Archivio dell'autore: Redazione

105497 Francesco Cossiga, il 'picconatore'

La politica del tiro al piccone

di Gerardo Verolino

Dieci anni fa si teneva il primo Vaffaday cioè il momento in cui Grillo si fece un po’ guru, un po’ santone, un po’ politico ed imbracciò il piccone per abbattere il  “sistema” che riteneva marcio.  Il primo  picconatore dell’era politica moderna viene, universalmente, riconosciuto nell’ex presidente Cossiga che, all’inizio degli anni ’90, nel trambusto della fine rovinosa della vecchia repubblica e nella transizione verso la seconda, pensò bene, lui ex mite uomo democristiano, di prendere a picconate (oggi diremmo a sportellate) il vecchio assetto di potere, di cui era stato parte integrante, dapprima come ministro dell’Interno, poi come presidente del Consiglio, infine come Capo dello Stato, per fare spazio ad un nuovo assetto che, a suo parere avrebbe spazzato via l’ottusa Nomenclatura. Continua a leggere

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Nahum ebreo del Pd
“La legge Fiano è un errore”

di Alberto Giannoni –

Daniele Nahum, ex vicepresidente della Comunità ebraica di Milano e dirigente Pd (ex responsabile cultura), il suo giudizio sulla legge Fiano sull’apologia di fascismo? Lele Fiano è mosso da opinioni nobili e io capisco il punto di vista suo e di chi è favorevole alla legge, davvero. Ma devo dire che io reputo controproducente una legge del genere. Lo penso anche del reato di negazionismo: hanno un effetto opposto, possono far scaturire un meccanismo negativo. Uno dei rischi più grossi è che, vietando un’opinione, la rendi… Continua a leggere

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Un po’ di Pepe al campionato

di Adolfo Mollichelli

 Ecco le tre sorelle insieme, lassù. Il Napoli raggiunge in vetta la Vecchia Signora e l’Internazionale (cinese) che non è più l’inno che da ragazzo mi commuoveva. Le prime due si apprestano al ballo in Europa, la terza dovrà accontentarsi delle lezioni filosofiche di Spalletti sotto i portici della Pinetina. A Bologna la dotta, nella serata che preannuncia la buona notte della terza di campionato rinasce una stella. E’ grossa, visibile ad occhio nudo. Si chiama José Manuel Reina Pàez detta Pepe. Continua a leggere

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La fine dei sogni americani

di Emiddio Novi

Trump ha decretato la fine delle migrazioni incontrollate negando la cittadinanza americana a 800mila giovani figli di immigrati irregolari, giunti negli Stati Uniti spesso da soli e appena adolescenti. Li definivano “dreamers (sognatori)” perché sognavano la cittadinanza americana e una direttiva di Obama li proteggeva dal rischio del rimpatrio. I media fanno appello alla generosità del popolo americano, alla sua storia di popolo di immigrati, alla natura stessa della specificità del melting pop che integra e accoglie. Continua a leggere

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Sapore di sòla

di Gerardo Verolino -

Anche Gino Paoli è stato colpito dal morbo della “guzzantite”, cioè quella strana malattia che colpisce gli uomini dello spettacolo, in larga misura cantanti ed attori, rigorosamente “de sinistra” ad intervenire su tutto quanto riguardi l’attualità o la politica, tranciando giudizi, prendendo posizione, sposando una causa, ma, soprattutto,  pontificando ex cathedra. Continua a leggere

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Il generale Corno Lee

 di Gerardo Verolino

Sarà per l’effetto delle scie chimiche. O semplicemente a causa dei gas di scarico automobilistici, ma l’estate del 2017, passerà alla storia come una delle più paranoiche e bizzarre che abbiamo avuto in Italia e nel Mondo. Basta guardare all’America, un Paese ricco e in buona salute, pervaso da un’orda iconoclasta che sta mettendo in discussione tutti i suoi eroi in nome di un supposto politically correct per cui, la gente, si sente in diritto di discutere i comportamenti più o meno legittimi di un eroe come il generale confederato Robert Lee, e di abbatterne la statua. Continua a leggere

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Il cantastorie apologeta dell’Islam

di Niram Ferretti –

Franco Cardini, apologeta indefesso dell’Islam e antiameriKano hardcore non ci delude mai. Il suo filoislamismo è la fioritura tardiva di semi gettati in gioventù, quando il burbanzoso storico fiorentino era un seguace di Jean Thiriart, ardente ammiratore del Reich, condannato a tre anni per collaborazionismo e fondatore della Giovane Europa, l’organizzazione che aveva come scopo quello di sganciare il vecchio continente dagli Stati Uniti e dal Patto Atlantico. Continua a leggere

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Le verità negate

di Gerardo Mazziotti

Aristotele definì “apodittica” la verità assunta come tale dall’assoluta ed eterna esigenza della ragione e non solo come risultato di un accertamento contingente. E questa “verità” non riusciamo a conoscerla su molti tragici fatti accaduti nel nostro paese. Che è un paese democratico, con una stampa libera, con una magistratura indipendente, con forze dell’ordine competenti e affidabili, con un Parlamento rappresentativo di tutte le forze politiche, con una Corte Costituzionale particolarmente attenta, un paese dove i cittadini godono dei diritti civili e possono esprimere il loro pensiero e associarsi liberamente senza autorizzazioni e dove le organizzazioni sindacali possono svolgere la loro attività senza condizionamenti e limitazioni, un paese nel quale sono attive istituzioni scientifiche e culturali di livello mondiale. Continua a leggere