di Corrado Ocone
I napoletani hanno maturato un profondo risentimento, fatto di vittimismo e sindrome di accerchiamento, da una parte, e di richiesta continua di “risarcimenti”, dall’altra. Lo Stato, pensa il napoletano, ci deve risarcire per quello che ci ha tolto, è un nostro diritto; il futuro non è nelle nostre mani ma in quello di chi ci ha sottratto risorse e gli onori connessi all’essere una capitale Continua a leggere
