Archivio della categoria: Primo Piano

Virginia e Ginevra De Masi

E’ tutto oro quello che luccica

di Mino Cucciniello

 Tante stelle nel cielo di Posillipo ad illuminare la festa di I’M, che per molti napoletani e non solo è la serata più attesa dell’anno grazie al suo glamour che la circonda. La bella e patinata rivista, che si può trovare gratuitamente in tutti gli alberghi, ristoranti, circoli e negozi più esclusivi della città, fa capo all’editore Maurizio Aiello quest’anno ha festeggiato il suo decimo anniversario. E proprio per questo importante traguardo l’editore ha impiegato tutte le sue energie organizzative, unitamente a sua moglie Ilaria Carloni direttore responsabile di I’M, affinché la serata si svolgesse nel migliore dei modi. Continua a leggere

12376588_1732458333649811_3389004992674284894_n

Nientedimeno, Napoli

di Adriano Sofri

Lunedì mi è venuto di andare a Napoli a visitare il Museo Archeologico. A Napoli c’era un maltempo come alle isole Lofoten. I napoletani non se ne capacitano e se ne scusano coi forestieri. Ho avuto un pensiero da scolaro: se mi fossi trovato alle isole, Ischia o anche solo Procida (Capri non fa per me se non da lontano), avrei potuto fermarmi perché i traghetti non affrontavano il mare grosso. Continua a leggere

copertina-900x425

Il futuro non esiste

di Franz Krauspenhaar

Lo chiamano mood. Il mio è spesso nostalgico, specialmente di quello che non ho vissuto. Mi sarebbe piaciuto fare il viaggio di Tognazzi ne La voglia matta del 1962, e poi incontrare i giovani sulla spiaggia ma senza essere preso così marcatamente per i fondelli, magari riuscendo a imbastire una storiella con Catherine Spaak. Continua a leggere

26827902_10213483499915180_998575536_o

Parole, parole, parole

di Ottorino Gurgo 

Siamo sommersi dalle chiacchiere, com’è inevitabile in campagna elettorale: promesse, impegni, clamorosi annunci che, come l’esperienza insegna, sono destinati a non avere alcun seguito. La saggezza popolare ha già fatto giustizia di questo fastidioso profluvio di parole. Avverte un vecchio detto romanesco: “Le chiacchiere stanno a zero “. E a Napoli il proverbio è altrettanto esplicito: “Chiacchiere e tabacchere ‘e lignamme ‘o Banco ‘e Napule nun ne ‘mpegna”. (Per i non napoletani: chiacchiere e tabacchiere di legno il Banco di Napoli non ne impegna). Continua a leggere

212932509-fced2fb5-1cdb-45ce-b103-42352619a681

L’ultima follia di Dela

di Mino Cucciniello 

A dicembre dell’anno appena conclusosi non si è tenuta a Napoli l’ormai tradizionale anteprima del cinepanettone  della Filmauro di Aurelio e Luigi de Laurentiis. In compenso  la Filmauro ha presentato, inaugurando alla grande il nuovo anno cinematografico, il film “Benedetta Follia” di e con Carlo Verdone, che a distanza di due anni, come da sua consuetudine, ritorna sugli schermi per regalarci ancora una volta una commedia  dai toni “agrodolce” con la quale si ride ma ci si riflette anche. Continua a leggere

5ASU27FE3344-kxqB-U1101690070565g7B-1024x576@LaStampa.it

Ma di fiducia si muore …

 di Ottorino Gurgo

 Dobbiamo confessare che abbiamo sempre avvertito il fascino della minoranza, anche perché, come affermava Cornel West, eminente intellettuale americano, l’obiettivo di una democrazia “è quello di salvaguardare i diritti della minoranza ed evitare la tirannia della maggioranza”. Il coinvolgimento della minoranza nella messa a punto di una legge elettorale – la legge, cioè, che regola lo svolgimento del più importante evento in un sistema democratico – è assolutamente essenziale. Continua a leggere

xz

L’alba di morte del Ghetto

C’è una lapide sulla facciata della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte a Via del Portico d’Ottavia, quasi di fronte alla Sinagoga. Ricorda che “qui ebbe inizio la spietata caccia agli ebrei”. Qui, in un’alba di 74 anni fa, si radunarono i camion e i soldati addetti alla “Judenoperation” nell’area del ghetto, dove ancora abitavano molti ebrei romani. Il centro della storia e della cultura ebraiche a Roma stava per vivere il suo giorno più atroce. Continua a leggere

renzifianosalutiromani-650x401.jpg--

La legge Scelba e la legge Scema

di Gerardo Mazziotti -

Ai lati del seggio presidenziale della Camera dei Rappresentanti degli Usa campeggiano dal 1789 due grandi fasci littori. Esattamente uguali a quelli che nel 1925 furono posti ai lati del seggio presidenziale della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. I padri fondatori degli Stati Uniti d’America decisero di mutuare dall’antica Roma tutta la simbologia della nuova nazione. Continua a leggere

1493020692668.jpg--crolla_l_ultima_bugia_di_gianfranco_fini

Ladro di sogni

di Marcello Veneziani

Lo confesso: il mandante delle accuse a Fini sono io. Io e tutti quei ragazzi che hanno creduto nella destra, investendoci la vita. Noi, che possiamo comprendere i trasformismi, ma che non gli perdoneremo mai di aver svenduto i nostri sacrifici al cognato. Io so chi c’è dietro le carte che accusano Fini. So chi le ispira, conosco bene il mandante. Non c’entra affatto con Palazzo Chigi, i servizi segreti, il governo di Santa Lucia. È un ragazzo di quindici anni che si iscrisse alla Giovane Italia. Sognava un’Italia migliore, amava la tradizione quanto la ribellione, detestava l’arroganza dei contestatori almeno quanto la viltà dei moderati, e si sedette dalla parte del torto, per gusto aspro di libertà.

Continua a leggere