Archivio tag: Roma

Il rigore fallito da Graziani

La Romantada. E ora la vendetta

di Adolfo Mollichelli

Da una vita seguo con simpatìa tutte le squadre italiane impegnate in campo internazionale. Contro, proprio non ci so andare. Dimentico anche il campanile. Perché homo sum, humani nihil a me alienum puto (Terenzio). Ed è impagabile assaporare le storie calcistiche, tutte. Qualche anno fa, mannaggia l’età (ma viva anche) ci si sedeva nei salotti in tanti davanti alla tv (agli albori), casigliani con il piacere ed il gusto di vedere che cosa avrebbe fatto la “nostra squadra”. Continua a leggere

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Gli extraterrestri

 di Adolfo Mollichelli -

Altro che Brexit. La Spagna ci butta fuori dall’Europa. Sette schiaffi presi, uno dato. Dopo che l’Italia ne aveva presi tre a Madrid. Real e Barcellona troppo più forti di Juve e Roma. Squadroni autentici e ognuno si coccola i Fenomeni del Duemila: Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, CR7 che dopo la prodezza in rovesciata a Torino chiamano CR10 e la pulga, erede di Maradona. La terza spagnola, il Siviglia di Montella s’arrende al Bayern super fortunato (sfida non ancora chiusa). Il Liverpool di Klopp affonda il Manchester City di Guardiola. Continua a leggere

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Certezze in bilico

di Adolfo Mollichelli

L’Europa che conta ha detto che le certezze riflesse nel campionato appartengono soltanto al Napoli. Perché è stata l’unica a vincere. Mentre la Juve ha continuato a soffrire anche se ha rischiato di battere il Barcellona nel finale. La Roma, forse troppo impettita (lassatece passà, semo romani), è franata nel catino del Wanda (la signora Icardi non c’entra) Metropolitano, infilata dal biondo Griezmann che reclamizza una lama da barba. Nell’Europa cosiddetta minore, è stata grande Italia con Milan, Lazio e soprattutto Atalanta, prima delle nostre squadre a vincere al Goodison Park che è la casa dell’Everton. Liverpool oh cara.   Continua a leggere

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Un piede in paradiso

di Adolfo Mollichelli

Il Napoli settebellezze si diverte con i figli dei nuraghi. Il ragù che pipitiava dalla sera prima è stato il giusto premio all’agape domenicale. E poi la cena è stata ancor più succulenta perché a Bergamo è successo che la Vecchia Signora è inciampata su una delle strade in salita della città Alta che è bellissima. Insomma, il ciuccio ha scalciato e la zebra è rimasta dietro. Non c’è più una coppia in testa ma chi è primo da solo, il Napoli, e due che inseguono che insieme sono bianconerazzurri.  Continua a leggere

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La sfida dei profeti del tiki taka

di Adolfo Mollichelli

L’Europa ci sorride e la Merkel dovrà farsene una ragione. En plein nel secondo turno della fase a gironi della coppa dalle grandi orecchie. Il Napoli passeggia sugli olandesoni del Feyenoord, la Roma fa il pieno nella terra azera ricca di gas e petrolio, la Juve regola l’Olympiacos squadra greca senza canoni di bellezza. Tre su tre e non accadeva da ben sei anni. 

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Batticuore bluff

di Gianpaolo Santoro

Buio. Il Lupo aggrottò le ciglia, quasi cercasse uno slancio: le strinse strette strette, come quando si comprime una molla per farla scattare all’improvviso. Poi aprì gli occhi di colpo.

Buio. Niente da fare: la situazione non era cambiata. Tutto grigio, un po’ nero. Era solo una sensazione forse. Sentiva intorno a sé un piccolo brusio, doveva esserci gente intorno a lui, ma non riusciva a riconoscere nessuno. Continua a leggere

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Uno per tutti, Totti per uno

di Adolfo Mollichelli

Un occhio al Cupolone, un altro alla Lanterna. Non si poteva fare altrimenti nel giorno della sfida a distanza tra Napoli e Roma. Sulla poltrona d’onore s’è seduto Spalletti. Su quella più giù Sarri che dovrà affrontare l’incognita del preliminare Champions con il fastidio di dover anticipare raduno e preparazione. Non è stata sufficiente la solita goleada a consacrare l’ennesima vittoria esterna. Sancita dai quattro moschettieri: Porthos-Hamsik (e che volete, il più grosso è lo slovacco), Aramis-Callejon, Athos-Mertens e Dartagnan-Insigne. A rendere effettivo il chiasma: uno per tutti, tutti per uno. Continua a leggere

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Questa di Marinella è la cravatta vera…

di Patrizia Vacalebri

“Si avvera un sogno: eravamo a Napoli e a Milano e cercavamo da tempo il locale giusto a Roma. Eccoci qui finalmente nel negozio dove era Hermes, in pieno Tridente, in una strada strategica. Inizia per noi una nuova avventura, perché vorremmo trasmettere un poco della nostra napoletanità ai romani, anche se avevamo già molti clienti nella capitale”. A parlare è Maurizio Marinella, erede del celebre marchio di cravatte made in Napoli, che inaugura il suo ‘agognato’ negozio romano, in via di Campo Marzio, a due passi dal Parlamento e dietro al salotto di Roma, piazza San Lorenzo in Lucina.

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