Archivio della categoria: Spettacoli

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Squitieri, il regista ingombrante

di Marco Giusti

Nei suoi film migliori, I guappi, Camorra, L’ambizioso, Il prefetto di ferro, Pasquale Squitieri, regista fortunatamente non inquadrabile in nessuna delle solite categorie all’italiana, scomparso dopo una debilitante malattia a 79 anni, aveva saputo unire mondi, umori e interessi del tutto diversi. Noir, poliziesco, film d’impegno civile, western sempre con un occhio alla spettacolarizzazione, al cinema per il cinema, e uno al racconto del reale. Continua a leggere

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Gomorra ha fatto la storia

di Valerio Caprara

Gomorra è un prodotto che lascerà il segno nella storia finora striminzita della serialità televisiva nazionale. I 24 episodi non sono “tecnicamente perfetti”  specie se paragonati ai migliori delle serie americane, ma molto buoni sì e non in base a uno sguardo generico e condiscendente, bensì a strategie di messinscena ben precise, talvolta del tutto innovative e talvolta abilmente citazioniste Continua a leggere

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Il gatto Cenerentolo

di Alessio Buccafusca

Sta portando in giro “Lo cunto de li cunti”, la raccolta seicentesca di fiabe di Giambattista Basile, un classico della letteratura barocca, un monumento della cultura e della fantasia del popolo napoletano. Un’atmosfera magica, un mondo fatato dove il fascino della letteratura barocca si fonde con la genialità e l’irriverenza dell’arte napoletana. Insomma il mondo di Peppe Barra Continua a leggere

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Corri ragazzo laggiù
vola tra lampi di blu

 di Valerio Caprara

Considero “Lo chiamavano Jeeg Robot” uno dei film italiani più innovativi, intelligenti, entusiasmanti degli ultimi anni. Attori superbamente in parte, la crudezza noir che si mescola al romanticismo dei folli e dei criminali; la fanta-spavalderia dei manga giapponesi che s’integra nel desolato cinismo della Roma contemporanea e delle sue borgate Continua a leggere

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La morte di un ragazzo di vita

di Valerio Caprara

Il recente revival di libri, articoli e interviste sui presunti misteri sulla tragica morte di Pier Paolo Pasolini sembra in un certo senso troncato di colpo dalla scomparsa di uno dei suoi ispiratori, amici e consulenti. Franco Citti, malato da tempo e spentosi a ottant’anni nella sua casa non distante dalla darsena di Fiumicino, è stato un attore di lungo corso, tanto appassionato del mestiere da non volere quasi mai estendere come il fratello Sergio (morto nel 2005) la propria esperienza nel campo della sceneggiatura e la regia

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