Archivio dell'autore: Redazione

20916966_10212375067045051_328485174_n

I rituali degli sconfitti

di Mattia Feltri –

Dobbiamo restare uniti. Esprimiamo profondo cordoglio. Ci stringiamo attorno al dolore delle famiglie. La barbarie non vincerà. La paura non piegherà gli uomini liberi. La nostra solidarietà alle vittime. Con il cuore e con la mente a Barcellona. Siamo vicini ai nostri amici spagnoli. Vile e atroce attacco alla civiltà. Siamo contro questi criminali brutali. Siamo distrutti per il vile attentato. Pensieri e preghiere. Continua a leggere

Schermata-2017-08-18-alle-17.38.57

Ma i bambini non sono tutti uguali…

di Marcello Foa –

Dunque riepiloghiamo: la Cia aveva avvertito i servizi spagnoli sul rischio di un attentato proprio alla Rambla. L’Isis già in febbraio aveva minacciato azioni terroristiche nelle aree frequentate dai turisti e il rischio era così elevato che, come ha sottolineato Germano Dottori durante lo speciale su Rai3, alcuni tour operator hanno reclutato in segreto più di 100 ex membri delle truppe speciali britanniche, affinché controllassero siti sensibili, come le spiagge di Ibiza. Sulla strage di Barcellona è già stato detto quasi tutto, mi limito a due osservazioni. Continua a leggere

boldrini682.jpg_982521881

La più odiata dagli italiani

di Filippo Facci

Laura Boldrini è insopportabile, o perlomeno questo pensa una quantità impressionante di italiani che la detesta trasversalmente e, vien da dire, genuinamente. Non sto parlando, infatti, del livore fisiologico che è riservato a tutti i politici particolarmente divisivi in quanto protagonisti, visibili, iperattivi e mediatici: è una specificità tutta sua, una partita che gli odiatori della Boldrini giocano da soli e a cui non corrisponde una squadra avversaria di pari livello. Perché? Continua a leggere

Centro d'accoglienza di Lampedusa

Ma quale reato umanitario…

 di Alberto Arbasino

Era la fine del 1995. A Lampedusa si andava d’estate per fare le vacanze, il Mediterraneo era un mare blu pieno di pesci e non pieno di morti. Quattro anni prima a Brindisi ci fu l’”invasione “ di 25 mila albanesi, ma venne solo considerato un fenomeno sporadico. Insomma di migranti, non parlava quasi nessuno. Ne scrisse su Repubblica Alberto Arbasino. Vi riportiamo la sua straordinaria, profetica, lucida, analisi. (g.p.s.) Continua a leggere

1zzzzz

Il ram-Pollo

di Simone Di Meo

Nome: Piero. Cognome: De Luca. Segni particolari: mi manda papà (Vincenzo). A 36 anni, il primogenito del governatore campano entra nella segreteria regionale del Pd e completa il trittico politico-familiare che vede il capostipite saldamente al comando di Palazzo Santa Lucia, e il secondogenito Roberto, da pochi giorni sposo super assessore al Bilancio nella roccaforte della dynasty dem, Salerno. L’ingresso dell’ avvocato Piero De Luca nel board del partito di Matteo Renzi è stato condotto con un blitz ampiamente annunciato che, però, adesso rischia di compromettere i fragili equilibri interni. Continua a leggere

20706544_10212306801418453_1874885524_n

Maraduro. El pibe de odio

di Javer Ceriani *

Pubblichiamo la lettera al Clarin di Javer Ceriani, giornalista argentino che lavora a Miami, su Maradona. Una requisitoria spietata che incarna il sentimento di grande parte dell’Argentina. Un Paese che ha più odiato che amato el pibe de oro, e non solo oggi quando ormai è la parodia di un campione e fa sceneggiate e feste di piazza, marchette dove balla e canta come un comico qualsiasi, basta pagare. L’Argentina ha respinto Maradona anche quando era un grande calciatore: ricordo a Buenos Aires quando per sposarsi dovette affittare la tenda di un circo, tutti gli alberghi ed i grandi circoli ai quali si era rivolto non vollero “sporcarsi” ospitando la sua festa. Ricordo gli sputi e le grida delle centinaia di persone fuori dell’ufficio del Registro Civil per le nozze. Si sfiorò una gigantesca rissa. Per Maradona vale quello che della sua vita scrisse Edoardo Galeano, cantore del calcio: “gioco, vinse, pisciò, fu sconfitto”. (gps) Continua a leggere

9QXzNGOaPM1ZWs9dgXZorVmW8-8

Ma se il Papa
è nemico dell’Occidente …

di Corrado Ocone

Il cristianesimo agisce secondo l’etica della convinzione, ma tiene ben distinto il suo ambito di azione da quello che ė proprio dello Stato e della politica. È il principio di laicità, che lo Stato moderno ha preso paro paro non solo dalla dialettica di potere medievale (fondata sul conflitto fra trono e altare) ma addirittura dal Vangelo, il quale senza troppi infingimenti impone di dare a “Cesare quel che è di Cesare”. Il cristiano perciò non dovrebbe fare politica, se non in modo mediato. Continua a leggere

20645755_10212287128846651_2008421259_n

I barboni nella terra dei Borboni

di Carlo Alberto Paolino

Una notte, come tante. Si sono spente le luci delle case, la città dorme. Eppure neanche la notte è uguale per tutti. C’è un’altra città, invisibile a molti, moltissimi, che tenta di dormire, che tenta di sopravvivere al freddo gelido dell’inverno come al caldo torrido dell’estate. E’ la città degli invisibili, di quelli che vivono per strada e che per tetto hanno un cielo di stelle. Sono i nostri clochard, sono i barboni nella terra dei Borboni. Continua a leggere

2439e404cbb695580087da10c6539afe

Sirenapoli

di Paolo Isotta

Le Sirene sono più antiche di Omero. Derivano da miti sumeri e babilonesi, come mostra un bassorilievo del British Museum risalente all’inizio del secondo millennio a. Ch. In Grecia sono mostri appartenenti alla lugubre schiera di Ecate, come le Arpie, le Erinni e lo stesso Thanatos. Alate, il tronco è femminile ma, prima ch’esso giunga al pube, zampe d’uccello terminanti con rostri prendono il loro luogo. Esseri ctonii, sono i morti insepolti che attirano gli uomini per farli morire e berne il sangue, del quale hanno bisogno. Continua a leggere