Archivio della categoria: Sfogliando

“Il delitto Grimaldi”
Dal 19 novembre in edicola con il Mattino

L’ultimo appuntamento di Noir Napoletano (giovedì 19 novembre in edicola con il Mattino) è “Il delitto Grimaldi” di Mimmo Carratelli. L’uccisione della first lady “che si mangiava il mondo a morsi” appassionò tutta la città, una vicenda dove si intrecciavano la Napoli bene e quella della camorra, dove si mescolavano ambizione, soldi, amore, gelosia. Una fiction. Ma fu una drammatica realtà.

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Siamo disposti a batterci?
Ma se non domiamo neanche i nostri califfi

 di Giampaolo Pansa

Noi occidentali, noi italiani siamo disposti a batterci? E per che cosa? Se penso all’Italia del 2015 mi sento tremare. Vedo nel mio paese un governo che non sa domare neppure i califfi di casa nostra. Guidato da un ceto politico che vuole soltanto accrescere il potere del proprio cerchio magico. Vedo il dilagare del menefreghismo, della corruzione, dell’evasione fiscale, dell’assenteismo. Vedo un territorio sfasciato, scuole che vanno in pezzi, città senza acqua potabile. Vedo finti statisti e aspiranti dittatori. Vedo montagne di promesse a vuoto. Vedo molta boria, e ras arroganti che spingono sulla scena battaglioni di cortigiani. Vedo penalizzare la competenza e mettere da parte l’esperienza onesta. Gli altri, quelli di Allah è grande, sono feroci. Hanno scatenato la guerra a Parigi. E prima o poi tenteranno di portare il terrore anche in Italia. Continua a leggere →

Perchè il Pd è invotabile

 di Guido Compagna  

Sono andato via dal Pd perché considero ormai quello di Renzi un partito invotabile. E considero al tempo stesso incoerente continuare a stare in un partito che non potrei votare e la cui linea politica per esempio, sulle riforme istituzionali, considero dannosa e pericolosa, e quindi da contrastare con la massima energia. Continua a leggere →

Giletti, la munnezza e la “lite temeraria”

 di Vittorio Feltri

 Giletti è ritornato sulla vicenda-Napoli esplosa nell’Arena televisiva sette giorni fa e finita in sceneggiata con una querela e la richiesta danni di dieci milioni di euro da parte del Comune di Napoli al conduttore televisivo. Invitato in studio De Magistris s’è guardato bene di andare a spiegare le sue ragioni (ammesso ve ne siano). Una decisione incomprensibile dopo aver mandato la scorsa settimana l’assessore Fucito ed il consigliere Crocetta (ad ognuno la sua…Crocetta evidentemente) una sorta di suicidio televisivo. Continua a leggere →