Archivio della categoria: Sfogliando

Ilary meglio di Hillary…

di Valerio Caprara

Hillary ha vinto il primo round televisivo per le presidenziali americane? Sarà. Di certo Ilary ha vinto il Grande Fratello del calcio ed ha parlato come la Lupa, sfogandosi a cuore aperto contro il tecnico ed il presidente.  Come se non fossero bastate le randellate di un ciclonico Toro (a proposito, che classe la standing ovation del pubblico per l’illustre veterano),  il sottoscritto ossessivo tifoso romanista ha dovuto subire anche quelle inferte dalla signora Blasi al già precario equilibrio di una società ormai gestita più con i bollettini della Borsa che con il fuoco della passione. Continua a leggere →

Sindaco di lotta
e non di governo

di Gerardo Mazziotti

 C’è da restare stupefatti nell’apprendere che alla manifestazione dei comitati “Bagnoli libera” di venerdì scorso in piazza Montecitorio di Roma ha partecipato il sindaco Luigi deMagistris, anche lui contro la nomina del dottor Salvo Nastasi Commissario straordinario di Governo Bagnoli-Coroglio. Passare da ”sindaco di strada” a “ sindaco di piazza” è certamente un salto di qualità cui aspirava Continua a leggere →

Il populista nero

di Giuseppe Crimaldi

“Quando la tentazione di ripiegarsi su sé stessi, oppure di rispondere all’odio con l’odio e alla violenza con la violenza è grande, un’autentica conversione del cuore è necessaria”. Eccolo qui Papa Francesco, versione “porgi l’altra guancia”. Parla ai parenti delle vittime di Nizza, quella sanguinaria strage alla Promenade des Anglais. Mai rispondere allodio con l’odio. Eppure, ricordate?,  torna alla mente quella volta che ai giornalisti disse volando verso Manila “ se qualcuno offende mia madre, gli do un pugno…”. La sensazione sempre più forte è che questo Papa si muova come un politico. Tornano alla mente versi della nostra gioventù. “Ti stai sbagliando chi hai visto non è… Non è Francesco…” Si, questo non è Pontefice che volevo… Continua a leggere →

Napoli, meze cazette e servilismo

di Paolo Isotta

La questione Bagnoli deve farci schierare con De Magistris: come napoletani, come italiani. Renzi non può, in quanto figura istituzionale, porre ricatti volti a umiliare un’altra figura istituzionale quale il sindaco di Napoli è: a prescindere dalla inimicizia politica. L’imposizione di un commissario per la bonifica di Bagnoli  è pur esso un atto di enorme arroganza istituzionale che inficia le procedure della bonifica stessa. Purtroppo la società napoletana è fatta ormai di meze cazette: e forte è il servilismo a Renzi Continua a leggere →

Ragione, democrazia, cuore. NO

Il “napoletano” è nato per essere un giornale d’opinione, una vetrina dove ognuno può apertamente e liberamente dire come la pensa. E continuerà ad essere così. Vogliamo che sia così. Ma se è in ballo la Costituzione riteniamo doveroso fare anche noi la nostra piccola parte. Per noi la Costituzione è un patto solenne che unisce un popolo sovrano: è la guida, il modello scelto per stare insieme.  Il napoletaNO si schiera contro questa riforma non condivisa, pasticciata, mascherata e confusa, con malafede presentata come l’ultima spiaggia per lo sviluppo ed il futuro del Paese. La Costituzione si può anche cambiare. Ma in meglio, non in peggio. Queste modifiche della Costituzione sono sbagliate nel metodo e nel merito. Ed allora le strade della ragione, della democrazia e del cuore portano tutte a votare NO al prossimo referendum costituzionale.

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La sconfitta del liberalismo

di Piero Ostellino

Il Paese decade e non produce progresso, innovazione e crescita economica. L’Italia registra una carenza di cultura liberale e questo determina l’incapacità di formare una classe dirigente culturalmente attrezzata. Sono gli effetti di decenni di dominio della cultura di sinistra dopo la fine della seconda guerra mondiale, che aveva definito il socialismo l’ideologia del futuro e relegato il liberalismo al rango di un metodo di lavoro ormai patrimonio del passato Continua a leggere →

Nella terra dei pitbull

 di Enzo Ciaccio

Il governatore della Campania Enzo De Luca dà fuori di matto augurando loro ai parlamentari M5s di “finire ammazzati”; il sindaco di Napoli de Magistris esorcizza gli innumerevoli episodi di violenza urbana che si accavallano H24 chiedendo a gran voce che si organizzino da lui le Olimpiadi che Roma rifiuta. Se non fosse un dramma che ci strappa la pelle, sarebbe da ridere. Continua a leggere →