Archivio dell'autore: Redazione

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Un affresco in nero

Un affresco in nero” (edito da il seme bianco) l’ultimo lavoro di Franz Krauspenhaar, è una sorta di affresco caravaggesco nel quale un famoso pittore contemporaneo, un Francis Bacon italiano, mentre sta per morire di un male incurabile racconta a una sua giovane assistente tutta la sua vita, dalla nascita nelle campagne lombarde durante la guerra, passando per il dopoguerra, gli anni del boom e gli altri decenni, sempre trascorsi a Milano.  Continua a leggere

Manchester kamikaze

“Non addolorarti se uccidi i bambini“

di Eduardo Palumbo –

Lo Stato Islamico ha rivendicato l’attacco esplosivo alla Manchester Arena che la scorsa notte ha provocato 22 morti e almeno centosessanta feriti al concerto di Ariana Grande. In un comunicato diffuso su Telegram e attraverso i canali dell’agenzia Amaq, lo Stato islamico ha fatto sapere che “un soldato del Califfato” ha collocato “diversi pacchi bomba” in luoghi della città britannica dove si concentrano “i crociati”. Tra le vittime della furia islamista molti  bambini. Una tragedia nella tragedia. Una svolta vigliacca. Continua a leggere

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Questa di Marinella è la cravatta vera…

di Patrizia Vacalebri

“Si avvera un sogno: eravamo a Napoli e a Milano e cercavamo da tempo il locale giusto a Roma. Eccoci qui finalmente nel negozio dove era Hermes, in pieno Tridente, in una strada strategica. Inizia per noi una nuova avventura, perché vorremmo trasmettere un poco della nostra napoletanità ai romani, anche se avevamo già molti clienti nella capitale”. A parlare è Maurizio Marinella, erede del celebre marchio di cravatte made in Napoli, che inaugura il suo ‘agognato’ negozio romano, in via di Campo Marzio, a due passi dal Parlamento e dietro al salotto di Roma, piazza San Lorenzo in Lucina.

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Sovranisti & alleanze

di Emiddio Novi

Stalin capì negli anni 30 che i comunisti senza alleati avrebbero sommato solo sconfitte. Per competere e fermare i fascisti, i partiti comunisti dovevano allearsi con i borghesi e se possibile anche con i ceti medi. Antonio Gramsci sempre in quegli anni formulò la strategia del blocco storico operai-contadini e l’alleanza larga con ceti su cui il Pci doveva esercitare l’egemonia che era un mix di convinzione e coercizione. Quanti si interrogano sul futuro del fronte nazionale in Francia devono riflettere sugli oltre dieci milioni di voti raccolti dalla Le Pen e prendere atto che è una forza enorme per un solo partito in una società complessa come quella francese.

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Macron, utile idiota dell’islamismo

di Yves Mamou *

Durante la guerra fredda con l’Unione Sovietica, li chiamavano gli “utili idioti”. Queste persone non erano membri del Partito comunista, ma lavoravano per esso, ne parlavano positivamente e condannavano le idee di Lenin e Stalin. Nel XXI secolo, il comunismo è scomparso, ma l’islamismo lo ha rimpiazzato come principale minaccia mondiale. Come il comunismo, l’islamismo – o il totalitarismo islamico – colleziona i suoi “utili infedeli”, proprio come il comunismo produceva i suoi utili idioti. C’è però un’importante differenza: nell’Unione Sovietica, gli utili idioti erano intellettuali. Ora, gli utili infedeli sono uomini politici, e uno di loro è stato appena eletto presidente della Repubblica francese. Continua a leggere

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L’eroe di carta mangia come un topo

di Gianpaolo Santoro –

Eccolo qua Marwan Barghouti , l’ultimo “eroe” terrorista, l’uomo che ha invocato la rivolta delle carceri, che ha tentato di coagulare intorno al suo nome l’ultimo attacco ad Israele, che con la complicità del New York Times ha scritto un editoriale al mondo cercando di riabilitarsi e riabilitare le sue sporche lotte. Eccolo qua, l’uomo che ha lanciato lo sciopero della fame mangiare di nascosto come un topo una tortilla nel bagno della prigione, smascherato impietosamente dai filmati prodotti dal “Prison Service ” di Israele, svergognato come l’ultimo degli imbroglioni, svergognato come l’ultimo dei bugiardi,  l’ultima menzogna di una storia basata sulle menzogne. Eccolo qui un uomo senza parola. Continua a leggere

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Il mare di Bagnoli
non bagna Napoli

di Paolo Isotta

Sono iscritto al Partito Radicale; gli altri organismi dei quali faccio parte sono la “Luca Coscioni”, la “Lipu”, il “WWF” e un circolo nautico. Però l’anno scorso sono stato a votare alle primarie napoletane del Partito democratico (quello che i cretini chiamano “i democrat”) e ho votato per Antonio Bassolino, per il quale ho fatto anche il po’ di propaganda che mi era possibile. Domenica alle primarie dello stesso partito per scegliere il candidato Presidente del Consiglio a votare non sono andato. Non sono andati anche parecchi napoletani di spicco: per esempio l’avvocato Claudio Botti e il filosofo Roberto Esposito, ch’era mio compagno di banco al ginnasio. E nemmeno Bassolino. Continua a leggere

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C’erano una volta
gli intellettuali …

 di Ottorino Gurgo

 C’erano una volta gli intellettuali. Vien quasi da chiedersi: e chi erano ? Uomini di pensiero, che hanno influenzato, spesso con punti di vista divergenti, ma sempre in maniera incisiva, la vita culturale e politica del nostro paese. Ne ricordiamo alcuni: Mario Pannunzio, Elio Vittorini, Giuseppe Prezzolini, Pier Paolo Pasolini, Ignazio Silone, Leonardo Sciascia, Norberto Bobbio. L’elenco potrebbe continuare. Tutti personaggi che hanno dato un contributo che non esiteremmo a definire essenziale per lo sviluppo dell’Italia, ma tutti, purtroppo, appartenenti a quella Prima Repubblica che – non ci stancheremo mai di ripeterlo – sarebbe ormai ora di rivalutare e per la quale, raffrontandola con l’attuale, ci sembra più che mai valido il motto che appariva scritto su quelle ceneriere di maiolico ormai in disuso: “Poco se mi considero, molto se mi confronto”. Continua a leggere

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Le guerre di Soros

di Emiddio Novi

Il turbofinanziere Soros si è precipitato da Gentiloni per proteggere le Ong   neoschiaviste. Quelli che accusavano di complottismo quanti da anni sostengono che la grande finanza sta conducendo una guerra etnica, economica e politica contro i popoli ora non possono negare l’evidenza. Perché guerra etnica, economica e politica è presto detto.  Continua a leggere