Archivio dell'autore: Redazione

Ahmed al Tayyeb con Papa Bergoglio

Il Mosè palestinese
Il silenzio di Bergoglio

di Matteo Matzuzzi

Il presidente Abdel Fattah al Sisi si toglie gli occhiali da sole solo all’interno della sala dove incede la teoria di ospiti e invitati alla cerimonia d’accoglienza organizzata per il Papa di Roma, pellegrino nell’Egitto dove la convivenza millenaria tra cristiani e musulmani è ogni giorno resa più ardua dal fondamentalismo. Prima, all’esterno, tra guardie d’onore impettite e bandiere nazionali, Francesco ascolta l’Inno pontificio eseguito dalla non eccelsa banda delle Forze armate locali, che in passato aveva trasformato davanti a un François Hollande imbarazzato la Marsigliese in una nenia del tutto dimenticabile. Continua a leggere

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Male Nostrum
ping Ong di accuse

di Enrico Mentana

Non può diventare tutto pretesto per gli eterni scontri politici, con le solite granitiche certezze contrapposte. Sulla questione Ong-migranti leggo e ascolto professioni di fede insensate, accuse infamanti sparate nel mucchio che determinano reazioni uguali e contrarie.Certe difese pregiudiziali non hanno senso, in ogni sistema, ivi compreso quello dell’aiuto ai migranti, ci può essere chi lucra e chi specula: anzi, c’è senz’altro, dato che lo abbiamo già visto nelle pieghe di Mafia Capitale. Continua a leggere

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I tre giorni di De Gaulle

di Giuseppe Mazzella

Ci sarà  in Francia il prossimo 7 maggio il voto popolare  di ballottaggio per  eleggere il Presidente della Repubblica  che in virtù della Costituzione della V Repubblica, voluta dal generale Charles de Gaulle nel 1958, ha ampi poteri. Il modello francese di Repubblica è unico al mondo ed è detto “semipresidenziale”. Per la prima volta non c’è un gollista al ballottaggio per l presidenza della Repubblica francese. 

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Vladimiro Bottone

Vladimiro Bottone
l’autore che si legge due volte

di Paolo Isotta

In Vicaria, che la “Neri Pozza” ripubblicherà in edizione economica, Vladimiro Bottone dipinge un fosco quadro della Napoli del 1838. E non perché ricorra all’abusato tema di attaccare la tirannia di Ferdinando II, ma per l’inseguire con ricostruzione storica esatta e visionaria fantasia un mostro nato nel Settecento dal sogno della ragione: il più grande edificio d’Europa, l’Albergo dei Poveri. Continua a leggere

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E il caso Napoli-Bds
finisce al Parlamento europeo

di Eduardo Palumbo –

Il Bds è da tempo al vaglio dell’Unione europea. Recentemente su iniziativa dell’europarlamentare Fulvio Martusciello la commissione europea sulla politica di concorrenza ha stabilito  “ la necessità di lottare contro il boicottaggio collettivo sleale, definito come una situazione in cui un gruppo di concorrenti esclude un concorrente effettivo o potenziale, in quanto restrizioni della concorrenza per oggetto.Continua a leggere

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Il giorno del dolore

di Nico Pirozzi –

Per una particolare coincidenza del calendario ebraico e di quello gregoriano la memoria a cui rimandano il 27 Nisan e il 24 aprile vanno oggi a sovrapporsi. Allo stesso identico modo con cui, a distanza di pochi decenni, la tragedia del popolo armeno (che ogni 24 aprile commemora il milione e mezzo di vittime del “Medz Yeghern”, il giorno del Grande male) trovò le condizioni ideali per replicarsi con quella del popolo ebraico, che oggi celebra “Yom HaShoah”, la giornata del ricordo della Shoah. Continua a leggere

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Parigi e i globuli rossi

di Giampiero Mughini  

 Qualche giorno fa ho scritto che ritenevo superfluo e inconcludente il cerimoniale commemorativo del 25 aprile, e questo perché la topografia politica novecentesca è andata talmente sossopra che la polarizzazione fascismo-antifascismo non morde più sulla realtà com’è. L’ennesima conferma viene da quanto sta accadendo in Francia. Succede dunque che a contendersi la presidenza della Repubblica saranno la “fascista” (tra virgolette) Marie Le Pen e “l’antifascista liberale” (con meno virgolette) il centrista Emmanuel Macron. Continua a leggere

Mezzogiorno di fuoco
  Sassuolo–Napoli 2-2/ Errori e recriminazioni: gli azzurri falliscono l’assalto al secondo posto   
      
 di Ernesto Santovito

Mezzogiorno di fuoco

di Ernesto Santovito

Sarri si sa ama la notte. “Giocare a mezzogiorno mi fa schifo”. Il profeta con la tuta l’aveva detto un mese fa che lui questa partita all’ora dell’aperitivo non  la voleva giocare. Eppure sino ad ora per il suo Napoli  mattiniero le statistiche stagionali erano lusinghiera, vittorioso due volte su due, esattamente l’opposto del Sassuolo sconfitto tre volte su tre. Mezzogiorno di fuoco doveva essere e mezzogiorno di fuoco è stato. Continua a leggere