Archivio tag: governo

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Scacco Matteo al governo

di Emiddio Novi

Uno tsunami referendario si è abbattuto su Renzi, l’Europa e la turbofinanza. Quasi il 70 per cento degli italiani ha affollato i seggi per travolgere il sistema. Non date retta a quelli che vogliono banalizzare questo voto. Ora vi vogliono far credere che tutto si possa limitare alla sconfitta di Renzi, del Pd e alla difesa della Costituzione
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E adesso poveri uomini ?

di Ottorino Gurgo

Non è vero che, questa volta, i sondaggi ci hanno preso. E’ vero, infatti, che il “no” ha vinto la sfida referendaria, ma l’ha vinta in maniera così netta e clamorosa come nessun istituto demoscopico aveva previsto, tanto che sino a quando non sono state aperte le urne, i sostenitori di Matteo Renzi avevano ancora sperato di poter ribaltare le previsioni che li vedevano soccombenti e  di veder prevalere il “sì” Continua a leggere

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Le sacre famiglie del governo

di Eduardo Palumbo

Non so perché ma leggendo l’ennesimo pasticciaccio torna alla mente una canzoncina della nostra infanzia “gobbo suo padre, gobba sua madre, gobba la figlia e la sorella era gobba pure quella, la famiglia de gobbon” . Basta cambiare gobbo in truffatore e si fotografa la situazione. “Truffatore suo padre, truffatrice sua madre, truffatrice la figlia e la sorella, truffatrice pure quella, la famiglia dei truffatori…” Questo è un governo di gobbi. Anzi di famiglie di gobbi. I Renzi, i Boschi, gli Alfano Continua a leggere

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Nazareni

di Giulio Di Donato

Votare contro il referendum solo per cacciare Renzi sapendo che potrebbe finire come sopra, sarebbe veramente un caso di autolesionismo imperdonabile. E mi chiedo: che c’entra Berlusconi con l’armata anti referendaria dei Travaglio dei no triv dei no tav o con il grillismo nutrito e cresciuto sulla cultura del sospetto, sulla politica del linciaggio, sul giacobinismo giudiziario, sul mito della democrazia diretta, dell’antipolitica strumentale? Continua a leggere

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Serve un sindaco normale

 di Giulio Di Donato

Va bene l’onestà, è una condizione ineludibile, ma diventi l’equità il valore cui ispirare l’azione di governo in una città che presenta diseguaglianze spaventose, oltre che sociali, fisiche, di luoghi, di ambiente. Per farlo bisogna partire dalle periferie, la vera corona di spine, le piaghe infette eppure ricche di potenzialità positive. Napoli si aspetta che De Magistris si assuma le sue responsabilità ed affronti le questioni più spinose che vanno dal quotidiano, trasporti, traffico, rifiuti, sicurezza, a quelle della trasformazione urbana e metropolitana Continua a leggere