Archivio dell'autore: Adolfo Mollichelli

Adolfo Mollichelli

Adolfo Mollichelli

Giornalista. Ha lavorato con il Roma ed il Mattino. Ha seguito, tra l'altro, come inviato speciale cinque Mondiali, altrettanti Europei, nove finali di Campioni-Champions e l'Olimpiade di Sydney

Soccer: Serie A; Inter-Napoli

Harakiri Nagatomo

di Adolfo Mollichelli

Avendo volato alto nel cielo della capitale, l’Aquila di Lotito ha confezionato un regalone per il Ciuccio di Aurelio Primo: la possibilità di avvicinare il secondo posto che vuol dire Champions diretta. Roma/Roma/Roma core infranto de ‘sta città a cinque stelle che non sono frutti di scudetti a gogo. Occasione troppo ghiotta perché quel volpone di zio Maurizio (copyright Diego Armando Maradona) se la lasciasse scappare. E allora gol di Callejon su lancio di Insigne e harakiri di Nagatomo che svirgola goffamente facendo imprecare Zhang: ma come, un nipponico in una squadra cinese, e che ci fa? Continua a leggere

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La resa dei conti

di Adolfo Mollichelli

Bello e impossibile il Napoli si leva lo sfizio di battere la Juve che si guadagna la finale del 2 giugno (festa della Repubblica, c’è ancora) avversaria la Lazio dell’Inzaghi buono in panchina: Simone meglio di Pippo. Bello, perché gioca con la levità e l’intensità di un Barcellona. Impossibile, perché tanta bellezza rischia di essere sterile. Partita emozionante, maschia (si usa dire), in realtà piuttosto cattivella da entrambi le parti. Quante emozioni un calcio ad un pallone. E agli stinchi. Continua a leggere

Il palo di Mertens a porta vuota

Fischi & fiaschi

di Adolfo Mollichelli

Come tutti gli eventi caricati a pallettoni – stampa, tv, social, tifosi malati e non – la partita della storia del tradimento e dell’odio all’improvviso sbocciato nel caldo di luglio è stata avara di emozioni. Il Salomone del calcio (non esiste? e chi se ne frega) ha deciso per la divisione della posta in palio. Tutti felici e contenti. Intanto, la Juve si ritrova la Roma più vicino e il Napoli il fiato della Lazio sul collo. Centocinquanta Paesi collegati, il mondo ci guarda – e vede ben poco – e ascolta: fischi, fischi, fischi per Higuain ribattezzato Giudain.  Continua a leggere

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Il tifo che annebbia le menti

 di Adolfo Mollichelli

Due notti cariche di tutto: passione, risentimento, euforia e, soprattutto, rancore. Gli incroci tra Napoli e Juve non sono mai stati normali. Quelli prossimi, tra campionato e coppa Italia, saranno certamente molto di più di due sfide calcistiche tra eterne rivali. Una rivalità più ideologica che sportiva: il Napoli alfiere del Sud, la Juve vista come l’emblema del potere del Nord. Il Napoli casto e puro, la Juve pentascudettata che si porta dietro l’onta vecchia di calciopoli e quella attuale di società collusa con ultrà in odore di ‘ndrangheta. Fino a prova contraria. Il tifo, si sa, è una malattia, curabile. Il tifo calcistico no. Non ha antidoti. E spesso finisce con l’annebbiare le menti. Continua a leggere

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Zeppole & psicanalisi

 di Adolfo Mollichelli

Sfatato il tabù Empoli dopo quattro pareggi e due sconfitte. Ma quanta fatica a casa Sarri! Dal dominio alla sofferenza. I fujenti vincono con un solo gol di scarto. E dire che – a fine primo tempo – avevo preparato il pallottoliere per non dover perdere il conto dei gol a grappoli che già m’immaginavo, secondo logica. E’ mancato poco che finisse storta e indigesta la canonica zeppola. Se anche zio Maurizio continua ad imbestialirsi per le perenni metamorfosi che pure prevede ed alle quali non sa porre rimedio, allora vuol dire che questo Ciuccio è da psicanalisi. Continua a leggere