Archivio dell'autore: Gianpaolo Santoro

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A sinistra
piccoli razzisti crescono

di Gianpaolo Santoro –

Ne è passato di tempo da quando il segretario della cellula scuola della Fgci, in pratica i giovani del Pci, aveva nella sua stanza i manifesti di Jhon e Bob Kennedy, miti iconici di una America che voleva apparire buona e illuminista. Walter Veltroni, ha amato soprattutto Bob (gli ha dedicato anche un libro “Il sogno spezzato”) l’anticomunista amico di McCarthy, l’uomo della “counterinsurgency” che dalla Casa Bianca guidava le operazioni per uccidere l’antiamericano Fidel Castro.   Continua a leggere

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Hasta siempre Federica…

di Gianpaolo Santoro

C’è una domanda che rimbalza ogni qualvolta mi imbatto in qualcosa che riguarda Federica Mogherini: ma come può l’unione Europea averla scelta come immagine nel mondo ed Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza? Fascinata dal potere seduttivo intellettuale degli ayatollah, e più generalmente, da regimi dittatoriali, fondamentalisti, persecutori della libertà, può mai, continuo a chiedermi questa ragazzuola che faceva l’assistente di Veltroni, davvero rappresentare a qualsiasi titolo, anche il più perverso, l’Occidente e sin anche questa ibrida Europa che ha scelto di “unire i portafogli per unire i cuori” sbagliando tutto? Continua a leggere

ran, manifestanti bruciano ritratto della guida suprema Khamenei

Il velo davanti agli occhi

di Gianpaolo Santoro

Ma ve la ricordate, felice, sorridente, raggiante fare passerella al parlamento iraniano per “celebrare” il giuramento di Rohani, per ossequiare come ministro degli esteri dell’Unione europea un regime, una dittatura dove sono quotidianamente calpestati i diritti civili, dove le donne stanno ancora non uno ma due passi indietro, dove i fondamentalismi imperversano, dove l’integralismo religioso e la politica si fondono e si confondono? Ve la ricordate fare selfie su selfie, come una reginetta, felice e contenta di essere andata a festeggiare la “democrazia” più avanzata del Medio Oriente, il perno della pace,  un modello da seguire? Del resto non era stata lei l’alfiere della trattativa del folle accordo nucleare con l’Iran (per farsi una idea sarebbe come portare uno sciacallo affamato in un cimitero) che gli Stati Uniti di Trump hanno mandato all’aria perché “imbarazzante”? Continua a leggere

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E ci ritroviamo
dalla parte dei terroristi…

di Gianpaolo Santoro –

Torna il terrore a Manhattan, l’estremismo islamico scaglia l’ennesimo attacco agli Stati Uniti, ancora uno schiaffo a tutto l’Occidente. Ma per grazia di Dio, il bengalese che voleva trasformare anche questo Natale in una festa di sangue facendosi esplodere all’ora di punta a Port Authority, la stazione centrale dei bus a New York, fa cilecca col suo giubbotto di morte. Arrestato grida al vento le radici del suo odio. “Una vendetta contro Israele…” Continua a leggere

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Le sorprese amare

di Gianpaolo Santoro

Una Pasqua piena di sorprese. Amare. Due buffi personaggi fanno a chi ce l’ha più grosso (il sistema nucleare) e si divertono così. Sembra un fumetto. Stava per scoppiare una guerra a loro insaputa, perché questi saranno anche capaci di colpire un obiettivo a chilometri e chilometri di distanza ma non sanno neanche scrivere un comunicato. L’agenzia di stampa cinese Xinhua ha diramato un dispaccio d’agenzia che ragguagliava il mondo che un missile era stato lanciato nel giorno dell’anniversario di Kim Il Sung. Uno schiaffone a big Donald, altroché. Ed ora l’America? Bloomberg Cbs e Cnn rilanciavano la notizia, scattava la grande emergenza, ci siamo trovati all’alba della guerra, per la bufala di un cronista che chissà cosa aveva per la testa… E conoscendo le gesta di leader Kim chissà se quel poveretto la testa ce l’ha ancora. Continua a leggere

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Un chiodo nell’anima

di Gianpaolo Santoro

C’è un passo nell’Apocalisse, quello straordinario documento dove Oriana Fallaci intervistava se stessa, che mi è rimasto impresso in modo indelebile. Un chiodo nell’anima. “…M’era parsa un’icona quell’immagine diffusa da Hamas. Una voluta imitazione dei dipinti dove Maria Vergine appare col Bambino Gesù al posto del kalashnikov. Al posto dell’Rpg (un lanciagranate portatile anticarro di fabbricazione russa ndr) una colomba. Imitazione voluta, si, e subito m’erano tornati alla mente i bambini palestinesi che negli anni Settanta (io li ho visti) l’Olp di Arafat addestrava nei campi del Libano o della Giordania. Bambini così piccoli, spesso, ricordo, che il kalashnikov lo reggevano a fatica e l’Rpg non riuscivano a infilarlo dentro la canna…” Continua a leggere

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Il conte (mezza) Tacca

di Gianpaolo Santoro

Er fotocopia. Er moviola. Il Metternich del catto comunismo. L’uomo Lexotan. Il pungiball.   Il teorico del movimento delle Centocittà (ribattezzato profeticamente da Giuliano Amato  le Centopadelle ). Il cattoecologista. Il rutelliano prima di Rutelli e il renziano prima di Renzi. Il ministro delle promesse non mantenute. Insomma Paolo Gentiloni Silverj conte di Filottrano, di Cingoli e di Macerata (stemma di famiglia un leone d’oro su fondo nero e tre fasce innestate di azzurro) ha avuto mille soprannomi. Ne aggiungiamo uno: il conte Tacchia. Anzi, il conte mezza Tacca. Continua a leggere

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Un uomo solo. Ma non al comando

di Gianpaolo Santoro

Il fallimento del piccolo piccolo Premier. E’ durato mille giorni il renzismo, la politica del #stai sereno, del Ciaone, dei twitter e di una classe dirigente inventata e improvvisata, un’accozzaglia di ministri inesperti e incapaci a cominciare dal ministro delle riforme, la Bella addormentata nei Boschi, la Maria Elena che non è riuscita a coagulare un briciolo di forze politiche intorno alle riforme del governo passate solo a colpi di fiducia, ghigliottine e canguri, epurazioni e voltagabbana. Continua a leggere

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Germania nera

di Gianpaolo Santoro  

Quante volte abbiamo sentito l’esaltazione del modello di integrazione tedesco? Quante volte è stata presa come esempio la politica delle porte aperte, della tolleranza, del multiculturalismo senza identità della Germania? Tante, tantissime, sempre. Ma è davvero così? L’anno scorso la Germania ha accolto un milione di migranti, la cifra più alta d’Europa sia in termini relativi che assoluti. Subito dopo l’estate Angela Merkel ha lanciato, insieme ai maggiori gruppi industriali (da Lufthansa, a Deuschte Bank a Siemens a Wolskwagen) l’operazione  Wir zusammen  (Noi insieme) che ha l’obiettivo dell’inserimento dei migranti nel mondo del lavoro. Continua a leggere