Archivio tag: De Magistris

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Le sorprese amare

di Gianpaolo Santoro

Una Pasqua piena di sorprese. Amare. Due buffi personaggi fanno a chi ce l’ha più grosso (il sistema nucleare) e si divertono così. Sembra un fumetto. Stava per scoppiare una guerra a loro insaputa, perché questi saranno anche capaci di colpire un obiettivo a chilometri e chilometri di distanza ma non sanno neanche scrivere un comunicato. L’agenzia di stampa cinese Xinhua ha diramato un dispaccio d’agenzia che ragguagliava il mondo che un missile era stato lanciato nel giorno dell’anniversario di Kim Il Sung. Uno schiaffone a big Donald, altroché. Ed ora l’America? Bloomberg Cbs e Cnn rilanciavano la notizia, scattava la grande emergenza, ci siamo trovati all’alba della guerra, per la bufala di un cronista che chissà cosa aveva per la testa… E conoscendo le gesta di leader Kim chissà se quel poveretto la testa ce l’ha ancora. Continua a leggere

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Renzi e De Magistris, “i ladri di Napoli”

di Paolo Isotta

In esordio, una premessa. Oggi si abusa dell’aggettivo “populista”. Il “populismo” è un movimento politico preciso con proprie caratteristiche il quale ha, per esempio, portato nella Russia zarista all’abolizione della servitù della gleba. Salvini, Grillo, De Magistris (e, aggiungo io, in parte Berlusconi e Renzi), definiti sprezzantemente “populisti”, magari lo fossero! Sono invece “demagoghi”, giacché si rivolgono alla piazza sollecitandone gl’istinti, a volte bassi, a volte sacrosanti, ma sempre illudendola con promesse che non potranno mantenere mai e della illusorietà delle quali sono perfettamente consci. Continua a leggere

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Giggino, Antigone e Pappagone

 di Marco De Marco

Non più Antigone ma Creonte? Chi è oggi Luigi de Magistris? Gratta gratta, è questo l’imbarazzante dilemma posto dal ministro De Vincenti a proposito degli alloggi popolari di Scampia assegnati alla camorra. C’è insomma da capire se il sindaco sia ancora dalla parte della sacerdotessa della contestazione; o se sia finito invece per identificarsi con il più noto difensore della legge scritta. Finora, il sindaco di Napoli, che non a caso ama definirsi ribelle, è sempre stato dalla parte di Antigone, cioè della giustizia sostanziale contro quella formalistica del reggitore di Tebe. Continua a leggere

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Io, il Professore
e la convitata di pietra

 di Lidio Aramu

Avevo giurato a me stesso che non me ne sarei occupato più. Ritenevo che oltre mezzo secolo d’infaticabile impegno, provato e sostanziato da numerosissimi articoli, dibattiti e documenti istituzionali, per la salvaguardia ed il rilancio di quella che era stata la Triennale delle Terre Italiane d’Oltremare, fosse stato sufficiente a smuovere le coscienze dei partenopei e a salvare così una preziosa opportunità di crescita economica per Napoli. Ma mi sbagliavo. Continua a leggere

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Gli Stati Uniti del Sud d’Europa

di Iolanda Siracusano

Globalizzazione. Sembrava la parola magica, la risoluzione di tutti i problemi, il superamento delle ideologie sostituite dal Mercato. L’economia della globalizzazione, la vampirizzazione dei mercati. I più forti diventano sempre più forti, i più piccoli scompaiono. Inevitabilmente. La forbice fra ricchi a poveri allargata a dismisura, mai c’era stato tanto divario. Il risultato è che otto uomini da soli guadagnano quanto metà della popolazione globale. Continua a leggere

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La giornata dell’Ipocrisia

di Renato Farina

Oggi è la Giornata della Memoria. (Ma è anche la Festa dell’Ipocrisia). Lo sguardo è al genocidio degli ebrei che nel numero di sette milioni furono sterminati nei lager nazifascisti: la Shoah come chiodo nell’anima europea, perché nulla di simile ritorni; Shoah che è intraducibile, e neppure la parola Olocausto rende l’idea della sua unicità. (Ma è anche il giorno dell’anno in cui i politici furbi si lavano la coscienza con rievocazioni commosse di deportazioni antisemite e qualche medaglia, dopo che nei restanti 364 giorni hanno proclamato e teorizzato la dannazione perpetua di Israele, Stato ebraico). Qui proponiamo un caso. Forse il più grosso, di certo il più grossolano. Continua a leggere

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Castelli di sabbia

 di Enzo Ciaccio

Se è roba da matti l’assalto a Nisida, che come abbiamo scritto sta per essere distrutta dai “nuovi pirati” che vogliono costruirci Grand hotel e altre schifezze di cemento, è certo da manicomio anche la programmata “vandalizzazione” di tutta la linea di costa (spiaggia compresa) che da Coroglio arriva fino a Pozzuoli. Un lembo di costa che passa per Bagnoli e per l’area ex Italsider, tenuto in impasse per 30 anni e ora “consegnata” nelle mani di chi non se la merita e la tratterà malissimo. La spiaggia prigioniera e la sabbia inquinata Continua a leggere

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Il fiume della speranza

di Carlo Alberto Paolino

Un fiume umano. Rabbia, dolore, impotenza. E speranza. A Chacaito, nella zona est di Caracas è stata guerriglia. Gruppi di incappucciati si sono affrontati con la Guardia Nacional, piazza Brion è stata lo scenario degli scontri. Lancio di pietre e corpo a corpo, lacrimogeni e pallettoni di gomma. Gli incappucciati sono entrati in azione in una zona al di fuori del percorso prestabilito per il corteo dii protesta degli organizzatori del Tavolo dell’Unità Democratica (Mud, coalizione antichavista). Il Venezuela è una polveriera. Ed è sempre più pronta ad esplodere Continua a leggere