Archivio tag: referendum

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“Ancora tu: ma non dovevamo vederci più?

di Tomaso Montanari

Renzi aveva giurato di “lasciare la politica”, ed è quello che sta succedendo. Perché, smentendo se stesso in modo così clamoroso, e dunque perdendo la faccia in modo irreversibile, Renzi lascia la politica e svela platealmente la sua appartenenza al “lato oscuro della forza”: cioè al potere per il potere, all’eterno gioco di corridoio, alla congiura e all’intrigo. Continua a leggere

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Un uomo solo. Ma non al comando

di Gianpaolo Santoro

Il fallimento del piccolo piccolo Premier. E’ durato mille giorni il renzismo, la politica del #stai sereno, del Ciaone, dei twitter e di una classe dirigente inventata e improvvisata, un’accozzaglia di ministri inesperti e incapaci a cominciare dal ministro delle riforme, la Bella addormentata nei Boschi, la Maria Elena che non è riuscita a coagulare un briciolo di forze politiche intorno alle riforme del governo passate solo a colpi di fiducia, ghigliottine e canguri, epurazioni e voltagabbana. Continua a leggere

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Mille giorni di te e di me

di Gianpaolo Santoro

Eh si, siamo arrivato a mille giorni. Mille maledetti giorni verrebbe voglia di dire di Renzi al governo, di annunci e previsioni sbagliate, di slide e di grafici, di riforme e leggi con fiducie e ghigliottine e canguri, di epurazione di uomini del suo partito dalle commissioni parlamentari e si nuove alleanze con fuoriusciti dal centrodestra, voltagabbana che eletti dall’altra parte hanno messo in atto il soccorso azzurro, una esecrabile girandola senza fine. Continua a leggere

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Dolcetto o scemetto?
L’Halloween-referendum

di Eduardo Palumbo

Dolcetto o scemetto? Dopo due giorni le sensazioni dello scontro televisivo fra De Mita e Renzi si acuiscono e si ingigantiscono le differenze. Lo scontro fra la politica della riflessione è quella degli slogan, ha lasciato un segno che va al di là di uno scontro generazionale, che pur esiste: è l’imbarazzante confronto fra la prima e la seconda Repubblica, fra il senso di una politica ed una politica senza senso Continua a leggere

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Il Si all’oligarchia

di Emiddio Novi

Con la vittoria del sì al referendum l’Italia legittimerà il sistema oligarchico abbandonando quello della democrazia rappresentativa. Eugenio Scalfari con l’onestà intellettuale che ci si può permettere a 90 anni lo ha ammesso senza reticenze. L’unico sistema che può funzionare, ha scritto su Repubblica, è l’oligarchico.

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