Archivio della categoria: Sfogliando

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Quello “schiaffo” a Oscar Wilde

di Mimmo Carratelli

Che cosa successe quella sera del 1897 nella sala da pranzo del Grandhotel Quisisana, a Capri, quando vi apparve Oscar Wilde, “alto ed elegante nel lungo soprabito che si apriva a rivelare un panciotto di raso grigio”, però terreo il volto che era stato “roseo e rubicondo” nei tempi felici, e in sua compagnia c’era Bosie, “esile come un narciso, la pelle pallida e i capelli biondi di un bambino”? La sala, tagliata in due da un’arcata sulla quale figuravano “due cortei di grifi, creature per metà aquile col becco adunco e per metà leoni con le zampe artigliate”, era gremita di commensali, in maggioranza inglesi, principi, banchieri, dame d’alto rango, tutto “un luccichio di perle, uno scintillio di sete orientali, un tintinnio di calici preziosi, e sguardi, sorrisi, carezze furtive” lungo i tavoli ordinatamente in fila. Continua a leggere

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Il ram-Pollo

di Simone Di Meo

Nome: Piero. Cognome: De Luca. Segni particolari: mi manda papà (Vincenzo). A 36 anni, il primogenito del governatore campano entra nella segreteria regionale del Pd e completa il trittico politico-familiare che vede il capostipite saldamente al comando di Palazzo Santa Lucia, e il secondogenito Roberto, da pochi giorni sposo super assessore al Bilancio nella roccaforte della dynasty dem, Salerno. L’ingresso dell’ avvocato Piero De Luca nel board del partito di Matteo Renzi è stato condotto con un blitz ampiamente annunciato che, però, adesso rischia di compromettere i fragili equilibri interni. Continua a leggere

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Maraduro. El pibe de odio

di Javer Ceriani *

Pubblichiamo la lettera al Clarin di Javer Ceriani, giornalista argentino che lavora a Miami, su Maradona. Una requisitoria spietata che incarna il sentimento di grande parte dell’Argentina. Un Paese che ha più odiato che amato el pibe de oro, e non solo oggi quando ormai è la parodia di un campione e fa sceneggiate e feste di piazza, marchette dove balla e canta come un comico qualsiasi, basta pagare. L’Argentina ha respinto Maradona anche quando era un grande calciatore: ricordo a Buenos Aires quando per sposarsi dovette affittare la tenda di un circo, tutti gli alberghi ed i grandi circoli ai quali si era rivolto non vollero “sporcarsi” ospitando la sua festa. Ricordo gli sputi e le grida delle centinaia di persone fuori dell’ufficio del Registro Civil per le nozze. Si sfiorò una gigantesca rissa. Per Maradona vale quello che della sua vita scrisse Edoardo Galeano, cantore del calcio: “gioco, vinse, pisciò, fu sconfitto”. (gps) Continua a leggere

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Batticuore bluff

di Gianpaolo Santoro

Buio. Il Lupo aggrottò le ciglia, quasi cercasse uno slancio: le strinse strette strette, come quando si comprime una molla per farla scattare all’improvviso. Poi aprì gli occhi di colpo.

Buio. Niente da fare: la situazione non era cambiata. Tutto grigio, un po’ nero. Era solo una sensazione forse. Sentiva intorno a sé un piccolo brusio, doveva esserci gente intorno a lui, ma non riusciva a riconoscere nessuno. Continua a leggere

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Batticuore bluff

di Gianpaolo Santoro

Buio. Il Lupo aggrottò le ciglia, quasi cercasse uno slancio: le strinse strette strette, come quando si comprime una molla per farla scattare all’improvviso. Poi aprì gli occhi di colpo.

Buio. Niente da fare: la situazione non era cambiata. Tutto grigio, un po’ nero. Era solo una sensazione forse. Sentiva intorno a sé un piccolo brusio, doveva esserci gente intorno a lui, ma non riusciva a riconoscere nessuno. Continua a leggere

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Non è un Paese per vecchi
Solo per centenari

di Tonino Ferro

Il Corrierone della Sera, oggi, spiega pulito pulito come, per quelli nati dal 1980 in poi, la pensione “sia un miraggio”. Utilizza proprio questo termine: un miraggio. Un po’ più avvantaggiati saranno quelli che hanno strappato contratti buoni da giovani. Per tutti gli altri, la stragrande maggioranza, se ne parla “a 73 anni e 5 mesi”. Settantatré anni! Continua a leggere

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De Luca infelix

di Roberto Della Seta e Francesco Ferrante

 Mentre la Campania brucia, con migliaia di ettari inceneriti da roghi dolosi appiccati per interessi criminali, l’amministrazione regionale guidata da Vincenzo De Luca vara una legge che salva dalla demolizione migliaia di immobili abusivi. Questi due fatti hanno molto in comune. Incendi dolosi e abusivismo edilizio sono tra i segni più evidenti dell’incuria di cui soffre da decenni il territorio campano. Disseminato di cemento illegale anche dove elementari esigenze di sicurezza abitativa imporrebbero di non costruire nemmeno un metro cubo (Vesuvio docet), senza l’ombra di un’azione di governo votata alla prevenzione del fuoco. Continua a leggere