Archivio mensile:gennaio 2018

Mertens e Reina

E la sfida continua…

di Adolfo Mollichelli

 Var(o), Var(o) rendimi le mie luci! Commistione storico letteraria, pensando ad Augusto quando Maroboduo gli consegnò la testa di Varo (rendimi le mie Legioni) e al “Gesù, fate luce” di Domenico Rea. Basta con questi fuorigioco studiati, visionati, sfaccettati, angolati, tridimensionati, costellazionati, influenzati, personalizzati. Incasinati. Basterebbe tornare alla luce, in questi tempi bui. Se c’è luce tra attaccante e difensore è fuera de juego, altrimenti no. Lasciando da parte: alluci, braccia, stomaci, menti con pizzetto o senza. Troppo semplice? Continua a leggere

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Il Gene del maiale

 di Gerardo Verolino

Ma avete visto come ridevano di gusto? Non appena il comico maldestro
ha profferito la squallida ed infelice battuta paragonando una scrofa alla povera Claretta Petacci, Floris, il conduttore del programma “Di Martedì”, e il pubblico che chissà perché in queste trasmissioni applaude, inveisce, rumoreggia o sghignazza sempre all’unisono (non basta un capo-claque a istruire una massa) hanno cominciato a darci giù a più non posso esplodendo in una fragorosa e crassa risata. Continua a leggere

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A sinistra piccoli razzisti crescono

di Gianpaolo Santoro –

Ne è passato di tempo da quando il segretario della cellula scuola della Fgci, in pratica i giovani del Pci, aveva nella sua stanza i manifesti di Jhon e Bob Kennedy, miti iconici di una America che voleva apparire buona e illuminista. Walter Veltroni, ha amato soprattutto Bob (gli ha dedicato anche un libro “Il sogno spezzato”) l’anticomunista amico di McCarthy, l’uomo della “counterinsurgency” che dalla Casa Bianca guidava le operazioni per uccidere l’antiamericano Fidel Castro.   Continua a leggere

Parenti-Serpenti

L’ultima smorfia di Lello

di Mino Cucciniello

Dopo l’intermezzo natalizio, che ha visto impegnato il palcoscenico della sala di piazzetta Augusteo con le trionfali repliche dello spettacolo fuori abbonamento “Italiano di Napoli” con Sal da Vinci, già presente  l’anno scorso nello stesso periodo , da venerdì scorso il teatro Augusteo ha ripreso, per il suo affezionato pubblico di abbonati, la programmazione del cartellone della stagione 2017/18 con lo spettacolo Parenti serpenti, che si avvale della interpretazione di Lello Arena e della regia di Luciano Melchionne. Continua a leggere

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Il ritorno della politica

di Emiddio Novi -

Nel mondo del politicamente corretto riappare, così all’improvviso, il razzismo. E la religione islamica si fa promotrice di una rivoluzione etica, teocratica ed etnica. L’Europa è un grande vuoto cinico e disperato. Fino a una decina di anni fa poteva essere definita anche sazia. La globalizzazione e la degenerazione mercatista del liberismo l’hanno impoverita. E in parti consistenti dei popoli europei alla sazietà è subentrata l’ansia per le aspettative decrescenti. Continua a leggere

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Parole, parole, parole

di Ottorino Gurgo 

Siamo sommersi dalle chiacchiere, com’è inevitabile in campagna elettorale: promesse, impegni, clamorosi annunci che, come l’esperienza insegna, sono destinati a non avere alcun seguito. La saggezza popolare ha già fatto giustizia di questo fastidioso profluvio di parole. Avverte un vecchio detto romanesco: “Le chiacchiere stanno a zero “. E a Napoli il proverbio è altrettanto esplicito: “Chiacchiere e tabacchere ‘e lignamme ‘o Banco ‘e Napule nun ne ‘mpegna”. (Per i non napoletani: chiacchiere e tabacchiere di legno il Banco di Napoli non ne impegna). Continua a leggere

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Hasta siempre Federica…

di Gianpaolo Santoro

C’è una domanda che rimbalza ogni qualvolta mi imbatto in qualcosa che riguarda Federica Mogherini: ma come può l’unione Europea averla scelta come immagine nel mondo ed Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza? Fascinata dal potere seduttivo intellettuale degli ayatollah, e più generalmente, da regimi dittatoriali, fondamentalisti, persecutori della libertà, può mai, continuo a chiedermi questa ragazzuola che faceva l’assistente di Veltroni, davvero rappresentare a qualsiasi titolo, anche il più perverso, l’Occidente e sin anche questa ibrida Europa che ha scelto di “unire i portafogli per unire i cuori” sbagliando tutto? Continua a leggere

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Le vedove nere
le spose bianche

di Gerardo Verolino

 Arieccole. Alla cerimonia dei Golden Globes, uno dei più importanti premi cinematografici dell’anno è sfilata la solita compagnia di giro delle attrici “paraculo”, altezzose, pretenziose, impegnate, quelle che sotuttoio, e chicazzosietevoi, che, ad ogni occasione buona, si propongono come martire, in questo caso redente, di una società corrotta e misogina popolata da brutti ceffi che popolerebbero la faccia della Terra solo e soltanto per importunarle. Continua a leggere