Archivio tag: Adolfo Mollichelli

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Matrioska mundial

di Adolfo Mollichelli

Scatta il mondialone di Putin. Ci siamo. Anzi: ci sono loro. Tutte le Nazionali più blasonate tranne l’Italia quattro volte campione che il presidente federale delle banane affidò al ct gorilla. Sessant’anni dopo la prima volta, Svezia ’58, l’anno magico che fece conoscere all’orbe terraqueo Edson Arantes do Nascimiento: Pelé. Squadre iscritte 32, partite da disputare 64, giorni di gara 31, città ospitanti l’evento 11, ouverture 14 giugno, finale 15 luglio.  Continua a leggere

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Sorelle d’Italia, l’Italia s’è desta

di Adolfo Mollichelli

 Viva le donne! C’è qualcosa che non va nel modo di concepire lo sport se la Gazza – che leggo da una vita – dedica all’Italia del calcio femminile un riquadro in prima…a piede di pagina. Le azzurre avrebbero meritato ben altra visibilità. Perché hanno battuto il Portogallo (3-0) a Firenze e si sono qualificate per il mondiale che si disputerà il prossimo anno in Francia.

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Rovesciate Real

di Adolfo Mollichelli -

Madrid oh cara! Zeppa di storia e di coppe. Che siano quelle dei colchoneros o quelle dei blancos, l’Europa League o la Champions una volta Coppacampioni. Madrid capitale del calcio europeo. I culé sono i fans del Barcellona. Ma quanto a fondoschiena il primato spetta ai materassai di Simeone ed ai bianchi di Zidane detto Zizou. Eversori i primi del Marsiglia, i secondi del Liverpool. Suerte sfegatata. Continua a leggere

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Avanti Sarri, alla riscossa maglietta rossa

di Adolfo Mollichelli -

Tutto è compiuto. Campionato e week end entusiasmanti fino alla fine. Al settimo sigillo di Madama, al secondo posto con punteggio record (91 punti) del Napoli, si sono aggiunti gli ultimi verdetti. Roma terza forza in assoluto. Milan in Europa League senza dover passare dalla noia dei preliminari che, invece, toccheranno all’Atalanta. Inter in Champions dopo un digiuno di sei anni. Lazio a leccarsi ferite dolorose. Crotone, battuto al San Paolo, in B insieme con Verona e Benevento. L’addio di Buffon alla Juve. La finale perduta ai rigori dagli under 17 azzurri al cospetto degli olandesini scafati e fallosi che ve li raccomando.  Continua a leggere

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La fantasia in azzurro

 di Adolfo Mollichelli -

Fumata bianca, rossa e verde dal comignolo sul tetto del Palazzo di via Allegri. Habemus Commissarium Tecnicum. Viva l’Italia che non andrà al mondialone di Putin. Dopo sessant’anni. Per colpa dell’omaccione che sbuffava e faceva ‘a faccia storta ad ogni cavolata degli azzurri da lui stesso scelti, messi in campo e guidati, senza avere la patente. Vecchi tempi, anzi (Ta)vecchi(o). Continua a leggere

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Papponi e don Maurizio. La burla scudetto

di Adolfo Mollichelli

Un giorno all’improvviso si ruppero ‘e giarretelle. Svanì il grande sogno. Piansero gli azzurri, non tutti. Si divisero gli aficionados in papponi e sarriani. Esternarono sui social i cuori infranti. Ballò, con tanto di trenino, l’uomo di fascia (tricolore) che dopo i fatti di Inter-Juve aveva tuonato “ci riprenderemo quello che ci hanno tolto”. Disse tutto ed il contrario di tutto – a reti più o meno unificate – Aurelio Primo l’imperatore-padrone-amministratore. Un solo concetto chiaro. Il rimprovero a quel testone nato a Bagnoli e che mugugna in toscano: Maurì, t’avevo detto de fa’ giocà un po’ tutti, con questa smania tua de figli e figliastri. Continua a leggere

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Le quattro giornate del Napoli

di Adolfo Mollichelli -

E in una notte all’improvviso accadde che un angelo nero (angeli negri, cantava Don Marino Barreto) calò sulla Turìn città dei misteri che secondo la leggenda fu fondata da Fetonte. Un angelo nero venuto dal Senegal inviato da un drone lontano a sopraffare un marocchino impaurito messo a guardia dello spiazzo davanti alla porta di casa di una vecchia signora. E tutto accadde sul limitare dell’uscio. Lì fu presa nel giorno dedicato al ricordo delle violenze sulle donne. E senza neppure la gentilezza di chiedere: permette, signora? Continua a leggere

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La rabbia, l’orgoglio e gli aiutini

di Adolfo Mollichelli

 La rabbia e l’orgoglio, gli aiutini. Tutto fa brodo. La stanchezza delle duellanti è palese. Zio Maurizio e il conte Max che vanno avanti, cappellate a parte. L’incompiutezza delle milanesi che è avvilente. Storie strane su una terrazza romana. E il derby del Cupolone bussa alla porta.A Firenze c’è un giglio magico, davvero. In coda regna l’incertezza. Benevento a parte, che però gioca meglio di tante altre squadre che lo precedono in classifica. E’ il calcio, bellezza. Continua a leggere