Archivio della categoria: Società

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La premier lesbica
che sta cambiando la Serbia

di Marcello Lala

Chi conosce Belgrado sa che il Gay Pride ormai non sconvolge più l’esistenza dei Serbi ormai da anni. Ma quella che si è disputata qualche giorno fa, se pur con qualche incidente provocato da qualche nostalgico omofobo nazionalista, ha avuto un significato particolare. Perché questa volta si è trattata di una manifestazione abbracciata dalle massime istituzioni del Paese. Continua a leggere

Il corpo di Aldo Moro

I segreti del “lodo Moro”

di Paolo Guzzanti

Tocchiamo ferro: tutto può succedere, ma è un fatto che solo l’Italia finora è stata risparmiata da stragi del terrorismo islamico come quelle che hanno insanguinato Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Belgio e Stati Uniti. Sappiamo dall’intelligence che sono in arrivo tremila terroristi specializzati per l’attaccare l’Europa, e che i servizi segreti sono impegnati in una guerra estrema fatta di tecnologia e intercettazioni. É un dato di fatto che l’Italia la sta facendo franca da decenni, rispetto agli altri Stati colpiti dal terrorismo. Continua a leggere

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Ma se il Papa
è nemico dell’Occidente …

di Corrado Ocone

Il cristianesimo agisce secondo l’etica della convinzione, ma tiene ben distinto il suo ambito di azione da quello che ė proprio dello Stato e della politica. È il principio di laicità, che lo Stato moderno ha preso paro paro non solo dalla dialettica di potere medievale (fondata sul conflitto fra trono e altare) ma addirittura dal Vangelo, il quale senza troppi infingimenti impone di dare a “Cesare quel che è di Cesare”. Il cristiano perciò non dovrebbe fare politica, se non in modo mediato. Continua a leggere

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Accanimento terapeutico

  di Ottorino Gurgo

Anni fa, nel transatlantico di Montecitorio, ci capitò di assistere a un divertente siparietto. Era, all’epoca, presidente del Coniglio Giovanni Spadolini il quale, vedendo due dei suoi ministri, noti per essere in permanente, reciproco dissenso, si avvicinò loro e domando: “Ci sono problemi ?”. E, subito dopo, aggiunse: “Perché se ci sono problemi li si accantona…”. Ricordiamo l’episodio perché ci sembra che la “tecnica spadoliniana” sia la stessa  seguita dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a proposito del dibattito sullo ius soli. Continua a leggere

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Il silenzio della Boldrini

di Annalisa Chirico  -

La presidente della Camera Laura Boldrini era forse intenta a redigere il nuovo Dizionario Rosa, desinenze rigorosamente in essa e trice; o forse dettava agli eletti in Parlamento la lista delle leggi che lei ritiene, a suo insindacabile giudizio, da approvarsi entro la fine della legislatura, così volle, fortissimamente volle; oppure, bisognerebbe domandarglielo, con i collaboratori ultimava l’elenco, già abbozzato, dei monumenti da abbattere al fine di non urtare la sensibilità di qualche minoranza oppressa. Continua a leggere

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Il mistero dell’agenda rossa

di Gerardo Mazziotti

La sera del 7 giugno 2012 è andato in onda su Rai1 il film “ Paolo Borsellino: 57 giorni” sulla strage di via d’Amelio (dove la mafia massacrò il magistrato e gli agenti destinati alla sua protezione) cinquantasette giorni dopo la strage  di Capaci in cui morirono Giovanni  Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i poliziotti della scorta. C’è un episodio controverso inserito nel film dal regista Alberto Negrin che merita di essere evidenziato. La scena finale mostra un uomo in borghese, non identificabile perché viene mostrato dalla cintola in giù, che si avvicina all’auto sventrata dall’esplosione e ancora fumante per prendere sul sedile posteriore la borsa contenente anche la famosa agenda rossa di Paolo Borsellino. Continua a leggere

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La successione

di Ottorino Gurgo

Ha scosso per alcune ore il mondo della politica – soprattutto quello del centro-destra, una “notizia bomba” che si è peraltro ridimensionata in tempi assai brevi. La notizia era questa: Silvio Berlusconi aveva manifestato il proposito di portare alla guida del centro-destra l’attuale amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne. Continua a leggere

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Il Mondo, la Terra e gli Schiavi

di Emiddio Novi

Turni di 24 ore, sei giorni su sette. 12 ore di lavoro per turno. Vietato sedersi nelle 12 ore di lavoro. I dormitori sono in fabbrica. Perché si è convocati a ricoprire un turno di lavoro anche mentre si dorme. La Apple e tutte le multinazionali innovative impongono questi ritmi e questo schiavismo produttivo ai loro operai cinesi. Il salario è di 1,85 dollari l’ora. Le multinazionali americane non pagano le tasse in Patria. Se la Fiat le paga in Olanda, gli americani preferiscono l’Irlanda, un paradiso fiscale dove le tasse sono quasi azzerate.  Per garantire e difendere questo schifo, un anno fa intervenne il presidente Obama per impedire che i suoi amici evasori fiscali fossero gravati in Europa da un migliaio di miliardi di tasse. Mille miliardi. Continua a leggere