Archivio tag: Adolfo Mollichelli

Il palo di Mertens a porta vuota

Fischi & fiaschi

di Adolfo Mollichelli

Come tutti gli eventi caricati a pallettoni – stampa, tv, social, tifosi malati e non – la partita della storia del tradimento e dell’odio all’improvviso sbocciato nel caldo di luglio è stata avara di emozioni. Il Salomone del calcio (non esiste? e chi se ne frega) ha deciso per la divisione della posta in palio. Tutti felici e contenti. Intanto, la Juve si ritrova la Roma più vicino e il Napoli il fiato della Lazio sul collo. Centocinquanta Paesi collegati, il mondo ci guarda – e vede ben poco – e ascolta: fischi, fischi, fischi per Higuain ribattezzato Giudain.  Continua a leggere

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Zeppole & psicanalisi

 di Adolfo Mollichelli

Sfatato il tabù Empoli dopo quattro pareggi e due sconfitte. Ma quanta fatica a casa Sarri! Dal dominio alla sofferenza. I fujenti vincono con un solo gol di scarto. E dire che – a fine primo tempo – avevo preparato il pallottoliere per non dover perdere il conto dei gol a grappoli che già m’immaginavo, secondo logica. E’ mancato poco che finisse storta e indigesta la canonica zeppola. Se anche zio Maurizio continua ad imbestialirsi per le perenni metamorfosi che pure prevede ed alle quali non sa porre rimedio, allora vuol dire che questo Ciuccio è da psicanalisi. Continua a leggere

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Beati i palloni
che hanno giocato con Baggio

di Adolfo Mollichelli

Auguri Robi per i tuoi primi cinquant’anni. Auguri, inimitabile campione e uomo di dolcezza infinita. Semplice, genuino, cordiale, gentile. E va bene, una volta andasti contro te stesso, quando Arrigo Sacchi ti sostituì nel catino del Yaints Stadium di New York e tu, uscendo, gli rivolgesti l’ormai celebre: “Ma questo è matto!”. Nulla al confronto con la durezza con la quale io – baggiano tutta la vita – ho apostrofato chiunque osasse mettere in dubbio la tua grandezza. Imperavi e dividevi, altroché se dividevi! Durante il mondiale americano, tra noi inviati al seguito della Nazionale, si formarono tre veri e propri clan: gli scettici, i baggiani, gli antibaggiani. Continua a leggere

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Bersaglio immobile

 di Adolfo Mollichelli

Pronti via e i folletti schizzano in gol. Come al Meazza contro il Milan. Goleada azzurra e goduria massima. Attacco monstre (siamo già a 55 gol) ed Eupalla ci salvi dalla tentazione del “vero nueve”. Due triplette, Hamsik e Mertens e perla di Insigne. E’ la serata delle sette bellezze. Mai il Napoli aveva segnato, nella sua storia, sette reti in trasferta. Devastante. Bologna schiantato e deriso. Una vendetta servita fredda. L’anno scorso la sconfitta a Bologna segnò l’abbandono del sogno tricolore.  Continua a leggere

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Il male oscuro

 di Ottorino Gurgo

 Tra le non poche affermazioni sgradevoli di Donald Trump ce n’è una che ci riguarda direttamente: quella secondo cui il continente europeo sarebbe avviato verso un inarrestabile declino. In quanto italiani siamo europei e, pertanto, la iettatoria profezia del neo presidente americano inevitabilmente ci coinvolge. A prescindere dallo scarso buongusto che caratterizza le dichiarazioni di Trump (ma, tant’è, non si può chiedere a chi è nato tondo di diventar quadrato) ciò che il tycoon dice deve pur indurre a qualche riflessione. Anche noi italiani (europei) siamo davvero un popolo in decadenza? Continua a leggere

Napoli - Pescara

Barbagol nel giorno di Diego

di Adolfo Mollichelli

 Tre gol al Pescara, il solito gol al passivo, cinquantesima rete di Mertens, sesto sigillo di Hamsik che eguaglia il suo score personale dell’intero campionato scorso, E, soprattutto, la seconda rete in due presenze di Tonelli. Decisivo per il successo sulla Samp. Decisivo come apripista contro il generoso Pescara. Conservato il terzo posto, miglior attacco del torneo (45 gol), si va a Milano ad affrontare i rossoneri per ricacciare indietro un’ambiziosa aspirante alla zona Champions. Continua a leggere