Archivio dell'autore: Gianpaolo Santoro

Deutschementi

di Gianpaolo Santoro

Qualcuno ha storto il naso, invocando i soliti gufi, dopo le previsioni del Fondo monetario Internazionale (ci vorranno venti anni per riportare l’Italia ai livelli di pre-crisi). In effetti c’è chi non è d’accordo con l’Fmi, prendi Roberto Orsi, cervello in fuga alla London School of Economics (Lse, prestigiosa università inglese specializzata in economia e scienze sociali), che nel suo blog ha scritto un articolo dal titolo inequivocabile: Fra 10 anni dell’Italia non resterà nulla. Venti anni sono troppi, l’abisso è dietro l’angolo. Continua a leggere →

Roma kaputt mundi

di Gianpaolo Santoro

Mentre il nuovo commissario alla Spending review  Yoram Gutgeld finisce di fare i suoi conti dopo aver accuratamente accantonato quelli di Cottarelli (e nientemeno indovinate che cosa si sta inventando? Tagliare un po’ di miliardi a ministeri e Sanità, davvero una genialità…) Mattero Renzi, da buon premier e segretario del partito di maggioranza relativa, dà al Paese il buon esempio insieme all’immancabile Orfini, presidente del Pd e compagno di merende. Se la notte delle elezioni regionali i due Matteo si sfidavano alla Play Station, ora in tempi di taglio delle spesa si sono sfidati al vecchio caro biliardino, più chiaro di così… Palle virtuali, palle vere, palle mediatiche, è una grande sfida. 

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Il tallone d’Achille

di Gianpaolo Santoro

Sarà che abbiamo vissuto il calcio in bianco e nero, quello delle radioline incollate all’orecchio e di tutto il calcio minuto per minuto; sarà che amavamo la Coppa dei campioni ed i palloni di cuoio marroncini; sarà che per noi gli arbitri erano quelli vestiti di nero e non uomini arcobaleno con lo spray. Sarà, insomma, che siamo gente di un altro calcio, quello di quando si andava allo stadio e non si stava davanti alla televisione, c’erano i giocatori bandiera attaccati alla maglia, una squadra e quella per tutta la vita. Ed i presidenti erano il Gotha dell’imprenditoria italiana, tanto ricchi, quanto scemi, dei ricchi scemi. Continua a leggere →

Il Disaccordo

di Gianpaolo Santoro

Der Spiegel, il più diffuso settimanale tedesco, la chiama  la lista delle  crudeltà. Vuoi vedere che anche la Germania ha un’anima? Ma ascolti poi Tsipras  (che nella notte durante le trattative ad un certo punto si è tolto la giacca in segno di sfida: che altro volete, volete pure questa?) inneggiare al trionfo della democrazia contro l’oligarchia. Bene: ha vinto la Grecia, allora? Senti poi Panagiotis Lafazaris, ministro dell’energia e leader dell’ala radicale di Syriza: l’accordo è umiliante. Quindi? Continua a leggere →

Inferno

di Gianpaolo Santoro

La fontana di piazza Syntagma, piazza Costituzione, è tutta rossa, anche l’acqua è rossa. Ha vinto όχι , ha stravinto Tsipras, ha perso la Merkel.   Disperazione, ribellione, sopravvivenza, orgoglio. Si, certo. Ma una volta tanto ha vinto anche la democrazia, un popolo chiamato in prima persona a giocarsi il suo destino. Continua a leggere →

Anche le Angele
mangiano i fagioli

di Gianpaolo Santoro

Era il 1984, ma il leggendario romanzo di George Orwel, non centra nulla, anche se la vicenda è distopica. In Italia al potere era Bettino Craxi, presidente del consiglio di una maggioranza composta tra gli altri da socialisti e democristiani. Il ministro degli esteri Giulio Andreotti rilanciò una celebre frase di François Charles Mauriac, scrittore e giornalista francese, premio Nobel per la letteratura: amiamo a tal punto la Germania da preferire che ve ne siano due. Continua a leggere →

Sandali & Scandali

di Gianpaolo Santoro

Papa Bergoglio è stato il primo pontefice a prendere il nome di Francesco, il santo della povertà. E da quando abbiamo un Papa simbolicamente con i sandali, ecco che sono deflagrati gli scandali. Sandali & scandali. Nel nome del Padre, del Figliolo e dello Spirito Santo. E dei frati francescani. Sia chiaro, nulla di nuovo sotto il santo cielo dello Stato del Vaticano. Ieri sono stati i camilliani, i salesiani, i Figli dell’Immacolata con­ce­zione. E lo Ior, dove lo vogliamo mettere? Continua a leggere →

Ventimiglia leghe sotto il mare

di Gianpaolo Santoro

Da una parte sta il bene. E dall’altra sta il male. E in mezzo c’è il mare. Già, ma qual è il bene e qual è il male? Da una parte Ventimiglia, l’ultimo pezzo dell’Italia negletta e vampirizzata, sofferente e malandata; dall’altra Mentone, il luccichio della Costa azzurra, Montecarlo e la Francia patinata e grandeur. E’ tutta Europa, l’Europa Unita, quella di Spinelli e Adenauer, quella che si fonda sui valori della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani. Appunto.

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Elogio a Giorgio

di Gianpaolo Santoro

Ma se Roberto Vecchioni il cantautore di qualità di Luci a San Siro, Samarcanda, Chiamami ancora amore, ex  comunista, l’uomo che era stato chiamato a dirigere quel grande aborto del Forum delle Culture, dice che il politico che più lo convince è Giorgia Meloni e se, solo qualche giorno prima, Adriano Celentano, l’eterno ragazzo della via Gluck che aveva definito il governo Renzi, una dittatura democratica, fa un chiaro endorsement per Matteo Salvini, che diavolo sta succedendo? Continua a leggere →