Archivio tag: Papa Francesco

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L’inferno di Papa Francesco

 di Vittorio Feltri

Anche io come quasi tutti gli italiani sono cresciuto in parrocchia e all’ oratorio. La mia formazione è stata di tipo cristiano e non ho di che lamentarmi. Anzi. I preti mi hanno aiutato e sono loro grato. Capisco Eugenio Scalfari che, avendo superato i 90 anni, abbia voglia di conversare con il Papa, capo della Chiesa e quindi autorizzato a discettare dell’ aldilà e dell’ aldiquà. Alla fine dell’ esistenza qualche dubbio e qualche speranza vengono a tutti. Continua a leggere

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Il ritorno della politica

di Emiddio Novi -

Nel mondo del politicamente corretto riappare, così all’improvviso, il razzismo. E la religione islamica si fa promotrice di una rivoluzione etica, teocratica ed etnica. L’Europa è un grande vuoto cinico e disperato. Fino a una decina di anni fa poteva essere definita anche sazia. La globalizzazione e la degenerazione mercatista del liberismo l’hanno impoverita. E in parti consistenti dei popoli europei alla sazietà è subentrata l’ansia per le aspettative decrescenti. Continua a leggere

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Nel nome del Papa, del figlio
e del Conformismo santo

 di Gerardo Verolino

Il Conformista moderno (parente stretto del radical-chic) è terzomondista, filo-palestinese, islamista moderato,”indignado”, accoglione (il migrante che arriva da noi ha ragione: è vittima del colonialismo), obamiano (pur detestando gli Stati Uniti), corbyniano, verde, pacifista (ma non per Kim, Nicolas e Raul), lgbt e genderista, vegano, anti-vaccinista, anti-fascista (ca va sans dire), salutista, animalista e tanto altro ancora ma molto molto pauperista da quando è stato eletto Bergoglio, che lo ha ridestato e rinvigorito e che passerà alla storia come il suo Santo patrono. Continua a leggere

Ahmed al Tayyeb con Papa Bergoglio

Il Mosè palestinese
Il silenzio di Bergoglio

di Matteo Matzuzzi

Il presidente Abdel Fattah al Sisi si toglie gli occhiali da sole solo all’interno della sala dove incede la teoria di ospiti e invitati alla cerimonia d’accoglienza organizzata per il Papa di Roma, pellegrino nell’Egitto dove la convivenza millenaria tra cristiani e musulmani è ogni giorno resa più ardua dal fondamentalismo. Prima, all’esterno, tra guardie d’onore impettite e bandiere nazionali, Francesco ascolta l’Inno pontificio eseguito dalla non eccelsa banda delle Forze armate locali, che in passato aveva trasformato davanti a un François Hollande imbarazzato la Marsigliese in una nenia del tutto dimenticabile. Continua a leggere

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Preti contro preti

di Carlo Alberto Paolino

Altro che ramoscello d’ulivo, altre che domenica delle Palme, altro che segno di pace. Don Edward Pushparaj, il vice parroco indiano della chiesa  Sant’Antonio a Montesilvano, durante l’omelia, dopo la lunga lettura del vangelo sulla passione di Cristo alle parole del Signore ha aggiunto le sue. “Papa Francesco in quattro anni ha fatto solo del male alla Chiesa”. Il comportamento del Pontefice che nella settimana santa aveva fatto la lavanda dei piedi a fedeli anche di altra religione, ed in particolare ad una donna musulmana, aveva superato il colmo.   Continua a leggere

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La strage dei cristiani
I versetti del Corano

di Carlo Alberto Paolino

Cinquanta morti, un centinaia di feriti. Nella domenica delle Palme, l’ennesima strage di cristiani, questa volta in Egitto. Due bombe firmate dall’Isis. Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha ordinato il dispiegamento di unità speciali delle esercito per garantire la sicurezza nei luoghi più sensibili del Paese. La prima delle due esplosioni è avvenuta davanti chiesa copta Mar Girgis a Tanta, a nord del Cairo, la seconda davanti alla chiesa di San Marco ad Alessandria  dove il papa copto, Tawadris, aveva detto messa poco prima. E’ una strage senza fine. Che non avrà fine. Continua a leggere

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Una Guantanamo europea

di Giuliano Ferrara

La violenza è infame, la nonviolenza sublime. Un Papa deve predicare il sublime, anzi il divino, e l’amore. Gli stati devono proteggere la sicurezza dei cittadini, attuare norme di difesa repressiva e preventiva del terrorismo, eventualmente usare il mezzo della guerra per sradicarlo facendo uso di una violenza incomparabilmente superiore a quella degli assassini e dei nemici. Niente è più naturale e ovvio di questo inizio di articolo. Continua a leggere