Archivio della categoria: Sfogliando

Serve un sindaco normale

 di Giulio Di Donato

Va bene l’onestà, è una condizione ineludibile, ma diventi l’equità il valore cui ispirare l’azione di governo in una città che presenta diseguaglianze spaventose, oltre che sociali, fisiche, di luoghi, di ambiente. Per farlo bisogna partire dalle periferie, la vera corona di spine, le piaghe infette eppure ricche di potenzialità positive. Napoli si aspetta che De Magistris si assuma le sue responsabilità ed affronti le questioni più spinose che vanno dal quotidiano, trasporti, traffico, rifiuti, sicurezza, a quelle della trasformazione urbana e metropolitana Continua a leggere →

Andamento lento

di Angelo Vaccariello

Il Sud riparte molto lentamente. E’ quanto dice Svimez nelle anticipazione del consueto rapporto che sarà presentato il prossimo 28 luglio. Il 2015 ha rappresentato il primo anno in cui al Sud si è arrestata la recessione, registrando una inversione di tendenza più marcata che nel resto del Paese: il Pil dell’area, secondo le stime di consuntivo della Svimez, è cresciuto dell’1 per cento contro lo 0,7 del resto del Paese Continua a leggere →

Giggino e i dieci comandamenti

di Enzo Ciaccio

Il secondo mandato da sindaco per De Magistris, oltre che un riconoscimento gratificante, può costituire una trappola ad altissimo rischio con (parecchie?) probabilità di bruciarsi, contraddirsi, deludere, rimetterci (politicamente) le penne. Si profilano almeno una decina di “rogne”, cioè di gravi questioni di cui il sindaco rieletto sarà costretto a preoccuparsi Continua a leggere →

Voto, doppio voto e voto comprato

di Enzo Ciaccio

Il clima a Napoli è simile a quello del film di Nanni Loy, Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993): paradossale, beffardo, surreale. È una spettacolare (e drammatica) raffica di fregature rifilate senza pietà a gente per lo più sprovveduta o resa apatica dalla precarietà, dal bisogno o solo dalla mala cultura imperante. Il festival del “dimmi tu a ‘mme che ti serve” o del “dacci il voto, avrai il posto per tuo figlio” o ancora “se hai bisogno del mutuo, non devi far altro che ricordarti di noi”

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Che Dio ci allevi da Allevi

di Paolo Isotta

Giovanni Allevi si vanta dei suoi diplomi di Conservatorio e parla con spocchia di sé come di un compositore di altissima professione; del pari del pianista e del direttore d’orchestra. Come direttore e pianista non fa nemmeno ridere. “In rete” si possono ascoltare sue composizioni e persino leggere sue “partiture”. Si sarebbe tentati di definirlo un artista della presa in giro, tanto sono velleitarie, rudimentali, al di sotto di ogni giudizio, vellicanti una sotto-percezione musicale da minorati Continua a leggere →

Una legge vergogna

di Gerardo Mazziotti

Recita il primo articolo della legge numero 897 del 25 aprile 1938. “Gli ingegneri, gli architetti, i chimici, i professionisti in materia di economia e commercio, gli agronomi, i ragionieri, i geometri, i periti agrari ed i periti industriali non possono esercitare la professione se non sono iscritti negli albi professionali delle rispettive categorie a termini delle disposizioni vigenti.” Continua a leggere →

Napoli è morta
L’hanno uccisa i napoletani

di Corrado Ocone

I napoletani hanno maturato un profondo risentimento, fatto di vittimismo e sindrome di accerchiamento, da una parte, e di richiesta continua di “risarcimenti”, dall’altra. Lo Stato, pensa il napoletano, ci deve risarcire per quello che ci ha tolto, è un nostro diritto; il futuro non è nelle nostre mani ma in quello di chi ci ha sottratto risorse e gli onori connessi all’essere una capitale Continua a leggere →

Cade l’ultima frontiera

 di Manuela D’Alessandro

 Il permesso per motivi umanitari consente di svolgere attività lavorativa (sia lavoro subordinato che autonomo, con i requisiti necessari per questo tipo di attività, sia in qualità di socio lavoratore di cooperativa); l’accesso al Servizio Sanitario Nazionale (iscrizione obbligatoria); l’accesso ai centri di accoglienza dei Comuni e alle misure di assistenza sociale previsti per le persone titolari di protezione internazionale; l’accesso alla formazione; la conversione a lavoro e per motivi familiari qualora ne sussistano i requisiti. In questo caso è necessario il possesso del passaporto. Non consente il ricongiungimento familiare. Il permesso è rinnovabile finché dura la situazione che ne ha motivato il rilascio Continua a leggere →