Adolfo Mollichelli

Adolfo Mollichelli

Giornalista. Ha lavorato con il Roma ed il Mattino. Ha seguito, tra l'altro, come inviato speciale cinque Mondiali, altrettanti Europei, nove finali di Campioni-Champions e l'Olimpiade di Sydney

Poker, l’Italia s’è desta…

di Adolfo Mollichelli –

Ma allora è allenante il campionato italiano, diamine. Se in Europa, non quella economica, caliamo le nostre ricette anticrisi. Le quattro sorelle tutte vincenti. E pure belle. La Juve di sivorino Dybala, la Roma di gigante Dzeko, l’Inter del pirata Nainggolan. E il Napoli di tutti i titolari possibili, guidati da Sopracciglio Alzato gran capo e totem di una tribù di indiani metropolitani.

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Lorenzo Insi

Segnano un bel po’ di gol Madama, Magica e Beneamata ed è un bel vedere. Ma il bello del calcio – nessun riferimento per carità…- è anche registrare che con un solo gol all’attivo e zero al passivo si possa stare in vetta al girone della morte.

Ed è il Napoli a detenere questo singolare record. Fascino dell’inno urlato che fa tremare tutta Fuorigrotta e dintorni.

Ancelotti-Klopp

Klopp e Ancelotti

Un gol ad Alisson allo spirare della recita e ti siedi sulla poltrona più in alto ed è uno sfizio girare il capo e vedere sotto lo squadrone degli sceicchi di Paris e i vicecampioni d’Europa cari ai Beatles, e infine la Stella Rossa di sera che ha trovato il bel tempo per il gol della staffa.

Adolfo Mollichelli 4

Adolfo Mollichelli

Il successo degli azzurri è stato la naturale conseguenza della sfida tra uno stratega e un buon generale. Carletto ha incartato – si dice così – Jurgen il biondo. Senza se e senza ma. Impedendo i contropiedi dei reds che di solito sono letali.

Dzeko e la Roma si riscatta manita al Viktoria Plzen

Dzeko

Piazzando un altro corazziere, Maksimovic, accanto ad Albiol e Koulibaly e liberando Mario Rui per un assaltatore in più. P

oi, certo se hai in mezzo al prato il piede fino dello slovacco crestato e la salute mostruosa di Allan Sammy Davis junior, supportati da un Callejòn magistrale ecco che non puoi non mettere sotto i corridori vestiti di rosso – il colore della Ferrari, ma portasse male – anche se c’è voluto tutto il tempo possibile.

Juve, tutto facile contro lo Young Boys 3-0 con tripletta di Dybala!

Dybala

Per le parate di Alisson, per il legno di Mertens, per un paio di occasioni ghiotte svanite nel nulla. Gol da rapace d’area di Lorenzo ch’è tornato magnifico dopo essere stato abbagliato dalla Vecchia Signora.

Ci può stare. L’importante è riprendere il cammino dopo un lieve sbandamento. Anche Parigi abbaglia con le sue luci e lì si recherà, nel prossimo turno di coppa, la tribù di Sopracciglio Alzato.

Icardi e Nainggolan

Icardi e Nainggolan

Per la sfida a Neymar indiscusso sia come fuoriclasse che come cascator scortese, a Mbappé il velocista, a Cavani ex core ‘e Napule, a Di Maria dal sinistro gentile; gli ultimi due cercati (?) da Aurelio Primo in estate. Sarà un bel vedere. Nelle more mi sarebbe piaciuto vedere la faccia di Milik rapinato dell’orologio. Il polaccone che si chiama Arkadiusz che sarebbe Arcadio come Buendìa e che s’è trovato proiettato a Macondo e invece credeva di stare a Napoli.

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