Archivio dell'autore: Adolfo Mollichelli

Adolfo Mollichelli

Adolfo Mollichelli

Giornalista. Ha lavorato con il Roma ed il Mattino. Ha seguito, tra l'altro, come inviato speciale cinque Mondiali, altrettanti Europei, nove finali di Campioni-Champions e l'Olimpiade di Sydney

3550983_l3

Il penoso calcio azzurro

 di Adolfo Mollichelli -

In attesa di vedere che cosa farà la Roma mercoledì prossimo sulle rive del Don (Shakhtar Donetsk), ci consegniamo all’Europa come i parenti poveri. Il Tottenham ha imposto una quasi brexit alla Juve del Gonzalo che continua a mandare all’aria rigori decisivi (Napoli, Argentina, Juve). Il Napoli è crollato in casa di fronte al Lipsia. Il Borussia Dortmund ha tremato ma poi ha avuto ragione della splendida Atalanta. La Lazio che si è volatilizzata (omaggio al suo simbolo) in Romania. Ha vinto soltanto il Milan gattusiano in Bulgaria. In generale, una magra figura per il nostro calcio. Continua a leggere

_ 750156d2b21ac04e

Il tramonto delle notti magiche

di Adolfo Mollichelli

Mai una parola fuori posto. L’Azeglio era forgiato nella roccia come uomo e dentro aveva il dna della signorilità autentica. Nativo della dolce terra romagnola finì col diventare figlio adottivo della Leonessa, ma non aveva artigli. Un uomo di sport tra uomini che lo sport descrivono. Avrebbe concesso un’intervista anche al collega poco noto della Gazzetta di Forlimpopoli. Perché era fatto di pasta buona e di gentilezza innata. Continua a leggere

1

Aiutare Napoli e Juve, il Sistema vuole così

 di Adolfo Mollichelli  

 Veni, vidi (non vidi), var e il bel casino continua. E c’è dell’altro. Rumore di manette, follie da gialli ravvicinati di un certo tipo, farfallina sulla spalla e puf vanno giù. E inconcepibili bugìe: arbitro, vedi la palla si muove, l’ho toccata. Certo, ma dopo aver svitato una caviglia. Povero calcio in terra italica. Dove sei, Rino Gaetano che tanti anni fa avevi già capito tutto di tutto: nun te reggo più. Mi annoio, ah come mi annoio a vedere questo calcio misero su terreni spelacchiati forse piantati dalla sindaca di Roma in stadi brutti e quasi tutti inospitali. Continua a leggere

Mertens e Reina

E la sfida continua…

di Adolfo Mollichelli

 Var(o), Var(o) rendimi le mie luci! Commistione storico letteraria, pensando ad Augusto quando Maroboduo gli consegnò la testa di Varo (rendimi le mie Legioni) e al “Gesù, fate luce” di Domenico Rea. Basta con questi fuorigioco studiati, visionati, sfaccettati, angolati, tridimensionati, costellazionati, influenzati, personalizzati. Incasinati. Basterebbe tornare alla luce, in questi tempi bui. Se c’è luce tra attaccante e difensore è fuera de juego, altrimenti no. Lasciando da parte: alluci, braccia, stomaci, menti con pizzetto o senza. Troppo semplice? Continua a leggere

3467213_10903554

Una mano lava l’altra

di Adolfo Mollichelli

In coppa c’era stato lo sguardo ammaliatrice della figlia di Climene, la Dea orobica, e fuori dai giochi. Sul San Paolo epifanico abbagliato dal sole è apparsa Giulietta figlia di Pecchia che faceva occhiolini ammiccanti e i sarriani – siamo uomini non caporali – si sono lasciati sedurre per un tempo e mezzo. Zio Maurizio scriveva e scriveva e i suoi figli prediletti hanno immaginato parole dolci indirizzate alla bella del balcone che attira frotte di turisti da tutto il mondo. Finché non s’è stufato il gigante d’ebano che ha deciso: io la vìolo. Continua a leggere

allegri-sarri-juventus-napoli_y25s9w7tfuv71jl1nbakc8cco

Due uomini in fuga

 di Adolfo Mollichelli

Napoli campione d’inverno. Un punto in più della Juve. Non serve a granché ma dà una spinta psicologica e dona ottimismo. Titolo onorifico giunto a capo di una partita stramba ma valida per la cabala: Hamsik che segna ancora ed ha il 17 dietro alle spalle e batte Cordaz che ha una zolletta bianca per capelli al minuto 17 nell’ultima fatica (calcistica) del 2017. Vittoria numero 9 in trasferta, 48 i punti messi insieme, 23 le gite fuori porta senza sconfitte. Per l’eventuale cinquina da giocare al lotto, fate voi. Continua a leggere

3446231_new_Fotosud_-12

Allan Akbar, l’urlo del Napoli

di Adolfo Mollichelli 

Si va verso la conclusione del girone d’andata – il canonico giro di boa – con in mezzo il Natale (auguri) e non sarà notte buona (amo la Spagna per le espressioni che ha regalato al mondo ed anche per Rajoi e Puigdemont il santo Natale è la noche buena) per tutti. Sarà buona e serena per il Napoli – non per Napoli, sfregiata da delinquentucci vigliacchi – e per Sarri in particolare che ha annunciato dopo il successo sulla Samp che non avrebbe guardato la sfida tra Juve e Roma perché c’era una visita da fare. Alla mamma. E si sa che chi tene ‘a mamma nun chiagne.  Continua a leggere