Archivio della categoria: Sfogliando

San Carlo per tutti

 di Alessio Buccafusca

Il San Carlo è tornato ad essere il cuore della città. Dopo terribili anni di crisi e di momenti difficili è tornato ad essere il fulcro centrale dell’offerta culturale cittadina. E per tutti. Non è un fatto banale aprire un teatro 200 giorni all’anno, talvolta due volte al giorno, e ancora tenerlo costantemente aperto come monumento, per le visite guidate  che  lo scorso anno  sono state più di  cinquantamila Continua a leggere →

Sbugiardato l’Orlando furioso

di Manuela D’Alessandro

Mica per niente il  principe della democrazia Montesquieu aveva stabilito il principio di separazione dei poteri. I magistrati, il popolo, la politica. Nella grande confusione sotto al cielo di questi giorni, annotiamo anche la poco lusinghiera figura del Guardasigilli Andrea Orlando sulla vicenda di Doina Matei, la ragazza rumena che a furor di popolo era stata privata della semilibertà perché aveva postato una foto sorridente al mare su Facebook Continua a leggere →

E l’acerbo rimpianto non ha fine

di Gianni Brera

 La storia attiva e passiva d’Italia è piena di date orrende: questa del 4 maggio 1949 riguarda lo sport e deve considerarsi una macabra tragedia, non immune come tutte le nostre vere tragedie da un mortificante grottesco. A Superga è perito il Torino, che giustamente venne poi ricordato come grande. Era  importante, agli occhi degli italiani, come Bartali e Coppi, Nuvolari, Varzi, Ascari, Farina e Villoresi, Tenni e tutti coloro che li aiutavano a uscire dalle mortificazioni di una guerra gratuitamente perduta Continua a leggere →

Il ritorno del Giacobino

di Gerardo Mazziotti

“ I magistrati sono la parte migliore della società italiana” disse il Pm Piercamillo Davigo quando con Mani Pulite venne scoperta la corruzione di tutti i partiti politici. Perciò non sorprende la sua provocatoria intervista al CdS del 22 aprile scorso. C’è però da augurarsi che abbia tolto qualsiasi dubbio sulla necessità di abolire l’Associazione Nazionale Magistrati e le loro correnti ideologiche

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Generazione Chiaia

 di Mauro Ventura

“L’appartenenza a Chiaia, non ti molla più, come il profumo del latte materno, del primo bacio, della violetta antica”. Compii 18 anni a Roma, a scuola, la festa per la maggiore età fu mutilata dei miei amici di via dei Mille. Ho frequentato tutto il liceo tra la Salaria e Piazza di Spagna dopo un breve iniziale tentativo al Liceo Umberto. Le passeggiate dunque per Via dei Mille erano i miei respiri napoletani, le domeniche, non tutte, e i periodi di ferie scolastiche Continua a leggere →

La dichiarazione di guerra

di Alberto Toro

Quando l’urna era ancora calda, Vincenzo Boccia con il governo degli industriali praticamente spaccato in due, appena eletto nuovo presidente di Confindustria, prometteva toni moderati e condivisione.” Si apre una stagione nuova. Le complessità che abbiamo di fronte non ci permettono il lusso di litigare all’interno: questa Confindustria riuscirà a costruire un percorso di evoluzione, continuità e di cambiamento. Riusciremo a costruire e a dare l’esempio di come si fa sistema”. Insomma quello che non era riuscito Squinzi, l’avrebbe fatto lui Continua a leggere →

Rivive lo Studio 54
La febbre del sabato sera

di Mino Cucciniello

Trentanove anni fa, era il 26 aprile del 1977 nella 54esima strada a Manhattan in un vecchio teatro trasformato dalla Cbs come studio televisivo, nacque la discoteca delle discoteche, lo Studio 54, quella che venne in seguito soprannominata la Gomorra newyorkese. Il tempio della disco music e della trasgressione. Dalla Gomorra newyorkese alla Gomorra napoletana il passo è stato breve

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