Archivio della categoria: Società

A sud di Renzi

di Angelo Vaccariello

Gli ottanta euro tanto decantati dal Governo Renzi sono serviti soprattutto al Nord e, come al solito, al Mezzogiorno è andato molto meno. Da tempo ripetiamo che le ricette economiche del Governo (oltre ad essere inesistenti) sono anche piuttosto deboli e francamente inutili. Anche i ragazzi bocciati al primo esame di Economia all’università sanno che quando ci sono differenze e squilibri territoriali non si possono applicare le stesse ricette. Eppure, l’Esecutivo italiano da oltre vent’anni sembra non capirlo. Continua a leggere →

Islamofobia & Eurofobia

di Gianpaolo Santoro

La paura è dentro di noi. Non è certo nata con gli attentati di Parigi, Londra, Madrid, il sangue di Charlie Hebdo e della generazione Bataclan, le esplosioni nelle stazioni della metropolitana di Aldgate, King’s Cross, Edgware Road, lo sbriciolamento del bus numero 30 alla fermata di Tavistock Place o con le bombe e la carneficina di Puerta de Atocha. La paura, la diffidenza se non proprio l’Islamofobia, hanno radici salde e profonde, risalgono ai tempi  di quando nel vecchio Continente comparvero gli eserciti dei califfi musulmani in cerca di terre da conquistare nel nome dell’Islam. La paura aveva la faccia degli invasori stranieri, quella dei saraceni per quello che ci riguarda. Poi vennero le crociate, la Reconquista spagnola, la sfida all’Impero Ottomano, sino a quel maledetto 11 settembre delle Torri Gemelle, l’orrore di  Ground Zero .

Continua a leggere →

Ma un coglione
può essere il cervello?

 di Gianpaolo Santoro

C’è una cosa che mi turba da qualche giorno e che ha reso ancora più drammatica, insopportabile, inconcepibile la mattanza di Parigi, l’eccidio al Bataclan, il terrore, l’orrore, le camere riunite a Verasailles per la dichiarazione di guerra, l’incontro dei grandi del mondo ad Antalya, gli uomini che hanno in mano il nostro futuro ma anche la dignità del nostro passato. C’è una cosa che al di la delle fragili storie di giovani vittime stroncate in un locale storicamente sotto il mirino perché di ebrei e vicino alle battaglie degli ebrei (e che non era difficile, quindi, prevedere potesse essere un grande tiro al bersaglio come lo era del resto anche Charlie Hebdo) che mi disturba profondamente e alla quale coscientemente mi rifiuto di credere: è possibile che una manciata di invasati ragazzini pur armati fino ai denti possano tenere in scacco un intero Paese, un intero continente, non per pochi minuti ma addirittura per sei giorni?

Continua a leggere →

Il sangue & la menzogna

 di Giuseppe Crimaldi

La menzogna a mente fredda. Ora che i contorni della tragedia hanno assunto contorni più netti, ora che il sangue versato a Parigi ci fa sentire tutti ugualmente esposti al pericolo, ecco mettersi in moto la macchina della menzogna e del fango. E’ la stessa che conoscemmo dopo l’11 settembre del 2001, all’indomani degli attentati alle Torri Gemelle di New York; la stessa che per decenni ha distorto la realtà dei fatti, quando quei fatti venivano raccontati con evidente malafede da chi intingeva il pennino nell’inchiostro dell’odio. Continua a leggere →

Siamo in guerra con noi stessi

 di Gianpaolo Santoro

Proprio come temevo ci siamo ritrovati tutti francesi, Je suis Paris, Liberté, Égalité, Fraternité , il bianco, rosso e blu, i fiori, i lumini, lo sdegno, le veglie; e oddio, potete scommetterci, arriveranno i cortei, le marce, le manifestazioni, i presìdi, canteremo certamente la marsigliese (come hanno fatto i francesi lasciando lo stadio rievocando il finale di Fuga per la vittoria), ci divideremo fra buonisti ed interventisti, qualcuno darà del razzista, qualcun altro chiederà conto dei migranti, ponendo i soliti interrogativi senza risposta. E poi l’Occidente e l’Oriente: c’è chi aspetterà Obama ed avrà voglia di aspettare, c’è chi invocherà Putin che, invece, pare le idee le abbia anche fin troppo chiare. Rituali vuoti. Inutili. La verità è che siamo in guerra. Dobbiamo ancora capirlo davvero. A fatica siamo riusciti ad individuare chi sono i nemici ( e non tutti ancora la pensano così) ma questo non basta. Perché non basta sapere contro chi si fa una guerra, serve sapere anche perché si fa una guerra… Continua a leggere →

Allah è grande…

 di Gianpaolo Santoro

Sono tornati. E’ guerra. Allah è grande. Parigi è sotto assedio: tre attacchi simultanei, tre commando di terroristi islamici. Un lampo di morte. Lo stadio, un ristorante, una sala concerto. Sangue, panico, paura. Esplosioni ovunque. Si spara nel centro di Parigi, vicino alla sede di Charlie Hebdo. Ma quell’attentato che scosse il cuore del mondo, oggi fa drammaticamente sorridere. Siamo all’11 settembre dell’Europa. Siamo in guerra. Chissà se questa volta qualcuno lo vorrà capire… Continua a leggere →

Il palazzo di vetro oscurato

                  di Gianpaolo Santoro

I settant’anni di Onu, l’Organizzazione delle nazioni Unite, tutto e il contrario di tutto, il bene, il male e, soprattutto, il niente. Una organizzazione elefantiaca, una torre di Babele come la definì subito Churchill, una mangiasoldi che sino ad ora ha divorato più di mezzo trilione di dollari, una crescita esponenziale a tratti delinquenziale, visto che la spesa annua oggi è quaranta volte superiore a quella che era nei primi anni Cinquanta (solo in un biennio spesi 575 milioni di dollari in viaggi). Lo Stato che versa più soldi sono gli Stati Uniti con oltre il 28 per cento del budget totale (654 milioni di dollari nel 2015) seguiti da Giappone, Francia e Germania mentre l’Italia, con il suo 4,45 per cento, pari a 226 milioni di dollari nel bilancio 2015, viene dopo Gran Bretagna e Cina e prima della Russia. Continua a leggere →

Salvadestra Salvini

 di Giovanni Pasàn

 La liberazione parte da Bologna, la rossa. E parte in un clima di guerra, fra incendi, attentati, e sabotatori. Scontri con la polizia. Interrotte alcune linee ferroviarie, bloccate alcune strada. Un incendio ha interessato alcuni cavi elettrici interrati nella sottostazione elettrica in zona Santa Viola, alle porte del nodo ferroviario di Bologna. Poco distante è stata trovata la scritta tracciata a terra con vernice rossa: “8-11, sabotare un mondo di razzisti e di frontiere”. E’ la solita democrazia dimezzata degli antagonisti e dei centri sociali. Continua a leggere →