Archivio dell'autore: Gianpaolo Santoro

Marco, l’incontenibile

di Gianpaolo Santoro

Se n’è andato fumando. Nonostante i tumori non ha mai pensato di togliere le sigarette. Giacinto era fatto così. Testardo, determinato, istrionico. Un lottatore. Una vita, mille battaglie. Più di quaranta scioperi della fame, lui contro il mondo, anche contro la morte. Cinque anni fa ad ottantuno anni compiuti stette cento giorni senza mangiare, perdendo trenta chili, mostrando la fragilità del suo corpo da uccellino per chiedere un provvedimento di amnistia per svuotare le carceri sovraffollate Continua a leggere →

Buxellesangue

di Gianpaolo Santoro

E’ come se avessero messo una bomba sotto la poltrona di Junker, del presidente cioè della Commissione Europea. Bruxelles, la capitale d’Europa armata sino ai denti, in stadio d’assedio da due settimane, prima per l’arrivo dei ventotto capi di Stato, poi  per la  cattura di Salah  Abdeslam, la primula nera del terrorismo islamico, ricercato in tutto il mondo e che poi stava dove è sempre stato a Molenbeek-Saint-Jean, a casa sua. Bruxellistan.  Belgistan. E’ saltato il Patto, maledetto e scellerato. Buxellesangue Continua a leggere →

Valente e il mistero buffo delle primarie

di Gianpaolo Santoro

 Erano trecento, erano Valenti e forti, sono bastati e chissà se sono morti. Di certo è morta la politica. Perché, nonostante si continui l’elegia delle Primarie, io continuo, così come sono regolate ed organizzate, a non capirle. Anzi le trovo un disastro. Trecento preferenze hanno fatto la differenza su trentamila votanti, cinesi e sedicenni compresi. Ma voti figli di che cosa? Continua a leggere →

Il comune dissenso del pudore

di Gianpaolo Santoro

Com’è triste Venezia soltanto un anno dopo con quella piazza San Marco a volto nudo,  com’è triste il Carnevale senza le maschere, tutti quegli occhi anonimi che ti scrutano, facce impietosamente al vento che non nascondono nulla, identità rivelate, la fine del mistero, della curiosità. L’eterno gioco della vita si infrange fra controlli e verifiche, non è qui la festa: questo è il Carnevale della paura, il tempo dei califfi ci ha tolto anche questa innocente illusione. Ed allora scaviamo nel passato, quando Napoli era Napoli e Venezia era Venezia, il magico gemellaggio di due città meravigliose che hanno a poco a poco perso il loro fascino, la loro anima. Magie perdute Continua a leggere →

Per piccina che tu sia
tu mi sembri la Madia

di Gianpaolo Santoro

La migliore? Il curriculum con la voce: laurea con lode prevista nel prossimo futuro. La peggiore? La spiegazione in tv della sua legge sulla Pubblica Amministrazione con tanto di reato penale. Ed in quel reato penale c’è tutto il dramma della politica del terzo millennio ma, soprattutto, dell’era-Renzi. Inadeguata. Con affetto e simpatia. Ma inadeguata, ecco Marianna Madia, una svampita che fa il ministro

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Il profeta ignorante

di Gianpaolo Santoro

Il profeta con la tuta è nudo. Con quella barba incolta, la faccia sporca, gli occhialini, il rivolino intorno alla bocca, la faccia di Gomorra. Ha bruciato in pochi minuti la sua falsa immagine, di uomo venuto dal cielo ad insegnare calcio, mandato allo sbaraglio da una società dimostratasi ancora una volta inadeguata, senza strutture manageriali degne di un club professionistico.

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La bomba e il bamba

di Gianpaolo Santoro

Mai come questa volta il confine tra il dramma e la farsa è sottilissimo. Quella bamboletta in rosa più brutta della befana che ha solennemente annunciato alla tv coreana Krt che “Pyongyang ha testato una bomba all’idrogeno  miniaturizzata elevando la potenza nucleare del paese  fornendolo di un’arma per difendersi contro gli Stati Uniti e gli altri suoi nemici” ha aperto uno scenario completamente nuovo, in questo terzo millennio sempre più confuso e sciagurato Continua a leggere →

Bafana Befana

di Gianpaolo Santoro

Eccoli qua due anni dopo i nostri ragazzi, i bafana bafana del Pd nel giorno della befana, la meglio gioventù di sinistra col cuore di destra, i bulletti del parlamentino, arroganti, decisi, spietati, quelli che smacchierebbero anche la mamma, e senza pensarci due volte. I papà no, quello no: dalla bancarotta della Chil Post di Tiziano Renzi alla bancastrarotta Etruria di Pier Luigi Boschi, c’è Carbone per tutti nel sacco della Befana. E meno male che non è Ernesto, perché quello è un altro che moltiplica i guai… Continua a leggere →