Archivio tag: governo

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Benito Renzi

di Piero Ostellino

L’avevo detto che se Renzi avesse le capacità politiche e di manipolazione che Mussolini aveva mostrato nel 1922, e le circostanze internazionali gli fossero favorevoli, saremmo già al regime. Dopo aver messo a tacere la stampa, minacciando di chiedere la testa dei direttori che non allineano i loro giornali, e aver occupato la Rai, il presidente del Consiglio non nasconde palesemente di sentirsi, e di comportarsi, come padrone del Paese. Non è stato eletto, ha avuto, finora, il tacito sostegno della maggioranza degli italiani Continua a leggere

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L’equilibrista

di Giulio Di Donato

Se non ci fosse stata l’inchiesta di Potenza sugli impianti di petrolio in Basilicata e le conseguenti dimissioni della ministra Guidi, del referendum antitrivelle del 17 aprile non fregava niente a nessuno perché tanto era sicuro che il quorum restava una chimera. D’altra parte il referendum era ed è pressoché superfluo avendo il Governo nello Sblocca Italia già sterilizzato tutti i quesiti meno uno che, se approvato, farebbe danni occupazionali senza vantaggi ambientali Continua a leggere

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La bufala Jobs act

di Eduardo Palumbo

Il castello del Jobs act si sfalda come quello di un bambino sul bagnasciuga. E non serve neanche un’onda a buttare giù tutto. Basta ristabilire la verità. Per giorni i cantori del Jobs Act, con quel sorriso irridente, studiato che va sempre accompagnato da un bel po’ di arroganza, sono andati in televisione a sciorinare i loro dati miracolosi, col fare tronfio di chi rappresenta la ragione contro l’ignoranza. Tutti superficiali o tutti in malafede? Chissà, ma poco importa Continua a leggere

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Le tasse del pavone

 di Piero Ostellino

Nulla di nuovo sotto il sole rispetto al passato. Se i governi che lo hanno preceduto sono stati un disastro questo governo non è da meno. Renzi si è rivelato quello che è apparso fin dal primo giorno della sua comparsa sulla scena politica nazionale. Un chiacchierone pieno di sé, vanaglorioso, politicamente incapace, ma tanto furbetto e cinico da promettere mari e monti e, poi, non fare niente Continua a leggere

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Siamo disposti a batterci?
Ma se non domiamo neanche i nostri califfi

 di Giampaolo Pansa

Noi occidentali, noi italiani siamo disposti a batterci? E per che cosa? Se penso all’Italia del 2015 mi sento tremare. Vedo nel mio paese un governo che non sa domare neppure i califfi di casa nostra. Guidato da un ceto politico che vuole soltanto accrescere il potere del proprio cerchio magico. Vedo il dilagare del menefreghismo, della corruzione, dell’evasione fiscale, dell’assenteismo. Vedo un territorio sfasciato, scuole che vanno in pezzi, città senza acqua potabile. Vedo finti statisti e aspiranti dittatori. Vedo montagne di promesse a vuoto. Vedo molta boria, e ras arroganti che spingono sulla scena battaglioni di cortigiani. Vedo penalizzare la competenza e mettere da parte l’esperienza onesta. Gli altri, quelli di Allah è grande, sono feroci. Hanno scatenato la guerra a Parigi. E prima o poi tenteranno di portare il terrore anche in Italia. Continua a leggere

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La trattativa

 di Frank Cimini

Ma c’è stata o non c’è stata una sorta di moratoria Expo nel nome di una presunta ragion di Stato? Risponde al vero che è stata in qualche modo concordata la sospensione dell’attività requirente durante l’intero periodo dello svolgimento di Expo nei confronti di manager o comunque di altri soggetti responsabili dell’organizzazione e della gestione dell’esposizione universale? Qualcuno vuole vederci chiaro, Pierantonio Zanettin, consigliere laico del Csm Continua a leggere

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Salvadestra Salvini

 di Giovanni Pasàn

 La liberazione parte da Bologna, la rossa. E parte in un clima di guerra, fra incendi, attentati, e sabotatori. Scontri con la polizia. Interrotte alcune linee ferroviarie, bloccate alcune strada. Un incendio ha interessato alcuni cavi elettrici interrati nella sottostazione elettrica in zona Santa Viola, alle porte del nodo ferroviario di Bologna. Poco distante è stata trovata la scritta tracciata a terra con vernice rossa: “8-11, sabotare un mondo di razzisti e di frontiere”. E’ la solita democrazia dimezzata degli antagonisti e dei centri sociali. Continua a leggere