Archivio della categoria: Società

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La successione

di Ottorino Gurgo

Ha scosso per alcune ore il mondo della politica – soprattutto quello del centro-destra, una “notizia bomba” che si è peraltro ridimensionata in tempi assai brevi. La notizia era questa: Silvio Berlusconi aveva manifestato il proposito di portare alla guida del centro-destra l’attuale amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne. Continua a leggere

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Il culto della libertà

 di Enrico Mentana

Io non ho mai creduto alle leggi che comprimono o penalizzano le opinioni, neanche nel caso di quelle estreme (come il negazionismo sull’Olocausto). L’ho detto, scritto e motivato molte volte. Sta a tutti noi studiare e comprendere le lezioni della storia. Non spetta ai giudici o ai legislatori decidere quali sono gli insegnamenti dei fatti passati. Mettere fuorilegge un’idea battuta dalla storia vuol dire averne ancora paura. Continua a leggere

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Coalizione di principi
per sconfiggere l’Isis

di Yisrael Katz *

I recenti attacchi terroristici come quelli di Manchester e Londra, ci ricordano che siamo in guerra, una guerra globale, e che i nemici sono il terrorismo islamico, la radicalizzazione e il terrore. Il fenomeno dello Stato Islamico radicalizza i singoli musulmani e ispira loro atti di terrorismo che mettono in crisi le forze dell’ordine e l’intelligence, più preparate ad affrontare gli attacchi pianificati delle organizzazioni. Continua a leggere

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Il Mondo, la Terra e gli Schiavi

di Emiddio Novi

Turni di 24 ore, sei giorni su sette. 12 ore di lavoro per turno. Vietato sedersi nelle 12 ore di lavoro. I dormitori sono in fabbrica. Perché si è convocati a ricoprire un turno di lavoro anche mentre si dorme. La Apple e tutte le multinazionali innovative impongono questi ritmi e questo schiavismo produttivo ai loro operai cinesi. Il salario è di 1,85 dollari l’ora. Le multinazionali americane non pagano le tasse in Patria. Se la Fiat le paga in Olanda, gli americani preferiscono l’Irlanda, un paradiso fiscale dove le tasse sono quasi azzerate.  Per garantire e difendere questo schifo, un anno fa intervenne il presidente Obama per impedire che i suoi amici evasori fiscali fossero gravati in Europa da un migliaio di miliardi di tasse. Mille miliardi. Continua a leggere

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Il cavallo di Donald

 di Ottorino Gurgo

Abbandoniamo, almeno per un attimo, le dispute e i pettegolezzi un po’ provinciali della politica italiana e volgiamo lo sguardo all’Europa per notare che spesso le cose sono, nella realtà, diverse da come appaiono. L ’avvento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti è stato  considerato dai più, soprattutto nel nostro Continente, come un autentica sciagura. Ebbene: sono trascorsi soltanto pochi mesi da quella elezione e i fatti si stanno incaricando di confermare che tutti i timori che accompagnarono la ascesa al vertice della maggiore potenza mondiale da parte del candidato repubblicano erano più che giustificati. Continua a leggere

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Sovranisti & alleanze

di Emiddio Novi

Stalin capì negli anni 30 che i comunisti senza alleati avrebbero sommato solo sconfitte. Per competere e fermare i fascisti, i partiti comunisti dovevano allearsi con i borghesi e se possibile anche con i ceti medi. Antonio Gramsci sempre in quegli anni formulò la strategia del blocco storico operai-contadini e l’alleanza larga con ceti su cui il Pci doveva esercitare l’egemonia che era un mix di convinzione e coercizione. Quanti si interrogano sul futuro del fronte nazionale in Francia devono riflettere sugli oltre dieci milioni di voti raccolti dalla Le Pen e prendere atto che è una forza enorme per un solo partito in una società complessa come quella francese.

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C’erano una volta
gli intellettuali …

 di Ottorino Gurgo

 C’erano una volta gli intellettuali. Vien quasi da chiedersi: e chi erano ? Uomini di pensiero, che hanno influenzato, spesso con punti di vista divergenti, ma sempre in maniera incisiva, la vita culturale e politica del nostro paese. Ne ricordiamo alcuni: Mario Pannunzio, Elio Vittorini, Giuseppe Prezzolini, Pier Paolo Pasolini, Ignazio Silone, Leonardo Sciascia, Norberto Bobbio. L’elenco potrebbe continuare. Tutti personaggi che hanno dato un contributo che non esiteremmo a definire essenziale per lo sviluppo dell’Italia, ma tutti, purtroppo, appartenenti a quella Prima Repubblica che – non ci stancheremo mai di ripeterlo – sarebbe ormai ora di rivalutare e per la quale, raffrontandola con l’attuale, ci sembra più che mai valido il motto che appariva scritto su quelle ceneriere di maiolico ormai in disuso: “Poco se mi considero, molto se mi confronto”. Continua a leggere

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Le guerre di Soros

di Emiddio Novi

Il turbofinanziere Soros si è precipitato da Gentiloni per proteggere le Ong   neoschiaviste. Quelli che accusavano di complottismo quanti da anni sostengono che la grande finanza sta conducendo una guerra etnica, economica e politica contro i popoli ora non possono negare l’evidenza. Perché guerra etnica, economica e politica è presto detto.  Continua a leggere

Ahmed al Tayyeb con Papa Bergoglio

Il Mosè palestinese
Il silenzio di Bergoglio

di Matteo Matzuzzi

Il presidente Abdel Fattah al Sisi si toglie gli occhiali da sole solo all’interno della sala dove incede la teoria di ospiti e invitati alla cerimonia d’accoglienza organizzata per il Papa di Roma, pellegrino nell’Egitto dove la convivenza millenaria tra cristiani e musulmani è ogni giorno resa più ardua dal fondamentalismo. Prima, all’esterno, tra guardie d’onore impettite e bandiere nazionali, Francesco ascolta l’Inno pontificio eseguito dalla non eccelsa banda delle Forze armate locali, che in passato aveva trasformato davanti a un François Hollande imbarazzato la Marsigliese in una nenia del tutto dimenticabile. Continua a leggere

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Male Nostrum
ping Ong di accuse

di Enrico Mentana

Non può diventare tutto pretesto per gli eterni scontri politici, con le solite granitiche certezze contrapposte. Sulla questione Ong-migranti leggo e ascolto professioni di fede insensate, accuse infamanti sparate nel mucchio che determinano reazioni uguali e contrarie.Certe difese pregiudiziali non hanno senso, in ogni sistema, ivi compreso quello dell’aiuto ai migranti, ci può essere chi lucra e chi specula: anzi, c’è senz’altro, dato che lo abbiamo già visto nelle pieghe di Mafia Capitale. Continua a leggere