Archivio della categoria: Società

Il Giubileo
l’Ammiraglio e il Califfo

di Eduardo Palumbo

Ecco, ora la “frittata”, anche se santa, è fatta. Il Papa movimentista, il Papa rivoluzionario, il Papa moderno, il Papa amato da tutti, il Papa dei poveri, il Papa che non tiene conto della politica, il Papa che una ne fa e cento ne pensa, senza dire niente a nessuno, nel secondo anniversario della sua elezione, senza confidarsi con nessuno ha annunciato l’anno della “Misericordia”, l’inizio del cammino di “una conversione spirituale”. Continua a leggere →

Il disservizio pubblico

di Ottorino Gurgo

Riformare il sistema radiotelevisivo è uno degli obiettivi che tutti i governi che si susseguono alla guida del paese e tutti i partiti si propongono di conseguire. Il perché è evidente. E’ convinzione largamente (e, probabilmente, non erroneamente) diffusa che chi controlli la televisione è favorito nell’acquisizione del consenso potendo, grazie a questo strumento, non diciamo manipolare, ma certamente orientare, le opinioni dei cittadini. Continua a leggere →

Baby killer

di Carlo Paolo Visconti

Sdegno, orrore, dolore. Le immagini fanno il giro del mondo, la propaganda jihadista uccide anche con le immagini. Quelli che colpiscono comprensibilmente di più sono i bambini-boia, freddi, spietati, violenti. L’ultimo video, è stata una pugnalata. Un bimbo di non più do tredici anni punta la pistola alla testa di un uomo, un agente del Mossad, il servizio segreto italiano. E per la prima volta si vede il baby killer che guarda in faccia la sua vittima, dritto negli occhi. Continua a leggere →

C’è un giudice anche a Roma

 di Gerardo Mazziotti

“Annullate l’assoluzione per Silvio Berlusconi“ aveva detto il Procuratore generale della Cassazione Eduardo Scardaccione ai supremi giudici. E li aveva invitati a “ rinviare gli atti alla Corte d’Appello di Milano per un nuovo processo che, nel confermare la condanna per i reati di “concussione” e di “prostituzione minorile”, ridetermini l’entità  della condanna”.  Continua a leggere →

La mimosa scarlatta

di Marina Rota

Scendendo le scale del palazzo in cui abitava, Giovanna avvertì un leggero stordimento, che la indusse ad appoggiarsi per qualche istante alla ringhiera. Le capitava spesso, negli ultimi tempi. Allungò il passo e uscì per strada, deludendo l’attesa del portinaio, che si era affacciato alla guardiola, per fare due chiacchiere con la dottoressa (così elegante, gentile, forse un po’ troppo riservata, come si diceva nel caseggiato) per chiederle un consiglio sull’artrite reumatoide della moglie, e offrirle il mazzolino di mimose che diligentemente aveva preparato per tutte le signore della casa. Continua a leggere →