Archivio della categoria: Rileggiamo

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Attenti a quei due

 di Piero Ostellino

 In Italia, abbiamo, in Matteo Renzi, uno dei peggiori presidenti del Consiglio del dopoguerra; gli Stati Uniti, con Obama, hanno il peggior presidente. La notizia che l’Italia schiererà proprie truppe nei Paesi est-europei ai confini della Russia, preannuncia che a pagare i costi, in termini economici e commerciali, dell’apertura di questo nuovo fronte della guerra fredda, da parte degli Stati Uniti di Barack Obama, sarà l’Italia Continua a leggere

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Teniamoci stretta la democrazia

di Piero Ostellino

Per Zagrebelsky  il rischio è reale: la riforma può portare a derive autoritarie attraverso una concentrazione del potere al vertice delle istituzioni e il conseguente passaggio da una democrazia a una oligarchia. La riforma voluta da Renzi, insieme a quella elettorale (su cui il presidente del Consiglio appare però ora disposto a fare diverse concessioni, anche perché non garantirebbe una vittoria certa della sua parte politica) sembra invece postulare una svolta autoritaria Continua a leggere

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San Gennaro se ne fotte…

di Paolo Isotta

“San Gennaro è llungariello ma nunn è scurdariello”, si dice nella mia città: ossia: egli è tardo, sia nel concedere grazie che nel punire: ma nulla dimentica. E’ un Santo irritabile: prova antipatia per coloro che fanno del male ai suoi devoti e prima o poi li punisce. L’ho a tal punto sperimentato che non vorrei essere nei panni di chi mi ha fatto cattiverie: intendo dei superstiti. Aggiungo che diventare suo devoto non è facile: mica lui è un qualunque San Giuseppe. Elegge; elegge imperscrutabilmente. D’esser eletti si può auspicare, implorare, non pretendere Continua a leggere

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San Gennaro se ne fotte…

 di Paolo Isotta

“San Gennaro è llungariello ma nunn è scurdariello”, si dice nella mia città: ossia: egli è tardo, sia nel concedere grazie che nel punire: ma nulla dimentica. E’ un Santo irritabile: prova antipatia per coloro che fanno del male ai suoi devoti e prima o poi li punisce. L’ho a tal punto sperimentato che non vorrei essere nei panni di chi mi ha fatto cattiverie: intendo dei superstiti. Aggiungo che diventare suo devoto non è facile: mica lui è un qualunque San Giuseppe. Elegge; elegge imperscrutabilmente. D’esser eletti si può auspicare, implorare, non pretendere Continua a leggere

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Napoli, meze cazette e servilismo

di Paolo Isotta

La questione Bagnoli deve farci schierare con De Magistris: come napoletani, come italiani. Renzi non può, in quanto figura istituzionale, porre ricatti volti a umiliare un’altra figura istituzionale quale il sindaco di Napoli è: a prescindere dalla inimicizia politica. L’imposizione di un commissario per la bonifica di Bagnoli  è pur esso un atto di enorme arroganza istituzionale che inficia le procedure della bonifica stessa. Purtroppo la società napoletana è fatta ormai di meze cazette: e forte è il servilismo a Renzi Continua a leggere