Archivio della categoria: Sfogliando

Virginia e Ginevra De Masi

E’ tutto oro quello che luccica

di Mino Cucciniello

 Tante stelle nel cielo di Posillipo ad illuminare la festa di I’M, che per molti napoletani e non solo è la serata più attesa dell’anno grazie al suo glamour che la circonda. La bella e patinata rivista, che si può trovare gratuitamente in tutti gli alberghi, ristoranti, circoli e negozi più esclusivi della città, fa capo all’editore Maurizio Aiello quest’anno ha festeggiato il suo decimo anniversario. E proprio per questo importante traguardo l’editore ha impiegato tutte le sue energie organizzative, unitamente a sua moglie Ilaria Carloni direttore responsabile di I’M, affinché la serata si svolgesse nel migliore dei modi. Continua a leggere

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Il Premio Mediterraneo
a Franceschini, De Iesu e Vanoni

 di Mino Cucciniello 

 Il Mamt, il museo della pace si trova in via Agostino Depretis angolo piazza Municipio, occupa cinque piani di un ala del palazzo dove c’era l’hotel de Londres  e  Ambasciatori, chiuso alla fine degli anni settanta, travolto dalla crisi del turismo che, purtroppo, in quegli anni coinvolse Napoli, sebbene l’albergo era tra i più grandi ed importanti della città. Continua a leggere

Santina Improta

Una Sirena al Savoia

di Mino Cucciniello

Dopo tante feste organizzate in casa, questa volta Santina Improta, per il gran numero di invitati, ha voluto festeggiare il suo compleanno nei saloni del Circolo Savoia. Tra amici di ieri di oggi storici e nuovi, tantissimi hanno aderito al gradito invito e  sono voluti essere presenti  a questo importante appuntamento della festeggiata, che per l’occasione ha indossato un bell’abito a tubino color rosa cipria che le ha esaltato il già perfetto fisico tanto da farla paragonare ad una sirena giunta sugli scogli di Santa Lucia proveniente dalla sua amata Filicudi. Continua a leggere

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Quando eravamo Tony Manero

 di Mino Cucciniello

Ci sono film che rappresentano una intera generazione, fotografano nitidamente un’epoca, esaltandone le aspettative, le problematiche sociali, le dinamiche, le speranze, le mode. Uno di questi, al di fuori di ogni dubbio, è stato La febbre del sabato sera (Saturday Night Fever). Quel leggendario completo bianco, con gilet, pantaloni a zampa di elefante e camicia nera aperta sul petto, che John Travolta indossa nell’iconica scena di ballo con Karen Lynn Gorney sulle note romantiche di More than a woman dei Bee Gees, gruppo a non sempre stimato come si sarebbe dovuto, come si può dimenticare?

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Malati di tifo & Buffonate

di Adolfo Mollichelli

So’ cose ‘e pazzi. Il trio Oni-Ini-Oni (Meloni-Salvini-Berlusconi) che suscita ilarità. Ma l’avete visto il Cavaliere che mima il Salvini che legge e che poi dice agli alleati (?) andate che chiudo io e parla di democrazia violata dai pentastellati? E gli occhi da folle del braccio destro di Gigino (Di Maio) che ride sempre e non saprei che cosa c’è da ridere. Con un mondo impazzito e chissà fino a quando durerà. Fino al trumputin o putintrump! E forse il meno folle è proprio Kim jong-un (due, tre). La tragedia del popolo siriano Quei fanciulli dal volto sfregiato dal terrore. E tu immenso Fedor (Dostoevski) che sostenevi che nessun ideale vale le lacrime di un bambino tormentato senza colpa. Continua a leggere

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A passeggio con Antonio…

di Lidio Aramu

 Non avevo bisogno di conferme della continuità della vita oltre la morte, ma quel giorno, rimettendo in ordine i tantissimi libri della mia personale biblioteca accadde un fatto singolare. Mi accingevo a spolverare lo scaffale quando, dalla colonna di libri, cadde dinnanzi ai miei occhi un testo a me particolarmente caro in quanto ritengo di esserne stato in qualche modo l’ispiratore. In una dei tanti onomastici del santo di Padova, avevo regalato ad Antonio Parlato il Federico II Imperatore di Ernst  Kantorowicz. Continua a leggere

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Populisti? No “pauperisti”

 di Gerardo Verolino

Il primo atto dell’onorevole Fico, neopresidente della Camera, è stato quello di farsi vedere seduto in autobus in direzione Montecitorio. Proprio come fa Papa Bergoglio, che lui cita ad esempio, quando vuole mostrarsi, non sulla comoda Papamobile da Capo dello Stato, ma seduto, nelle ultime fila, di un semplice autobus di pellegrini, lui umile fra gli umili. Naturalmente i due eventi sono solo delle messe in scena ad uso e consumo degli spettatori che entrambi vogliono stupire con la loro condotta spartana. Continua a leggere

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La notte dei lunghi fratelli

di Emiddio Novi 

All’alba del 24 marzo Matteo Salvini è riuscito a recuperare Berlusconi alla ragione e a fargli capire che i suoi cortigiani come sempre lo stavano portando a una sconfitta disastrosa. Gianni Letta è ripiegato silenzioso e ossequioso. Lui quando ha visto  Salvini  presentarsi in piena notte a casa del cavaliere ha capito che la calunnia della pugnalata alle spalle non funzionava più e improvvisamente è diventato avaro di parole e di gesti. Continua a leggere