Archivio della categoria: Società

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Hasta siempre Federica…

di Gianpaolo Santoro

C’è una domanda che rimbalza ogni qualvolta mi imbatto in qualcosa che riguarda Federica Mogherini: ma come può l’unione Europea averla scelta come immagine nel mondo ed Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza? Fascinata dal potere seduttivo intellettuale degli ayatollah, e più generalmente, da regimi dittatoriali, fondamentalisti, persecutori della libertà, può mai, continuo a chiedermi questa ragazzuola che faceva l’assistente di Veltroni, davvero rappresentare a qualsiasi titolo, anche il più perverso, l’Occidente e sin anche questa ibrida Europa che ha scelto di “unire i portafogli per unire i cuori” sbagliando tutto? Continua a leggere

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Le vedove nere
le spose bianche

di Gerardo Verolino

 Arieccole. Alla cerimonia dei Golden Globes, uno dei più importanti premi cinematografici dell’anno è sfilata la solita compagnia di giro delle attrici “paraculo”, altezzose, pretenziose, impegnate, quelle che sotuttoio, e chicazzosietevoi, che, ad ogni occasione buona, si propongono come martire, in questo caso redente, di una società corrotta e misogina popolata da brutti ceffi che popolerebbero la faccia della Terra solo e soltanto per importunarle. Continua a leggere

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La Spada nella Ostia

di Emiddio Novi

Il sindaco di Roma Virginia Raggi definì mafioso il magistrato Sabella che chiuse la palestra di Spada a Ostia. Il 7 settembre 2015 i vertici di M5S romano dalla senatrice Ruocco all’allora consigliere comunale Raggi, pubblicarono un dossier di ben 42 pagine per difendere Roberto Spada, il pugile di Ostia che per una capocciata, è stato rinchiuso in un carcere di massima sicurezza riservato ai padrini mafiosi responsabili di decine di omicidi. Continua a leggere

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I presidenti serpenti

 di Ottorino Gurgo

C’è un antico aforisma secondo il quale “l’ambizione dell’uomo è come il serpente che, visto un elefante, se lo vorrebbe mangiare: qualunque metà raggiunga, non è mai soddisfatto “. Ci torna alla memoria, questo aforisma, nell’osservare il frenetico attivismo dei presidenti dei due rami del Parlamento, Pietro Grasso e Laura Boldrini. Continua a leggere

Il colpevole silenzio sul negazionismo di sinistra   

   Un saggio accende i riflettori su quello che sino ora era stato giudicato un fenomeno minoritario

Il colpevole silenzio
sul negazionismo di sinistra

di Giovanni Cerro

Il negazionismo di sinistra non ha mai destato un’attenzione sistematica da parte della storiografia in quanto è stato in genere considerato un fenomeno minoritario, di fatto circoscrivibile all’Italia e alla Francia nel periodo compreso tra gli anni Sessanta e Ottanta e legato ad alcune frange radicali dotate di scarsa influenza sul dibattito politico. Il denso saggio Negazionismo a sinistra. Paradigmi dell’uso e dell’abuso dell’ideologia (Trieste, Asterios, 2017, pagine 174, euro 18) che ora Francesco Germinario, noto per le sue ricerche sulle fonti dell’antisemitismo europeo e sulla cultura politica dell’estrema destra, dedica al tema costituisce una preziosa eccezione in questo panorama, segnalandosi per acutezza interpretativa e lucidità di analisi. Continua a leggere

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Lutero, Hitler e il Male

di Paolo Isotta –

Nel 1418 Poggio Bracciolini scopre nella biblioteca del monastero di San Gallo un codice contenente II poema della Natura di Lucrezio, miracolosamente sopravvissuto alla distruzione e alla condanna del silenzio che l’opera aveva subita a opera dell’appena trionfante Cristianesimo. Il De rerum natura espone la teoria atomica di Democrito ed Epicuro, nega la distinzione fra spirito e corpo, l’immortalità di corpi e anime e l’esistenza di Dio; e si diffonde nella cultura europea. Continua a leggere