primo piano 2

P09053327

Il Cristo Che

di Adolfo Mollichelli

Chiedetegli chi erano i Beatles ed i ragazzi di oggi vi risponderanno subito, Chiedetegli chi fu Guevara e molti esiteranno. Penny Lane è più vicina di Villagrande. Lo mostrarono al mondo in una fotografia straziante. Stava di piedi come il Cristo del Mantegna. Con le mani amputate. Per ordine del dittatore boliviano Barrientos per dare modo alla polizia argentina di identificarlo con il riscontro delle impronte digitali. Era il corpo martoriato di Ernesto Guevara de la Serna, il Che, giustiziato il 9 ottobre del 1967 nel villaggio andino de La Higuera, il posto dei fichi. Il 14 maggio aveva compiuto 39 anni. I corpi del Che e di sei dei suoi compagni furono gettati in una fossa comune. Furono ritrovati trent’anni dopo, il 28 giugno del 1997. Da allora il Che e i suoi guerriglieri riposano in un mausoleo nella città di Santa Clara.

continua a leggere...

26733698_1872003359498164_832774406787642983_n-320x320

A sinistra
piccoli razzisti crescono

di Gianpaolo Santoro –

Ne è passato di tempo da quando il segretario della cellula scuola della Fgci, in pratica i giovani del Pci, aveva nella sua stanza i manifesti di Jhon e Bob Kennedy, miti iconici di una America che voleva apparire buona e illuminista. Walter Veltroni, ha amato soprattutto Bob (gli ha dedicato anche un libro “Il sogno spezzato”) l’anticomunista amico di McCarthy, l’uomo della “counterinsurgency” che dalla Casa Bianca guidava le operazioni per uccidere l’antiamericano Fidel Castro.   Continua a leggere

Primo Piano

Il rispetto delle coscienze
   La Polonia approva la legge dell’oblio, ma nulla può cancellare la Shoah

 

 di Fiamma Nirenstein

Il rispetto delle Coscienze

di Fiamma Nirenstein

Il Senato polacco è andato fino in fondo sull’onda della spinta nazionalista, che da sempre eccita il popolo polacco in modo poetico quanto illusorio e alla fine bugiardo. Ieri, senza riguardo per la storia, il Senato ha votato dopo qualche giravolta una legge per cui “chiunque dichiari pubblicamente e contrariamente ai fatti che la Nazione Polacca o la Repubblica di Polonia è responsabile o corresponsabile per i crimini nazisti commessi dal Terzo Reich… Continua a leggere

3531951_2120_my_fair_lady

La prima volta del musical

di Mino Cucciniello

E’ da sempre tradizione dei più importanti teatri d’opera programmare, nei giorni del carnevale, spettacoli allegri che si adattano al periodo di festa. A questa antica consuetudine spesso si è attenuto il Teatro San Carlo, lo fece nel lontano 1963 quando il 15 febbraio, alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica Antonio Segni, fece alzare il suo sipario rosso per Orfeo all’inferno, una deliziosa operetta di J. Offenbach, ed ancora sempre nello stesso periodo dell’anno si ricordano le varie messe in scena della Vedova Allegra, nonché  gli sfarzosi allestimenti dello Ballo Excelsior o del Pipistrello di Strauss Continua a leggere

68th Sanremo Music Festival 2018

Per fare un Festival
ci vuole un Fiore…

di Carlotta D’Amato

“Il festival delle parole”, questo Sanremo 2018. E’ stato il dictat del Direttore anzi Dittatore Artistico. Sarà tutto incentrato sulle parole, sulle belle parole. Il festival della musica italiana con artisti accuratamente selezionati da Baglioni. Reggere il confronto con gli ascolti della coppia Conti – De Filippi è una sfida ardua. Prima serata, si esibiscono tutti i big. Si accende la serata, sperando che si accenda anche il pubblico da casa. Continua a leggere

ombrelline_fg.jpg_997313609

Le ombrelline
e il gesto dell’ombrello

  di Gerardo Verolino

 L’ombra lunga del “Mee-Too”, il movimento delle Erinni che dall’America al resto del mondo vuole cambiare le consuetudini della nostra società riguardo alle donne, ha travolto anche il mondo dei motori. Dal prossimo anno non ci saranno più le “ombrelline” o “grid girls” o “paddock girls” cioè quelle ragazze appetibilmente e decorativamente seminude che popolavano la griglia di partenza dei gran premi automobilistici. Continua a leggere

Rileggiamo

C_2_articolo_3121417_upiImagepp

I mandanti immorali

di Tonino Ferro 

Meglio ricordarlo: a Salvini, che è accusato di essere il mandante morale di questi fatti e non è vero; a Saviano che lo accusa e non sa che lui – teatralizzando l’odio – diventa più mandante dell’altro cretino; a Grasso, a Boldrini e all’universo dei buoni padri della patria, seduti sempre al caldo e sempre pronti a individuare quello che ci discosta dalla democrazia (come se davvero esistesse); è bene ricordarcelo anche noi che ammacchiamo i tastetti qui: Il fascismo è una scatola vuota che ciascuno riempie come vuole. (Pirandello) Continua a leggere