Archivio tag: De Magistris

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Giggino, Antigone e Pappagone

 di Marco De Marco

Non più Antigone ma Creonte? Chi è oggi Luigi de Magistris? Gratta gratta, è questo l’imbarazzante dilemma posto dal ministro De Vincenti a proposito degli alloggi popolari di Scampia assegnati alla camorra. C’è insomma da capire se il sindaco sia ancora dalla parte della sacerdotessa della contestazione; o se sia finito invece per identificarsi con il più noto difensore della legge scritta. Finora, il sindaco di Napoli, che non a caso ama definirsi ribelle, è sempre stato dalla parte di Antigone, cioè della giustizia sostanziale contro quella formalistica del reggitore di Tebe. Continua a leggere

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Io, il Professore
e la convitata di pietra

 di Lidio Aramu

Avevo giurato a me stesso che non me ne sarei occupato più. Ritenevo che oltre mezzo secolo d’infaticabile impegno, provato e sostanziato da numerosissimi articoli, dibattiti e documenti istituzionali, per la salvaguardia ed il rilancio di quella che era stata la Triennale delle Terre Italiane d’Oltremare, fosse stato sufficiente a smuovere le coscienze dei partenopei e a salvare così una preziosa opportunità di crescita economica per Napoli. Ma mi sbagliavo. Continua a leggere

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Gli Stati Uniti del Sud d’Europa

di Iolanda Siracusano

Globalizzazione. Sembrava la parola magica, la risoluzione di tutti i problemi, il superamento delle ideologie sostituite dal Mercato. L’economia della globalizzazione, la vampirizzazione dei mercati. I più forti diventano sempre più forti, i più piccoli scompaiono. Inevitabilmente. La forbice fra ricchi a poveri allargata a dismisura, mai c’era stato tanto divario. Il risultato è che otto uomini da soli guadagnano quanto metà della popolazione globale. Continua a leggere

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La giornata dell’Ipocrisia

di Renato Farina

Oggi è la Giornata della Memoria. (Ma è anche la Festa dell’Ipocrisia). Lo sguardo è al genocidio degli ebrei che nel numero di sette milioni furono sterminati nei lager nazifascisti: la Shoah come chiodo nell’anima europea, perché nulla di simile ritorni; Shoah che è intraducibile, e neppure la parola Olocausto rende l’idea della sua unicità. (Ma è anche il giorno dell’anno in cui i politici furbi si lavano la coscienza con rievocazioni commosse di deportazioni antisemite e qualche medaglia, dopo che nei restanti 364 giorni hanno proclamato e teorizzato la dannazione perpetua di Israele, Stato ebraico). Qui proponiamo un caso. Forse il più grosso, di certo il più grossolano. Continua a leggere

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Castelli di sabbia

 di Enzo Ciaccio

Se è roba da matti l’assalto a Nisida, che come abbiamo scritto sta per essere distrutta dai “nuovi pirati” che vogliono costruirci Grand hotel e altre schifezze di cemento, è certo da manicomio anche la programmata “vandalizzazione” di tutta la linea di costa (spiaggia compresa) che da Coroglio arriva fino a Pozzuoli. Un lembo di costa che passa per Bagnoli e per l’area ex Italsider, tenuto in impasse per 30 anni e ora “consegnata” nelle mani di chi non se la merita e la tratterà malissimo. La spiaggia prigioniera e la sabbia inquinata Continua a leggere

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Il fiume della speranza

di Carlo Alberto Paolino

Un fiume umano. Rabbia, dolore, impotenza. E speranza. A Chacaito, nella zona est di Caracas è stata guerriglia. Gruppi di incappucciati si sono affrontati con la Guardia Nacional, piazza Brion è stata lo scenario degli scontri. Lancio di pietre e corpo a corpo, lacrimogeni e pallettoni di gomma. Gli incappucciati sono entrati in azione in una zona al di fuori del percorso prestabilito per il corteo dii protesta degli organizzatori del Tavolo dell’Unità Democratica (Mud, coalizione antichavista). Il Venezuela è una polveriera. Ed è sempre più pronta ad esplodere Continua a leggere

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La bolla del bullo

di Gerardo Mazziotti

In tutti gli ottomila comuni italiani vige, e viene rigorosamente rispettata, la regola secondo cui qualsiasi intervento edilizio e urbanistico deve essere autorizzato dal sindaco, previo parere, obbligatorio ma non vincolante, delle commissioni comunali dell’ edilizia e dell’urbanistica. Fa eccezione il comune di Napoli, ancorché  amministrato da un sindaco che, da ex magistrato, ha posto “ il rispetto della legalità” al centro della sua azione di governo

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Il paradiso abitato dai diavoli

di Corrado Ocone

 Ora anche il tradimento di Higuain. Ma c’è speranza per questa città e per il suo popolo, per il “paradiso abitato diavoli“? Certo, la storia non è cieco determinismo e tutto può accadere perché tutto cambia e muta. Ciò che è sicuro è che si può cambiare solo con un oggi inimmaginabile rivoltamento delle coscienze, una rivoluzione morale, non certo cullandosi nel mito infantile della “napoletanità” Continua a leggere