Archivio tag: Napoli

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Benvenuta al Nord

 di Carlo Alberto Paolino

E’ tutto azzurro, il verde è passato in sottordine. Anche Pontida è cambiata, è cambiato tutto in questa Lega, ormai sempre più saldamente nelle mani di Salvini, il Matteo che sta destra. A Bossi non è stato concesso di parlare, il segno dei tempi. Il partito del Nord e della secessione, ora è anche il Partito del Sud, dei meridionali. “Il mondo alla rovescia” avrebbe forse detto Gianfranco Miglio, il teorico del federalismo. Ma è semplicemente il tempo della politica post ideologica e di una sfrenata globalizzazione. Continua a leggere

Mertens gol

I Trettré del gol

di Adolfo Mollichelli

Il Napoli gioca a tennis. E raggiunge la Juve che aveva messo in tavola tre delizie sfornate da Dybala e l’Inter che il giorno prima aveva cucinato maluccio la sua pietanza in quel di Crotone, sul cui campo s’affaccia l’ospedale per la gioia di infermieri, medici, paramedici e malati che si reggono in piedi. In verità gli azzurri sono primi grazie alla sontuosa differenza reti. Continua a leggere

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Sarri e Allegri, i “provinciali”

di Adolfo Mollichelli

Bilancio italiano in Europa e stavolta la Merkel non c’entra (anche perché è ben messa in carne) e però è un dato di fatto che l’Europa dei big ci abbia bocciato e che quella minore ci abbia sorriso. In Champions due batoste per Juve e Napoli e un pari casalingo della Roma aiutata dai santi in paradiso sollecitati dal Vaticano. Tre vittorie sontuose in Europa League. Cinque reti del Milan a Vienna, tre della Lazio in Olanda, tre dell’Atalanta all’Everton di Rooney. Continua a leggere

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La gioia di un gol
contro la rabbia dei manganelli

di Adolfo Mollichelli

Finisce in gloria dopo la grande paura. Il Napoli replica il risultato di Verona. Cade il tabù Atalanta che nel campionato scorso tolse 6 punti a Sarri che furono fatali nella rincorsa al sogno proibito. Dopo aver sistemato Gulietta s’è volato (pericolosamente) su Bergamo Alta, semplicemente stupenda, dove ha casa Ottavio Bianchi.  Continua a leggere

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Il campionato dice 33

di Adolfo Mollichelli

 Buona la prima. Il Napoleone muto (Adl ha ordinato il silenzio stampa, perché?) ovvero zio Maurizio festeggia i cento giorni con il primo successo nell’ouverture, canta che ti passa, al terzo tentativo. Buon segno. Verona, oh cara! Il Corno che verrà sul Lungomare liberato propizia l’autorete di Souprayen (un nome da prodotto vitaminico) che sblocca il risultato. Poi, Arkadiusz – schierato dall’inizio al posto di Dries Ciro, insomma Mertens – si scrolla di dosso l’Armadius nizzardo – e chiude i conti. Verrà pure la ciliegina Ghoulam al suo primo gol e in alto i cuori. 

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I barboni nella terra dei Borboni

di Carlo Alberto Paolino

Una notte, come tante. Si sono spente le luci delle case, la città dorme. Eppure neanche la notte è uguale per tutti. C’è un’altra città, invisibile a molti, moltissimi, che tenta di dormire, che tenta di sopravvivere al freddo gelido dell’inverno come al caldo torrido dell’estate. E’ la città degli invisibili, di quelli che vivono per strada e che per tetto hanno un cielo di stelle. Sono i nostri clochard, sono i barboni nella terra dei Borboni. Continua a leggere

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Sirenapoli

di Paolo Isotta

Le Sirene sono più antiche di Omero. Derivano da miti sumeri e babilonesi, come mostra un bassorilievo del British Museum risalente all’inizio del secondo millennio a. Ch. In Grecia sono mostri appartenenti alla lugubre schiera di Ecate, come le Arpie, le Erinni e lo stesso Thanatos. Alate, il tronco è femminile ma, prima ch’esso giunga al pube, zampe d’uccello terminanti con rostri prendono il loro luogo. Esseri ctonii, sono i morti insepolti che attirano gli uomini per farli morire e berne il sangue, del quale hanno bisogno. Continua a leggere

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Batticuore bluff

di Gianpaolo Santoro

Buio. Il Lupo aggrottò le ciglia, quasi cercasse uno slancio: le strinse strette strette, come quando si comprime una molla per farla scattare all’improvviso. Poi aprì gli occhi di colpo.

Buio. Niente da fare: la situazione non era cambiata. Tutto grigio, un po’ nero. Era solo una sensazione forse. Sentiva intorno a sé un piccolo brusio, doveva esserci gente intorno a lui, ma non riusciva a riconoscere nessuno. Continua a leggere