Archivio mensile:luglio 2017

Batticuore-bluff3

Batticuore bluff

di Gianpaolo Santoro

Buio. Il Lupo aggrottò le ciglia, quasi cercasse uno slancio: le strinse strette strette, come quando si comprime una molla per farla scattare all’improvviso. Poi aprì gli occhi di colpo.

Buio. Niente da fare: la situazione non era cambiata. Tutto grigio, un po’ nero. Era solo una sensazione forse. Sentiva intorno a sé un piccolo brusio, doveva esserci gente intorno a lui, ma non riusciva a riconoscere nessuno. Continua a leggere

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Batticuore bluff

di Gianpaolo Santoro

Buio. Il Lupo aggrottò le ciglia, quasi cercasse uno slancio: le strinse strette strette, come quando si comprime una molla per farla scattare all’improvviso. Poi aprì gli occhi di colpo.

Buio. Niente da fare: la situazione non era cambiata. Tutto grigio, un po’ nero. Era solo una sensazione forse. Sentiva intorno a sé un piccolo brusio, doveva esserci gente intorno a lui, ma non riusciva a riconoscere nessuno. Continua a leggere

arrivano gli sposi per mare

Il mare bagna Posillipo e gli sposi

di Mino Cucciniello -

Il mare di Posillipo da sempre ha richiamato folle di bagnanti , pertanto sul litorale della famosa collina che ha inizio a Mergellina e termina a Marechiaro, sin dall’inizio del secolo scorso furono creati molti stabilimenti balneari. Il primo che si incontrava era l’accogliente e ridente Sea Garden oggi trasformatosi in Circolo Relax, ma la maggiore concentrazione dei lidi era proprio sulla tanto decantata spiaggia di Posillipo , che è racchiusa tra Villa Guercia e Palazzo Donn’Anna. Continua a leggere

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Non è un Paese per vecchi. Solo per centenari

di Tonino Ferro

Il Corrierone della Sera, oggi, spiega pulito pulito come, per quelli nati dal 1980 in poi, la pensione “sia un miraggio”. Utilizza proprio questo termine: un miraggio. Un po’ più avvantaggiati saranno quelli che hanno strappato contratti buoni da giovani. Per tutti gli altri, la stragrande maggioranza, se ne parla “a 73 anni e 5 mesi”. Settantatré anni! Continua a leggere

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Gli ultimi giorni di Maduro

di Carlo Alberto Paolino

La Casa Bianca ha mostrato la sua preoccupazione per la situazione politica in Venezuela visto i risultati della “consulta popular”. “Se il regime Maduro impone la sua Assemblea Costituente il 30 luglio, gli Stati Uniti prenderanno misure economiche forti e veloci, non resteremo a guardare la morte di un Paese. Il popolo venezuelano non vuole altro che  difendere la democrazia, la libertà e lo stato di diritto, tuttavia, le sue azioni forti e coraggiose rimangono ignorate da un pessimo leader che sogna di diventare un dittatore “. Continua a leggere

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Quel giorno
ci sentimmo onnipotenti

di Enrico Mentana 

 Dedicato a chi visse il brivido dello sbarco sulla luna, e mai lo dimenticherà. E a quei babbei che credono che lo sbarco non sia mai avvenuto. Ventuno luglio 1969. Quella fu per noi la notte della Luna, il mondo intero viveva in diretta la discesa del primo uomo dalla scaletta del modulo spaziale alla superficie lunare. Immagini traballanti, ma emotivamente insuperate: la cronaca che si sovrapponeva alla fantascienza. Forse anche l’inizio della fine dei sogni: da quel giorno, poco a poco, abbiamo disimparato a sognare.

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Gen tiloni

Gentiloni, accanimento terapeutico

  di Ottorino Gurgo

Anni fa, nel transatlantico di Montecitorio, ci capitò di assistere a un divertente siparietto. Era, all’epoca, presidente del Coniglio Giovanni Spadolini il quale, vedendo due dei suoi ministri, noti per essere in permanente, reciproco dissenso, si avvicinò loro e domando: “Ci sono problemi ?”. E, subito dopo, aggiunse: “Perché se ci sono problemi li si accantona…”. Ricordiamo l’episodio perché ci sembra che la “tecnica spadoliniana” sia la stessa  seguita dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a proposito del dibattito sullo ius soli. Continua a leggere

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Il silenzio colpevole della Boldrini

di Annalisa Chirico  -

La presidente della Camera Laura Boldrini era forse intenta a redigere il nuovo Dizionario Rosa, desinenze rigorosamente in essa e trice; o forse dettava agli eletti in Parlamento la lista delle leggi che lei ritiene, a suo insindacabile giudizio, da approvarsi entro la fine della legislatura, così volle, fortissimamente volle; oppure, bisognerebbe domandarglielo, con i collaboratori ultimava l’elenco, già abbozzato, dei monumenti da abbattere al fine di non urtare la sensibilità di qualche minoranza oppressa. Continua a leggere

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Il mistero dell’agenda rossa

di Gerardo Mazziotti

La sera del 7 giugno 2012 è andato in onda su Rai1 il film “ Paolo Borsellino: 57 giorni” sulla strage di via d’Amelio (dove la mafia massacrò il magistrato e gli agenti destinati alla sua protezione) cinquantasette giorni dopo la strage  di Capaci in cui morirono Giovanni  Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i poliziotti della scorta. C’è un episodio controverso inserito nel film dal regista Alberto Negrin che merita di essere evidenziato. La scena finale mostra un uomo in borghese, non identificabile perché viene mostrato dalla cintola in giù, che si avvicina all’auto sventrata dall’esplosione e ancora fumante per prendere sul sedile posteriore la borsa contenente anche la famosa agenda rossa di Paolo Borsellino. Continua a leggere