Ottorino Gurgo

Ottorino Gurgo

Ottorino Gurgo, scrittore e giornalista italiano. E’ stato per molti anni notista politico de Il Giornale al fianco di Indro Montanelli. Poi capo della redazione romana de il Mattino, direttore del Roma, editorialista del Giorno e dell’Informazione. E’ stato conduttore della rubrica politica “Il Punto” per il Gr2. Autore di numerosi saggi tra i quali "Vietnam controrapporto", "Perché i Kennedy muoiono", "Sciascia" e "L’illuminista cristiano".

Salvini fra Gregoretti e Giorgetti

 

di Ottorino Gurgo –

 All’orizzonte della vita pubblica si affaccia un uomo nuovo. È Giancarlo Giorgetti, stretto collaboratore di Matteo Salvini. Del tutto nuovo, in verità, Giorgetti non è, avendo ricoperto, nel primo governo Conte, la carica di sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

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Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti

Ma se, come a dar retta ai sondaggi, nella prossima legislatura (che potrebbe essere più prossima di quel che si pensa) il centrodestra dovesse conquistare la maggioranza, Giorgetti potrebbe divenire il nuovo capo del governo, compiendo, così, un ulteriore salto di qualità che la proietterebbe al più alto livello della scena politica.

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Ottorino Gurgo

Può, a tutta prima, stupire che non sia direttamente Matteo Salvini ad assumere la guida dell’esecutivo. Ma “l’operazione” avverrebbe con il suo consenso poiché il leader del Carroccio, secondo indiscrezioni circolanti con una certa insistenza nei palazzi romani della politica, avrebbe in animo, al momento, di defilarsi da incarichi operativi per diventare, sulla scorta di quel che è Beppe Grillo per i cinquestelle, una sorta di grande “guru” del movimento leghista, ispirando, poi,  di fatto, la politica del governo.

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Salvini e la vicenda Gregoretti

Una simile eventualità diverrebbe ancor più probabile se il prossimo 20 gennaio la giunta per le immunità parlamentari di Palazzo Madama dovesse dire sì alla richiesta di autorizzazione a procedere nei suoi confronti avanzata dalla magistratura di Catania per la vicenda della nave “Gregoretti”.

È probabile che, in tale caso, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, ma anche lo stesso Salvini, preferirebbero avere alla guida del governo un interlocutore duttile come Giorgetti.

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Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni

L’ipotesi di un governo che avesse come presidente del Consiglio Giorgetti potrebbe, inoltre, favorire quel dialogo tra maggioranza e opposizione (che manterrebbero, comunque, i rispettivi ruoli) recentemente auspicato dal presidente Mattarella.

Non a caso, Salvini (e con lui Giorgetti) ha parlato, provocando la vivace reazione di Giorgia Meloni, di una qualche forma di collaborazione con il centrosinistra, per dimostrare la predisposizione a dar vita a una stagione di riforme, in particolare a una riforma del sistema elettorale  che, necessariamente, richiede una maggioranza più ampia di quella che l’uno o l’altro schieramento può esprimere da solo.

Si inaugurerebbe, in tale modo, una nuova stagione politica della quale Salvini sarebbe assoluto protagonista e, in tale senso, va anche letta la decisione solennemente presa nel recente congresso, di trasformare la Lega da partito del nord in partito nazionale. A quel che si sussurra il capo leghista avrebbe già in corso, in questa prospettiva, un dialogo con una la sinistra o, quantomeno, con una parte di essa.

 

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