Archivio della categoria: Sette

Mertens e Reina

E la sfida continua…

di Adolfo Mollichelli

 Var(o), Var(o) rendimi le mie luci! Commistione storico letteraria, pensando ad Augusto quando Maroboduo gli consegnò la testa di Varo (rendimi le mie Legioni) e al “Gesù, fate luce” di Domenico Rea. Basta con questi fuorigioco studiati, visionati, sfaccettati, angolati, tridimensionati, costellazionati, influenzati, personalizzati. Incasinati. Basterebbe tornare alla luce, in questi tempi bui. Se c’è luce tra attaccante e difensore è fuera de juego, altrimenti no. Lasciando da parte: alluci, braccia, stomaci, menti con pizzetto o senza. Troppo semplice? Continua a leggere

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Il Gene del maiale

 di Gerardo Verolino

Ma avete visto come ridevano di gusto? Non appena il comico maldestro
ha profferito la squallida ed infelice battuta paragonando una scrofa alla povera Claretta Petacci, Floris, il conduttore del programma “Di Martedì”, e il pubblico che chissà perché in queste trasmissioni applaude, inveisce, rumoreggia o sghignazza sempre all’unisono (non basta un capo-claque a istruire una massa) hanno cominciato a darci giù a più non posso esplodendo in una fragorosa e crassa risata. Continua a leggere

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A sinistra piccoli razzisti crescono

di Gianpaolo Santoro –

Ne è passato di tempo da quando il segretario della cellula scuola della Fgci, in pratica i giovani del Pci, aveva nella sua stanza i manifesti di Jhon e Bob Kennedy, miti iconici di una America che voleva apparire buona e illuminista. Walter Veltroni, ha amato soprattutto Bob (gli ha dedicato anche un libro “Il sogno spezzato”) l’anticomunista amico di McCarthy, l’uomo della “counterinsurgency” che dalla Casa Bianca guidava le operazioni per uccidere l’antiamericano Fidel Castro.   Continua a leggere

ran, manifestanti bruciano ritratto della guida suprema Khamenei

Il velo davanti agli occhi

di Gianpaolo Santoro

Ma ve la ricordate, felice, sorridente, raggiante fare passerella al parlamento iraniano per “celebrare” il giuramento di Rohani, per ossequiare come ministro degli esteri dell’Unione europea un regime, una dittatura dove sono quotidianamente calpestati i diritti civili, dove le donne stanno ancora non uno ma due passi indietro, dove i fondamentalismi imperversano, dove l’integralismo religioso e la politica si fondono e si confondono? Ve la ricordate fare selfie su selfie, come una reginetta, felice e contenta di essere andata a festeggiare la “democrazia” più avanzata del Medio Oriente, il perno della pace,  un modello da seguire? Del resto non era stata lei l’alfiere della trattativa del folle accordo nucleare con l’Iran (per farsi una idea sarebbe come portare uno sciacallo affamato in un cimitero) che gli Stati Uniti di Trump hanno mandato all’aria perché “imbarazzante”? Continua a leggere

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Due uomini in fuga

 di Adolfo Mollichelli

Napoli campione d’inverno. Un punto in più della Juve. Non serve a granché ma dà una spinta psicologica e dona ottimismo. Titolo onorifico giunto a capo di una partita stramba ma valida per la cabala: Hamsik che segna ancora ed ha il 17 dietro alle spalle e batte Cordaz che ha una zolletta bianca per capelli al minuto 17 nell’ultima fatica (calcistica) del 2017. Vittoria numero 9 in trasferta, 48 i punti messi insieme, 23 le gite fuori porta senza sconfitte. Per l’eventuale cinquina da giocare al lotto, fate voi. Continua a leggere

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Monsieur “quenelle”

di Gerardo Verolino -

Le cronache ci dicono che un signore corpulento di un metro e novanta, nativo del Camerun, sboccato, irriverente, blasfemo, scorrettissimo, che somiglia vagamente al cantante Barry White, ha riempito il Théàtre de la Main d’Or di Parigi, all’inverosimile, (come prima il”Dome” di Marsiglia o aTolosa, o in tutti gli altri teatri che calca da trent’anni) dove migliaia di francesi sono accorsi per ascoltare, in evidente visibilio, le sue battute omofobe, razziste, antisemite e misogine.  Continua a leggere

Piss Christ ( Cristo di piscio ) di Andres Serrano

Vade retro blasfemia

di Gerardo Verolino

Un’artista americana, Cameron Esposito, dichiaratamente lesbica, ha pubblicato  sulla sua pagina facebook la foto del presepe realizzato dal suo vicino di casa dove, al posto della Madonna, a vegliare il bambino si vedono due San Giuseppe, vestiti di rosa. Un’opera provocatoria e scandalosa. Non è l’unico  caso. E’ solo l’ultimo episodio in ordine di tempo di una lunga serie che vuole artisti o presunti tali intenti ad oltraggiare i simboli della religione cristiana. Chi non conosce il Gesù in croce di Serrano immerso nell’urina o la rana crocifissa dell’artista tedesco Martin Kippenberger o la scultura di  Benedetto XVI, “Miss Kitty”, con perizoma e autoreggenti dell’artista Paolo Schmidlin?  Continua a leggere

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Allan Akbar, l’urlo del Napoli

di Adolfo Mollichelli 

Si va verso la conclusione del girone d’andata – il canonico giro di boa – con in mezzo il Natale (auguri) e non sarà notte buona (amo la Spagna per le espressioni che ha regalato al mondo ed anche per Rajoi e Puigdemont il santo Natale è la noche buena) per tutti. Sarà buona e serena per il Napoli – non per Napoli, sfregiata da delinquentucci vigliacchi – e per Sarri in particolare che ha annunciato dopo il successo sulla Samp che non avrebbe guardato la sfida tra Juve e Roma perché c’era una visita da fare. Alla mamma. E si sa che chi tene ‘a mamma nun chiagne.  Continua a leggere