Archivio tag: Napoli

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La città del nulla

di Gerardo Mazziotti

Il sindaco Luigi deMagistris non perde occasione per magnificare gli straordinari progressi di Napoli grazie alla sua amministrazione. Basta sentirlo ogni sera dagli studi di una emittente televisiva cittadina, che è diventata il suo “Istituto Luce”. Ma la realtà è ben diversa da quella che lui espone perché non uno dei problemi veri di questa disgraziata città è stato risolto. E’ sufficiente citarne solo alcuni. Continua a leggere

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Uno per tutti, Totti per uno

di Adolfo Mollichelli

Un occhio al Cupolone, un altro alla Lanterna. Non si poteva fare altrimenti nel giorno della sfida a distanza tra Napoli e Roma. Sulla poltrona d’onore s’è seduto Spalletti. Su quella più giù Sarri che dovrà affrontare l’incognita del preliminare Champions con il fastidio di dover anticipare raduno e preparazione. Non è stata sufficiente la solita goleada a consacrare l’ennesima vittoria esterna. Sancita dai quattro moschettieri: Porthos-Hamsik (e che volete, il più grosso è lo slovacco), Aramis-Callejon, Athos-Mertens e Dartagnan-Insigne. A rendere effettivo il chiasma: uno per tutti, tutti per uno. Continua a leggere

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Morte di un architetto. Napoletano

di Gerardo Mazziotti -

Sono d’accordo con Sandro Raffone che gli architetti sono in genere eccellenti affabulatori capaci di coinvolgere gli studenti, convincere i clienti e suggestionare i politici ; però c’è un ambito in cui l’eloquenza non colpisce : è il cantiere napoletano dove tutt’oggi vige una gerarchia ferrea e dove gli architetti sono misurati e giudicati in modo implacabile. Continua a leggere

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Il mare di Bagnoli
non bagna Napoli

di Paolo Isotta

Sono iscritto al Partito Radicale; gli altri organismi dei quali faccio parte sono la “Luca Coscioni”, la “Lipu”, il “WWF” e un circolo nautico. Però l’anno scorso sono stato a votare alle primarie napoletane del Partito democratico (quello che i cretini chiamano “i democrat”) e ho votato per Antonio Bassolino, per il quale ho fatto anche il po’ di propaganda che mi era possibile. Domenica alle primarie dello stesso partito per scegliere il candidato Presidente del Consiglio a votare non sono andato. Non sono andati anche parecchi napoletani di spicco: per esempio l’avvocato Claudio Botti e il filosofo Roberto Esposito, ch’era mio compagno di banco al ginnasio. E nemmeno Bassolino. Continua a leggere

Sacrario dell’emigrante ignoto

L’armoniosa anarchia fallica

 di Lidio Aramu

 E’ risaputo: il patrimonio monumentale napoletano non trova spazio nei pensieri della cittadinanza e dei vertici istituzionali locali che dovrebbero gestire e tutelare la ricchezza culturale della città in termini comunitari. A testimoniarlo le indifese statue vandalizzate, senza soluzione di continuità nell’indifferenza generale, da un’orda barbarica autoctona. In questa interminabile gara allo scempio, la locale Soprintendenza spesso sembra rappresentare un valore aggiunto. Continua a leggere

Soccer: Serie A; Inter-Napoli

Harakiri Nagatomo

di Adolfo Mollichelli

Avendo volato alto nel cielo della capitale, l’Aquila di Lotito ha confezionato un regalone per il Ciuccio di Aurelio Primo: la possibilità di avvicinare il secondo posto che vuol dire Champions diretta. Roma/Roma/Roma core infranto de ‘sta città a cinque stelle che non sono frutti di scudetti a gogo. Occasione troppo ghiotta perché quel volpone di zio Maurizio (copyright Diego Armando Maradona) se la lasciasse scappare. E allora gol di Callejon su lancio di Insigne e harakiri di Nagatomo che svirgola goffamente facendo imprecare Zhang: ma come, un nipponico in una squadra cinese, e che ci fa? Continua a leggere

Vladimiro Bottone

Vladimiro Bottone
l’autore che si legge due volte

di Paolo Isotta

In Vicaria, che la “Neri Pozza” ripubblicherà in edizione economica, Vladimiro Bottone dipinge un fosco quadro della Napoli del 1838. E non perché ricorra all’abusato tema di attaccare la tirannia di Ferdinando II, ma per l’inseguire con ricostruzione storica esatta e visionaria fantasia un mostro nato nel Settecento dal sogno della ragione: il più grande edificio d’Europa, l’Albergo dei Poveri. Continua a leggere