Archivio dell'autore: Adolfo Mollichelli

Adolfo Mollichelli

Adolfo Mollichelli

Giornalista. Ha lavorato con il Roma ed il Mattino. Ha seguito, tra l'altro, come inviato speciale cinque Mondiali, altrettanti Europei, nove finali di Campioni-Champions e l'Olimpiade di Sydney

maxresdefault

Matrioska mundial

di Adolfo Mollichelli

Scatta il mondialone di Putin. Ci siamo. Anzi: ci sono loro. Tutte le Nazionali più blasonate tranne l’Italia quattro volte campione che il presidente federale delle banane affidò al ct gorilla. Sessant’anni dopo la prima volta, Svezia ’58, l’anno magico che fece conoscere all’orbe terraqueo Edson Arantes do Nascimiento: Pelé. Squadre iscritte 32, partite da disputare 64, giorni di gara 31, città ospitanti l’evento 11, ouverture 14 giugno, finale 15 luglio.  Continua a leggere

rosucci.italia.festeggiata.2017.2018.1080x648

Sorelle d’Italia, l’Italia s’è desta

di Adolfo Mollichelli

 Viva le donne! C’è qualcosa che non va nel modo di concepire lo sport se la Gazza – che leggo da una vita – dedica all’Italia del calcio femminile un riquadro in prima…a piede di pagina. Le azzurre avrebbero meritato ben altra visibilità. Perché hanno battuto il Portogallo (3-0) a Firenze e si sono qualificate per il mondiale che si disputerà il prossimo anno in Francia.

Continua a leggere

Italy v Netherlands - International Friendly

Non ci resta che piangere

di Adolfo Mollichelli -

Un-due-tre. Mancini, elegante e composto anche sotto la pioggia, ha compiuto il suo trittico di prova. Salam Arabia Saudita (e sunnita), allons enfants de la patrie, i tulipani sfioriti d’Olanda. Provare, provare, provare. Dice così la donzella quattrocentesca che gioca con una palla tra le mani al messere Troisi a cavallo di messere Benigni. Chissà perché m’è venuto alla mente – pensando all’italica nazionale – a Non ci resta che piangere. Ma provando e riprovando il nostro ct qualcosa s’inventerà. Ne sono (quasi) certo. Continua a leggere

bale_rovesciata_ok

Rovesciate Real

di Adolfo Mollichelli -

Madrid oh cara! Zeppa di storia e di coppe. Che siano quelle dei colchoneros o quelle dei blancos, l’Europa League o la Champions una volta Coppacampioni. Madrid capitale del calcio europeo. I culé sono i fans del Barcellona. Ma quanto a fondoschiena il primato spetta ai materassai di Simeone ed ai bianchi di Zidane detto Zizou. Eversori i primi del Marsiglia, i secondi del Liverpool. Suerte sfegatata. Continua a leggere

sarrigggg-640x640

Avanti Sarri, alla riscossa maglietta rossa

di Adolfo Mollichelli -

Tutto è compiuto. Campionato e week end entusiasmanti fino alla fine. Al settimo sigillo di Madama, al secondo posto con punteggio record (91 punti) del Napoli, si sono aggiunti gli ultimi verdetti. Roma terza forza in assoluto. Milan in Europa League senza dover passare dalla noia dei preliminari che, invece, toccheranno all’Atalanta. Inter in Champions dopo un digiuno di sei anni. Lazio a leccarsi ferite dolorose. Crotone, battuto al San Paolo, in B insieme con Verona e Benevento. L’addio di Buffon alla Juve. La finale perduta ai rigori dagli under 17 azzurri al cospetto degli olandesini scafati e fallosi che ve li raccomando.  Continua a leggere

7527706-kEQB-U432801000879398X7H-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443

Papponi e don Maurizio. La burla scudetto

di Adolfo Mollichelli

Un giorno all’improvviso si ruppero ‘e giarretelle. Svanì il grande sogno. Piansero gli azzurri, non tutti. Si divisero gli aficionados in papponi e sarriani. Esternarono sui social i cuori infranti. Ballò, con tanto di trenino, l’uomo di fascia (tricolore) che dopo i fatti di Inter-Juve aveva tuonato “ci riprenderemo quello che ci hanno tolto”. Disse tutto ed il contrario di tutto – a reti più o meno unificate – Aurelio Primo l’imperatore-padrone-amministratore. Un solo concetto chiaro. Il rimprovero a quel testone nato a Bagnoli e che mugugna in toscano: Maurì, t’avevo detto de fa’ giocà un po’ tutti, con questa smania tua de figli e figliastri. Continua a leggere

31206488_10213862355205314_3300105325234880512_n

Le quattro giornate del Napoli

di Adolfo Mollichelli -

E in una notte all’improvviso accadde che un angelo nero (angeli negri, cantava Don Marino Barreto) calò sulla Turìn città dei misteri che secondo la leggenda fu fondata da Fetonte. Un angelo nero venuto dal Senegal inviato da un drone lontano a sopraffare un marocchino impaurito messo a guardia dello spiazzo davanti alla porta di casa di una vecchia signora. E tutto accadde sul limitare dell’uscio. Lì fu presa nel giorno dedicato al ricordo delle violenze sulle donne. E senza neppure la gentilezza di chiedere: permette, signora? Continua a leggere

114306035-ff4cf185-3379-4a30-96ec-3c28e6651649

Scudetto e palla al centro

di Adolfo Mollichelli -

 Dalla paratissima del ragazzone di Castellammare e relativo video di finezza inimitabile alla sorpresa dello Scida. Rovesciati gli umori lassù in vetta. Meglio: una rovesciata ha riaperto i giochi. Di nuovo quattro i punti di distacco. Numero ricco di storia e di significati: le quattro giornate di Napoli. Se il nero non si addice ad Elettra, ai bianconeri non si addice la sforbiciata. E va bene Ronaldo, ma farsi fregare da Simeon Tochukwu Nwanko detto Simy è il colmo. E ora il cielo, caro inimitabile Rino Gaetano, è sempre più blu. Anzi: più azzurro. Continua a leggere

a864718c-3dcd-11e8-bc8c-1e438c369b8c_ATNP6YC6-kFsH-U1110375729565IoC-1024x576@LaStampa.it

Malati di tifo & Buffonate

di Adolfo Mollichelli

So’ cose ‘e pazzi. Il trio Oni-Ini-Oni (Meloni-Salvini-Berlusconi) che suscita ilarità. Ma l’avete visto il Cavaliere che mima il Salvini che legge e che poi dice agli alleati (?) andate che chiudo io e parla di democrazia violata dai pentastellati? E gli occhi da folle del braccio destro di Gigino (Di Maio) che ride sempre e non saprei che cosa c’è da ridere. Con un mondo impazzito e chissà fino a quando durerà. Fino al trumputin o putintrump! E forse il meno folle è proprio Kim jong-un (due, tre). La tragedia del popolo siriano Quei fanciulli dal volto sfregiato dal terrore. E tu immenso Fedor (Dostoevski) che sostenevi che nessun ideale vale le lacrime di un bambino tormentato senza colpa. Continua a leggere