Archivio tag: Insigne

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La piccola fuga dei nanetti

di Adolfo Mollichelli

Il Napoli pareggia i conti con la Spal che a Ferrara era in vantaggio di una vittoria. Così è se vi pare. Frequenti gli incroci nei favolosi Anni Sessanta quando Cané si divertiva a bersagliare i rappresentanti dell’acronimo società sportiva ars et labor. La Vecchia Signora lascia in panca il figliolo depresso Gonzalo, versa una pozione malefica nella tazzina da caffè di Baselli e s’aggiudica il derby della Mole. Arsenico e vecchi merletti. La corsa continua. Tra Sarri e Allegri, come Messala e il principe di Hur. Continua a leggere

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La gioia di un gol
contro la rabbia dei manganelli

di Adolfo Mollichelli

Finisce in gloria dopo la grande paura. Il Napoli replica il risultato di Verona. Cade il tabù Atalanta che nel campionato scorso tolse 6 punti a Sarri che furono fatali nella rincorsa al sogno proibito. Dopo aver sistemato Gulietta s’è volato (pericolosamente) su Bergamo Alta, semplicemente stupenda, dove ha casa Ottavio Bianchi.  Continua a leggere

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La solitudine del Magnifico

 di Adolfo Mollichelli

Nomen omen: Insigne. E che cosa volete di più? E poi quel Lorenzo al quale viene facile aggiungere l’appellativo di Magnifico. Un predestinato. Che però ha dovuto sottostare alle Forche Caudine (a proposito: auguri Benevento) di critiche anche abbastanza feroci. Perché Napoli è bella e cara ma da sempre nemica dei suoi figli migliori. Scettica, ama molto di più quelli che vivono extra moenia. In tutti i campi. Un giorno all’improvviso tutti ad osannare little big man, il frattese petisso, ‘o piccirillo. Mi vien da ridere pensando alle stoccatine a ripetizione che gli rivolgevano i criticonzi di tv e carta stampata: bravo, però non incide; molto tecnico ma si ostina con quel tiro a giro; un campioncino ma segna poco e fatica in copertura. Me la ridevo, perché ho sempre creduto nelle virtù del piccoletto (per chi non ci credesse, prego consultare i miei articoli in emeroteca o sul sito che con tanta pazienza mi ospita). Continua a leggere

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Doppietta Insigne e pepe

di Ernesto Santovito

Lorenzino, con la faccia da bambino, si sta prendendo a dispetto di tutto e di tutto il Napoli del dopo Higuain, una squadra senza un vero leader e se lo sta prendendo gol dopo gol, meches dopo meches, riflessi nei capelli e nell’animo di una tifoseria che, diciamo la verità, non l’ha mai amato del tutto, per quella diffidenza che spesso accompagna il ragazzino della porta accanto. Nemo profeta in patria, una verità raccontata in tutti e quattro vangeli che sentenzia che “Nessuno è profeta nella propria patria”. Continua a leggere

Mosca - MILAN NAPOLI FOTO MOSCA

Davide & Golia a San Siro

di Adolfo Mollichelli

Colpo grosso nel casinò cinese (?) di Milano. Napoli inarrestabile. Due gol d’alta scuola, di Insigne e di Callejon e ciao ne’, ci rivediamo l’anno prossimo. Si comincia a credere che faccia sul serio Sarri quando dice che non firmerebbe per il secondo posto. La sfida a Roma e Juve è stata ufficialmente lanciata. Non ci si può più nascondere dietro all’alibi del fatturato. Continua a leggere

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Napoli prigioniero di Sarri

di Ernesto Santovito

Il Sassuolo che fuori casa navigava in piena tempesta e nel buio più assoluto, dopo la vittoria a Palermo nella prima di campionato, nelle restanti sei trasferte aveva racimolato solo un punticino e che perdeva da ben quattro partite consecutive a Napoli è riuscito a non perdere senza rubare niente a nessuno, nonostante una lista di infortunati che sembrava quella di una tac al Cardarelli. Un gol (Insigne) ed un palo (Callejon) per il Napoli, un gol (Defrel) ed una traversa (Missiroli) per il Sassuolo Continua a leggere

Mosca - UDINESE NAPOLI

Lorenzino bum bum

di Adolfo Mollichelli

Spesso è capitato che il Ciuccio s’impuntasse dopo una sosta. Stavolta non è capitato. Torna al gol Insigne. Una doppietta –e sarebbe potuto essere una quaterna -, come quella volta contro il Milan. Non vinceva ad Udine da nove anni, un eternità. Allora lo stadio si chiamava Friuli. Ora è la Dacia Arena neanche fosse la città di Putin e non dei Pozzo

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