sgambettanti (belle gambe? Mah!). A definirla bizzarra è riduttivo, e lei si arrabbierebbe.
Perché lei, Lady Gaga, frangette e capelli lunghi che non sono suoi, e la pistola col segno del rossetto sulla canna, che è un segno di sangue e di violenza, non un’impronta femminile, non è solo estrosa e strampalata. E’ l’icona fashion imperante, un diavoletto devastante, provocatoria e inconfondibile.

lady-gaga-rosesNon ci andreste mai a letto, piuttosto su una spider marziana da lei guidata in slip rosso e bandana, e voi, passeggero rapito alle noie dell’ombrellone d’agosto, vittima più che compagno, prigioniero della sua volubile strafottenza e del suo divulgato “sbattimento”, travolto dai suoi pazzi neuroni e dalle sue spasmodiche fibre, una donna-lampadina da rimanerci fulminati, l’arteteca fatta donna, cantante, diva e modella del mondo ondulatorio e sussultorio.

L’hanno partorita (in una notte sismica?) due italiani americanizzati, il palermitano Joseph Germanotta e sua moglie Cynthia Bisset, veneziana. Ragazza cresciuta nel Lower East Side di New York, sul braccio di mare che separa Manhattan da Brooklyn, e destinata dalle stelle a stupire, invadere, turbare, cantare e contorcersi, musa originale dei suoi travestimenti nientemeno che Donatella Versace. Bambina travestita da donna deflagrante che si vanta di seguire la dieta dell’ubriaco, whisky e quel che segue.

lady-gaga-poses-naked-with-a-blue-ball-for-jeff-koons-lb-714059_tnLady Gaga è il tormento dei nostri tempi, la dilagante seduttrice di tutti i ragazzi, l’insolente e spudorata cantante-ballerina-vampiria dello shock a tutti i costi, finta malvagia e autentica perversa, fatta di acciaio bollente, di tungsteno, numero atomico 74, lei stessa piccola atomica di un metro e 50. Contessa di orge e sangue. Scusatemi, ragazzi. Non ne posso più. Cancello Lady Gaga e telefono a Barbarella. Ah, Barbarella, la nostra superdiva spaziale del 1968 quando Jane Fonda aveva 31 anni, e noi suoi coetanei, e lei era splendida, avventurosa, erotica. Quelli erano tempi, più di quarant’anni fa.

 

 

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