Archivio della categoria: Sfogliando

La notte dei lunghi fratelli

di Emiddio Novi 

All’alba del 24 marzo Matteo Salvini è riuscito a recuperare Berlusconi alla ragione e a fargli capire che i suoi cortigiani come sempre lo stavano portando a una sconfitta disastrosa. Gianni Letta è ripiegato silenzioso e ossequioso. Lui quando ha visto  Salvini  presentarsi in piena notte a casa del cavaliere ha capito che la calunnia della pugnalata alle spalle non funzionava più e improvvisamente è diventato avaro di parole e di gesti. Continua a leggere →

Nientedimeno, Napoli

di Adriano Sofri

Lunedì mi è venuto di andare a Napoli a visitare il Museo Archeologico. A Napoli c’era un maltempo come alle isole Lofoten. I napoletani non se ne capacitano e se ne scusano coi forestieri. Ho avuto un pensiero da scolaro: se mi fossi trovato alle isole, Ischia o anche solo Procida (Capri non fa per me se non da lontano), avrei potuto fermarmi perché i traghetti non affrontavano il mare grosso. Continua a leggere →

Il vile & L’inchino

 di Adolfo Mollichelli –

E’ indice di stupidità ritenere di avere una risposta per ogni domanda ed è indice di saggezza trovare una domanda dopo una risposta (Milan Kundera). E si dice anche che giornalisticamente è un dovere porre delle domande ed è cortesia rispondere. Lascio un po’ tutti a riflettere sulla celebre frase del grande scrittore ceko. Continua a leggere →

Moro, il mistero della Fermezza

di Enzo La Penna

In coincidenza dei quarant’anni dal sequestro di Aldo Moro e dell’uccisione dei cinque uomini della scorta, proliferano – come è giusto che sia – le rievocazioni, gli articoli, i commenti su quel tragico evento, cruciale nella storia del paese. E gli scaffali delle librerie tornano a riempirsi di volumi che raccontano i retroscena dei 55 giorni che separano il rapimento dall’omicidio dello statista democristiano. Continua a leggere →

Salvati da Salvini

di Gerardo Verolino –

 Bisogna comunque esser grati alla generosità di Silvio Berlusconi se, a 82 anni e con la possibilità reale che avrebbe avuto di fregarsene altamente di tutto rintanandosi nel suo impero-harem-mondo dei balocchi di Arcore, si è immolato in una campagna elettorale (proprio come fece trent’anni fa quando la gioiosa macchina da guerra occhettiana era pronta a festeggiare la sicura vittoria) che ha consentito a Forza Italia di raggiungere il 15 per cento circa che, sommati ai voti delle altre compagini di centro-destra, ha garantito ancora uno scampolo di dialettica democratica nel nostro Paese. Continua a leggere →

Volevo una stella per i disabili

di Carlo Alberto Paolino

 “Ho incontrato lo sport ed è stato amore a prima vista, ho avuto una grande opportunità che mi ha regalato tanti titoli Italiani, tante medaglie, la straordinaria partecipazione al Trofeo dei Sette Colli nel 2008 con la rappresentativa nazionale, la voglia di aiutare tanti disabili spronando gli animi dei nostri politici nazionali troppo sordi per cambiare le cose. La mia fama di nuotatore per il sociale è stata più forte delle medaglie vinte. Le mie battaglie sono quelle di tutti, sogno un Paese migliore. Ed è cominciato così il mio impegno politico.” Continua a leggere →

Il futuro non esiste

di Franz Krauspenhaar

Lo chiamano mood. Il mio è spesso nostalgico, specialmente di quello che non ho vissuto. Mi sarebbe piaciuto fare il viaggio di Tognazzi ne La voglia matta del 1962, e poi incontrare i giovani sulla spiaggia ma senza essere preso così marcatamente per i fondelli, magari riuscendo a imbastire una storiella con Catherine Spaak. Continua a leggere →