Archivio dell'autore: Redazione

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Non è mai troppo tardi per cambiare la Rai

di Gerardo Verolino

E mentre vogliono far credere alla gente che, in Italia, esista un fondato pericolo, a settant’anni  dalla sua fine,  di una possibile ricostituzione di un fantomatico partito fascista perché su di una spiaggia italiana, qualche nostalgico buontempone, ha attaccato al muro due manifesti di Benito Mussolini, scatenando un dibattito che da quest’estate continua imperterrito e  chissà per quanto continuerà ancora, ecco che, sotto silenzio, ogni giorno, si manifestano piccoli “fascismi”, o abusi, o soprusi, chiamateli come volete che lo, Stato democratico ci infligge. Continua a leggere

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I misteri di Las Vegas

di Emiddio Novi

Stephen Poddock, lo stragista di Las Vegas non era solo. E non si è suicidato. È stato abbattuto dagli uomini dell’FBI. Nella sua stanza è stato rinvenuto un arsenale che per trasportarlo Poddock ha avuto bisogno di ben dieci valige cariche di armi e relativo munizionamento. Il personale dell’albergo ha trovato del tutto normale che un loro cliente arrivasse con un carico del genere. Ma procediamo con ordine per elencare le incongruenze, le assurdità, le menzogne di inquirenti e investigatori e il disinteresse dei reporter della grande stampa verso i lati oscuri della strage. Continua a leggere

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Perché questo Ius soli
non va bene

di Ernesto Galli della Loggia

L’incerta gestione politica che il Pd ha fatto della legge sulla cittadinanza e il relativo rimpallo di responsabilità non devono far perdere di vista il merito del provvedimento. Che è giusto che vada in porto — dal momento che alla necessaria integrazione degli immigrati serve una simile legge — ma con alcune modifiche dettate da circostanze che fin qui, invece, non sembrano essere state prese in considerazione. Continua a leggere

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Nel nome del Papa, del figlio
e del Conformismo santo

 di Gerardo Verolino

Il Conformista moderno (parente stretto del radical-chic) è terzomondista, filo-palestinese, islamista moderato,”indignado”, accoglione (il migrante che arriva da noi ha ragione: è vittima del colonialismo), obamiano (pur detestando gli Stati Uniti), corbyniano, verde, pacifista (ma non per Kim, Nicolas e Raul), lgbt e genderista, vegano, anti-vaccinista, anti-fascista (ca va sans dire), salutista, animalista e tanto altro ancora ma molto molto pauperista da quando è stato eletto Bergoglio, che lo ha ridestato e rinvigorito e che passerà alla storia come il suo Santo patrono. Continua a leggere

novembre 1999), Blair fu protagonista - insieme con Lionel Jospin, Gerhard Schröder, Romano Prodi, Massimo D’Alema e altri - della conferenza che si tenne a Palazzo Vecchio, Firenze, con cui i leader della sin

Il vicolo cieco della terza via

di Enrico Mentana

Nel Duemila la gran parte dell’Europa era governata dai partiti di centrosinistra: c’era Blair in Gran Bretagna, Schroeder in Germania, Jospin in Francia, D’Alema in Italia. Da Washington guardava con benevolenza il democratico Bill Clinton. Poi progressivamente la stella del socialismo europeo ha cominciato a offuscarsi, e anche le condizioni mondiali sono molto cambiate. Continua a leggere

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La caduta degli dei

di Emiddio Novi

È bastato 13% dei tedeschi per travolgere Angela Merkel. La maestrina che assegnava i compiti a casa ai nostri governanti. E che Berlusconi ostentatamente umiliava in pubblico. Il 13% dei voti ai nazionalisti di Afd ha messo in crisi un sistema politico ritenuto solidissimo e affidabile. E l’8% di voti in meno ai conservatori della Cdu-Csu arretrati al 32,5% ha dimostrato che la sconfitta è di quelle pesanti, destinate a mettere in discussione l’egemonia tedesca. Continua a leggere

Di Maio - selfie queen

Polvere di stelle

di Gerardo Verolino 

 Da quando è nato e si è strutturato come movimento politico, il partito di Beppe Grillo, è stato, anche, un grande catalizzatore di personaggi bizzarri ed improbabili. Non poteva essere  così per un partito che ha fondato la sua ragione sociale, oltre che sul mantra dell’onestà, anche su quello del complottismo. Continua a leggere

105497 Francesco Cossiga, il 'picconatore'

La politica del tiro al piccone

di Gerardo Verolino

Dieci anni fa si teneva il primo Vaffaday cioè il momento in cui Grillo si fece un po’ guru, un po’ santone, un po’ politico ed imbracciò il piccone per abbattere il  “sistema” che riteneva marcio.  Il primo  picconatore dell’era politica moderna viene, universalmente, riconosciuto nell’ex presidente Cossiga che, all’inizio degli anni ’90, nel trambusto della fine rovinosa della vecchia repubblica e nella transizione verso la seconda, pensò bene, lui ex mite uomo democristiano, di prendere a picconate (oggi diremmo a sportellate) il vecchio assetto di potere, di cui era stato parte integrante, dapprima come ministro dell’Interno, poi come presidente del Consiglio, infine come Capo dello Stato, per fare spazio ad un nuovo assetto che, a suo parere avrebbe spazzato via l’ottusa Nomenclatura. Continua a leggere

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Nahum ebreo del Pd
“La legge Fiano è un errore”

di Alberto Giannoni –

Daniele Nahum, ex vicepresidente della Comunità ebraica di Milano e dirigente Pd (ex responsabile cultura), il suo giudizio sulla legge Fiano sull’apologia di fascismo? Lele Fiano è mosso da opinioni nobili e io capisco il punto di vista suo e di chi è favorevole alla legge, davvero. Ma devo dire che io reputo controproducente una legge del genere. Lo penso anche del reato di negazionismo: hanno un effetto opposto, possono far scaturire un meccanismo negativo. Uno dei rischi più grossi è che, vietando un’opinione, la rendi… Continua a leggere