Archivio della categoria: Sfogliando

Batticuore bluff

di Gianpaolo Santoro

Buio. Il Lupo aggrottò le ciglia, quasi cercasse uno slancio: le strinse strette strette, come quando si comprime una molla per farla scattare all’improvviso. Poi aprì gli occhi di colpo.

Buio. Niente da fare: la situazione non era cambiata. Tutto grigio, un po’ nero. Era solo una sensazione forse. Sentiva intorno a sé un piccolo brusio, doveva esserci gente intorno a lui, ma non riusciva a riconoscere nessuno. Continua a leggere →

Non è un Paese per vecchi
Solo per centenari

di Tonino Ferro

Il Corrierone della Sera, oggi, spiega pulito pulito come, per quelli nati dal 1980 in poi, la pensione “sia un miraggio”. Utilizza proprio questo termine: un miraggio. Un po’ più avvantaggiati saranno quelli che hanno strappato contratti buoni da giovani. Per tutti gli altri, la stragrande maggioranza, se ne parla “a 73 anni e 5 mesi”. Settantatré anni! Continua a leggere →

De Luca infelix

di Roberto Della Seta e Francesco Ferrante

 Mentre la Campania brucia, con migliaia di ettari inceneriti da roghi dolosi appiccati per interessi criminali, l’amministrazione regionale guidata da Vincenzo De Luca vara una legge che salva dalla demolizione migliaia di immobili abusivi. Questi due fatti hanno molto in comune. Incendi dolosi e abusivismo edilizio sono tra i segni più evidenti dell’incuria di cui soffre da decenni il territorio campano. Disseminato di cemento illegale anche dove elementari esigenze di sicurezza abitativa imporrebbero di non costruire nemmeno un metro cubo (Vesuvio docet), senza l’ombra di un’azione di governo votata alla prevenzione del fuoco. Continua a leggere →

Se questo non è nazismo…

di Emiddio Novi

I cinesi stanno rifondando il nazismo, partendo dal comunismo ultraegualitario delle guardie rosse maoiste. Lo fanno con una gradualità che in Occidente è del tutto inavvertita. Credono, gli intellettuali e i politologi, che il comunismo sia culturalmente e irrimediabilmente inconciliabile con una visione del mondo che s’impernia sul razzismo biologico.  Continua a leggere →

Totò non piaceva a Togliatti

di Paolo Isotta 

In questo cinquantenario della morte di Totò assai affrontato è stato il tema dell’incomprensione che gl’intellettuali hanno di lui avuta negli anni dai Quaranta ai Sessanta. Forse l’intellettuale tipico del trentennio, quand’anche non fosse “organico”, era portatore d’un’ideologia piccolo-borghese, a partire dal Nume al quale s’ispirava, Togliatti. Continua a leggere →

Crolla la casa degli Esposito

 di Lidio Aramu –

 Il Centro storico di Napoli è apprezzato dalla transumanza turistica per le facciate dei suoi palazzi nobiliari, per le piazze con le guglie barocche svettanti verso il cielo, per le chiese onuste di storia, ma soprattutto per il folclore – reso celebre da tante pellicole cinematografiche – che in questi luoghi si manifesta nelle forme più disparate, dalla sfogliatella al simulacro di Pulcinella. Continua a leggere →

Il sabato del Villaggio

di Valerio Caprara

E’ morto un rivoluzionario, non è morto un attore. La prova regina è quella che nell’ora dell’addio vede prolificarsi le controfigure del professor Guidobaldo Maria Riccardelli, avide di accaparrarsi le spoglie del più coriaceo alfiere del politicamente scorretto, il cittadino Paolo Villaggio mai omologato nonostante il colossale successo e antidoto permanente alla deriva del Belpaese nel socialismo reale dello spettacolo. Continua a leggere →

Maradylan, ahimè un sogno…

di Adolfo Mollichelli –

 Premessa d’obbligo: è un periodo che sono incavolato con il mondo intero. Non ho più i punti di riferimento soliti. Deluso dalla politica sempre più lontana – e diversa – dalla politèia, prezioso grecismo con il quale si indicava l’organizzazione come bene comune di tutti i cittadini. Chiacchiere e tabacchere ‘e legno ‘o Banco ‘e Napule nun ‘e ‘mpegna: l’adagio mi frulla nella mente ogni qual volta mi capiti di ascoltare i concetti vuoti – e spesso latitanti di congiuntivi elementari – che partono da labbra incastonate in volti inespressivi che i tg di mamma Rai ci propinano in nome di una falsa par condicio. Sempre le stesse tiritere. Sempre gli stessi soggetti a condurre trasmissioni che – fortuna che lo zapping è libero – sanno di posticcio: ronzii di vespe fastidiose, predicozzi di conduttori miliardari, lezioni gomorriste. Continua a leggere →