Archivio della categoria: Sport

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Beati i palloni
che hanno giocato con Baggio

di Adolfo Mollichelli

Auguri Robi per i tuoi primi cinquant’anni. Auguri, inimitabile campione e uomo di dolcezza infinita. Semplice, genuino, cordiale, gentile. E va bene, una volta andasti contro te stesso, quando Arrigo Sacchi ti sostituì nel catino del Yaints Stadium di New York e tu, uscendo, gli rivolgesti l’ormai celebre: “Ma questo è matto!”. Nulla al confronto con la durezza con la quale io – baggiano tutta la vita – ho apostrofato chiunque osasse mettere in dubbio la tua grandezza. Imperavi e dividevi, altroché se dividevi! Durante il mondiale americano, tra noi inviati al seguito della Nazionale, si formarono tre veri e propri clan: gli scettici, i baggiani, gli antibaggiani. Continua a leggere

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I nuovi mostri

di Adolfo Mollichelli

l campionato che si è appena concluso è stato avvincente: per la rimonta incredibile della Juventus impreziosita dal record d’imbattibilità di Buffon(974 minuti), per la grande bellezza del Napoli condita dallo storico record di gol di Higuain, per la genialità della Roma di Spalletti, per l’inizio andante dell’Inter, per la fluidità di manovra della Fiorentina, per l’alternarsi di cinque squadre in vetta alla classifica, per la conferma della realtà Sassuolo che aspetta la finale di Coppa Italia tra Juve e Milan per sapere se approderà per la prima volta nella sua storia in Europa League (se non vinceranno i rossoneri) Continua a leggere

TAVECCHIO ALLA FIFA, ACCELERATE SULLA TECNOLOGIA IN CAMPO

Tutti i nomi di Tavecchio

di Adolfo Mollichelli

Tutti i nomi è uno dei capolavori di Saramago. Titolo d’attualità che rende l’idea di quanto sia difficile la ricerca di colui che dovrà sostituire alla guida della Nazionale, dopo gli Europei, il fuggitivo ct Antonio Conte stufo di stare in garage, in crisi di astinenza (gli manca il profumo dell’erba), in odore di condanna a Cremona (inchiesta sul calcio scommesse) Continua a leggere

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Bikila Basletta

di Franco Esposito

Correva per il talentuoso che Gianni Brera, enorme giornalista dal linguaggio nuovo e unico, studioso di fisiologia dello sport, chiamava l’abatino, non senza una punta di perplessità e di elegante disprezzo. Correva per Rivera, insomma, che, certo, non era esattamente il prototipo del calciatore fisico. Ma del fisico lui non aveva bisogno, bastavano e abbondantemente avanzavano la tecnica, l’estro, la fantasia, il talento, la classe. Per il resto c’era Lodetti, l’uomo di fatica, corridore inesausto, il maratoneta al servizio di Rivera Continua a leggere

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Il piccolo grande uomo

 di Franco Esposito

Peppeniello timoniere. Un metro e cinquantacinque, cinquantatre chili. Peppeniello a servirli, i fratelli Abbagnale, Carmine e Giuseppe. Giganti pompeiani, imponenti, forti. I bronzi di Pompei. Insieme, in tre, Giuseppe Di Capua e i due compari, a formare l’equipaggio più forte di tutti i tempi. Il 2 con sul podio più alto delle olimpiadi a Los Angeles e Seul. Firme indelebili a Lake Casitas, California, e al Regatta Course nel paese del dolce mattino, la Corea del Sud. Otto titoli mondiali, medaglie assortite in numero considerevole, quaranta volte campioni d’Italia. Serve altro? Continua a leggere

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Il maggiordomo del Re

di Franco Esposito

La storia dello sport la scrivono i campioni, quelli che rubano le prime pagine ed i sogni, che fanno battere il cuore, che ti prendono e rapiscono le  emozioni, che strappano una gioia ed un dolore. Poi ci sono, come li ha chiamati Emanuela Audisio nella sua prefazione a “Dentro i secondi” di Franco Esposito e Dario Torromeo (Absoluteli Editore) i Sancho Panza dello sport, quelli che gonfiano i sogni altrui e li rendono materia, che danno concretezza alle imprese e fanno nascere romanzi sportivi strepitosi. Continua a leggere

Insigne e Allan, senza luci San Siro

Insigne segna e insegna

 di Adolfo Mollichelli  

La Milano da bere, il Napoli l’ha gustata davvero. Prima vittoria esterna in campionato dopo quella in Europa, Varsavia o cara. Lo zio Maurizio dà una lezione pratica al buon Sinisa, suo convinto estimatore. Segna Allan, ancora lui. Segna Insigne, sempre lui, due volte. Segna virtualmente Higuain con il piede di Rodrigo Ely, ole’. Azzurro tenebra, per i rossoneri (per caso, erano quelli della Lucchese?). Una goduria, per dirla alla Totò. Tempi duri per i berluscones in mutande bianche.  Continua a leggere

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La patata (marcia) di Potito

di Ernesto Santovito

Come rubare la marmellata. Nel mondo dello sport, ormai si sa, si trucca di tutto e di più. I giochi di squadra, a cominciare dal calcio, sono sempre all’ordine del giorno, uno scandalo dietro l’altro. Totonero 1980, Calcioscommesse 1986, Calciopoli 2011 sino all’ultima inchiesta della Procura di Cremona che sembra non finire mai.   Continua a leggere