Archivio tag: Sarri

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La solitudine del Magnifico

 di Adolfo Mollichelli

Nomen omen: Insigne. E che cosa volete di più? E poi quel Lorenzo al quale viene facile aggiungere l’appellativo di Magnifico. Un predestinato. Che però ha dovuto sottostare alle Forche Caudine (a proposito: auguri Benevento) di critiche anche abbastanza feroci. Perché Napoli è bella e cara ma da sempre nemica dei suoi figli migliori. Scettica, ama molto di più quelli che vivono extra moenia. In tutti i campi. Un giorno all’improvviso tutti ad osannare little big man, il frattese petisso, ‘o piccirillo. Mi vien da ridere pensando alle stoccatine a ripetizione che gli rivolgevano i criticonzi di tv e carta stampata: bravo, però non incide; molto tecnico ma si ostina con quel tiro a giro; un campioncino ma segna poco e fatica in copertura. Me la ridevo, perché ho sempre creduto nelle virtù del piccoletto (per chi non ci credesse, prego consultare i miei articoli in emeroteca o sul sito che con tanta pazienza mi ospita). Continua a leggere

Mezzogiorno di fuoco
  Sassuolo–Napoli 2-2/ Errori e recriminazioni: gli azzurri falliscono l’assalto al secondo posto   
      
 di Ernesto Santovito

Mezzogiorno di fuoco

di Ernesto Santovito

Sarri si sa ama la notte. “Giocare a mezzogiorno mi fa schifo”. Il profeta con la tuta l’aveva detto un mese fa che lui questa partita all’ora dell’aperitivo non  la voleva giocare. Eppure sino ad ora per il suo Napoli  mattiniero le statistiche stagionali erano lusinghiera, vittorioso due volte su due, esattamente l’opposto del Sassuolo sconfitto tre volte su tre. Mezzogiorno di fuoco doveva essere e mezzogiorno di fuoco è stato. Continua a leggere

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Zeppole & psicanalisi

 di Adolfo Mollichelli

Sfatato il tabù Empoli dopo quattro pareggi e due sconfitte. Ma quanta fatica a casa Sarri! Dal dominio alla sofferenza. I fujenti vincono con un solo gol di scarto. E dire che – a fine primo tempo – avevo preparato il pallottoliere per non dover perdere il conto dei gol a grappoli che già m’immaginavo, secondo logica. E’ mancato poco che finisse storta e indigesta la canonica zeppola. Se anche zio Maurizio continua ad imbestialirsi per le perenni metamorfosi che pure prevede ed alle quali non sa porre rimedio, allora vuol dire che questo Ciuccio è da psicanalisi. Continua a leggere

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La malinconia azzurra

di Ernesto Santovito

Tutto è azzurro a Napoli. Anche la malinconia è azzurra scriveva Libero Bovio.
Ed ora che il sogno, quel sogno, è malamente bruciato, la città è malinconica e azzurra. Due volte in vantaggio, a Madrid come a Napoli, due volte non è bastato. In italiano esistono due parole, sonno e sogno, ma il napoletano, come osservò acutamente Erri De Luca, ne porta una sola, suonno. Il Napoli per due volte è andato in vantaggio con i suoi folletti (Insigne e Mertens) alimentando il grande sogno, ma poi lentamente  si è tutto trasformato in un grande suonno. Continua a leggere

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Atalanta Calda(ra), Napoli freddo

di Adolfo Mollichelli

Era imbattuto da quattordici giornate il Napoli euclideo. Si ferma davanti alla giovin Atalanta guidata da Gasperini che fa rima con Mazzini (Giuseppe). Sconfitta senza se e senza ma. Pur avendo giocato un bel po’ di tempo in superiorità numerica per l’espulsione di Kessiè, il gigante d’ebano che viene dalla Costa d’Avorio. I due legni colpiti? Lasciate perdere. L’Atalanta passa con due gol del centrale difensivo Mattia Caldara che è già stato acquistato dalla Juve.  Continua a leggere

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Cazzate & cazzimma

 di Adolfo Mollichelli

Quant’è bella la cazzimma/che si fugge tuttavia/ce l’ha solo Lorenzo/tutti gli altri/l’han perduta/smarrendosi lungo la (Gran) via.

La gita fuori porta, la scampagnata madrilena è finita male. Sul campo è andata così così, con undici minuti di realtà sognante, quelli che sono intercorsi tra l’invenzione di Lorenzinho ed il pareggio di Benzema. Davanti alle telecamere è andata peggio. Con lo stupefacente (ehm!) Aurelio Primo a dire cazzate, zeta doppia come cazzimma. Duro e farneticante attacco a Sarri, senza ragione alcuna. Sfruttate poco le risorse della rosa? E chi avrebbe dovuto far giocare Sarri, il Pavoletti dei garretti perduti preso a peso d’oro per introitare il guadagno derivante dalla cessione di Gabbiadini già super bomber in Premier? Stop. Continua a leggere