Archivio della categoria: Rileggiamo

Óscar Washington Tabárez esultanza

Io tifo Oscar
l’hombre con le stampelle

di Adolfo Mollichelli -

Via agli ottavi del mondialone di Putin. Si entra nel vivo. Senza Mamma Africa – cinque nazionali, tutte fuori – e sarà contento Salvini. Non accadeva dall’82, Italia campione, l’urlo di Tardelli come quello di Munch (il celebre quadro). Bene gli esiti del Var (la prima volta). Meno bene la regola del fair play a parità di tutto che ha favorito il Giappone (minor numero di gialli, e non è una battuta) e condannato il Senegal di Koulibaly. Perché gli arbitri non hanno tutti eguale metro di giudizio e se becchi quello più severo sei fregato senza colpa. Fuori la Germania di Loew che ha dimostrato di non saper scegliere crucco da crucco ed ha pagato la scarsa forma di vari elementi, su tutti Mueller che Ancelotti voleva far fuori ed invece è stato la setta del Bayern a fare fuori lui. Continua a leggere

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Il vile & L’inchino

 di Adolfo Mollichelli -

E’ indice di stupidità ritenere di avere una risposta per ogni domanda ed è indice di saggezza trovare una domanda dopo una risposta (Milan Kundera). E si dice anche che giornalisticamente è un dovere porre delle domande ed è cortesia rispondere. Lascio un po’ tutti a riflettere sulla celebre frase del grande scrittore ceko. Continua a leggere

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Salvati da Salvini

di Gerardo Verolino -

 Bisogna comunque esser grati alla generosità di Silvio Berlusconi se, a 82 anni e con la possibilità reale che avrebbe avuto di fregarsene altamente di tutto rintanandosi nel suo impero-harem-mondo dei balocchi di Arcore, si è immolato in una campagna elettorale (proprio come fece trent’anni fa quando la gioiosa macchina da guerra occhettiana era pronta a festeggiare la sicura vittoria) che ha consentito a Forza Italia di raggiungere il 15 per cento circa che, sommati ai voti delle altre compagini di centro-destra, ha garantito ancora uno scampolo di dialettica democratica nel nostro Paese. Continua a leggere

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L’arte, il tallone di Achille

di Mino Cucciniello

C’erano una volta, negli anni sessanta “I giovedì letterari” organizzati dall’Associazione Culturale Italiana e si tenevano alle diciassette e trenta nella prestigiosa cornice del Teatro di Corte di Palazzo Reale di Napoli. Erano appuntamenti pomeridiani molto attesi ed interessanti per il loro profondo contenuto culturale, grazie anche alla fama dei relatori, richiamando un foltissimo pubblico che andava sempre a riempire tutta la storica sala, che all’epoca contava ben seicento posti. Continua a leggere

Il rispetto delle coscienze
   La Polonia approva la legge dell’oblio, ma nulla può cancellare la Shoah

 

 di Fiamma Nirenstein

Il rispetto delle Coscienze

di Fiamma Nirenstein

Il Senato polacco è andato fino in fondo sull’onda della spinta nazionalista, che da sempre eccita il popolo polacco in modo poetico quanto illusorio e alla fine bugiardo. Ieri, senza riguardo per la storia, il Senato ha votato dopo qualche giravolta una legge per cui “chiunque dichiari pubblicamente e contrariamente ai fatti che la Nazione Polacca o la Repubblica di Polonia è responsabile o corresponsabile per i crimini nazisti commessi dal Terzo Reich… Continua a leggere

Serena Albano , il prefetto Carmela Pagano, il segretario Mariano Bruno il decano Amarilis Gutierrez Graffe, il sindaco Luigi De Magistris

Il buon anno del mondo

di Mino Cucciniello

Il Decano Amarilis Gutiérrez Graffe e il segretario generale del Corpo Consolare di Napoli Mariano Bruno  hanno organizzato il tradizionale ricevimento per lo scambio degli auguri del nuovo anno, scegliendo per la seconda volta come location il Circolo Nazionale dell’Unione. La serata ha visto la partecipazione di molte autorità sia civili sia militari, che unitamente ai tantissimi invitati, hanno cantato ed applaudito l’inno nazionale italiano, che ha dato inizio alla parte ufficiale dell’evento. Continua a leggere

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Fini e l’”esondazione” del Sarno

di Paolo Isotta

Abbiamo tanti motivi per esser grati a Massimo Giletti per la sua trasmissione L’Arena, che poi ha dato troppo fastidio, e per l’attuale, Non è L’Arena, che ne riprende linea e contenuti su di una rete che ha avuto l’intelligenza di farla nascere. Io di solito non guardo la televisione, ma quando il 25 aprile il mio amico Gian Marco Chiocci mi avvisò che ci sarebbe stata una puntata dedicata alla ripugnante vicenda di Gianfranco Fini e dei suoi cari, alla quale partecipava anche lui, non me la persi. Continua a leggere

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Gerusalemme, la Capitale delle Capitali

di Fiamma Nirenstein –

La frenetica opposizione alla possibilità che Trump decida di riconoscere Gerusalemme come capitale o persino di trasferirvi l’ambasciata non è di principio come vuole apparire, e neanche religiosa come Erdogan contrabbanda nei suoi discorsi più da capo della Fratelli musulmani che da presidente turco, tanto meno risponde alla preoccupazione che scoppi un inferno. Continua a leggere

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Una fabbrica di processi inutili

 di Gerardo Mazziotti

“Il sistema giudiziario del nostro paese è una fabbrica inefficiente e costosa, che, se fosse privata, sarebbe fallita da decenni. Siccome è pubblica si continua a pompare risorse avendo cura che siano poche e che lo stato di inefficienza perduri”. Lo ha scritto nel 2007 il magistrato Bruno Tinti nel suo libro “Toghe rotte”. E ha detto che “l’inefficienza è la causa prima di un arretrato penale di oltre 3milioni e mezzo di processi destinati a estinguersi per prescrizione nella misura del 90%.”  Un dato inammissibile. Perciò la magistratura dovrebbe impegnarsi nell’accelerare al massimo questi processi anziché celebrarne di nuovi. Continua a leggere

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Eutanasia Napoli

di Anita Sciarra 

Napoli ha solo 60 giorni per evitare il suo fallimento. La Corte dei Conti campana – scrive Business Insider – ha fatto partire il conto alla rovescia che porta alla dichiarazione di dissesto dell’ente partenopeo perché del risanamento promesso dal sindaco Luigi De Magistris non si vede l’ombra. Continua a leggere