Archivio tag: Napoli

Donna Sophia

 di Valerio Caprara

C’è da sempre un labile confine tra napoletanità e napoletaneria, cioè tra nobiltà e intelligenza di pensiero, esuberanza d’animo, arguto scetticismo popolare e sguaiatezza faziosa, ribellismo stereotipato, campanilismo d’accatto. E c’è poi Sophia Loren, cittadina onoraria di Napoli Continua a leggere →

Nel nome della madre

di Enzo Ciaccio

Tre anni da assessora alle Politiche giovanili nella giunta De Magistris (in cui entrò nel 2013) e dopo l’exploit alle elezioni comunali del 5 giugno in cui da leader della lista De.ma ha totalizzato 4.666 voti di preferenza  Alessandra Clemente (che appare destinata a un futuro politico di primo piano e proiettato ben al di là del governo cittadino) è la figlia di Silvia Ruotolo uccisa “per sbaglio” sotto casa a 39 anni durante un raid di camorra. Continua a leggere →

Serve un sindaco normale

 di Giulio Di Donato

Va bene l’onestà, è una condizione ineludibile, ma diventi l’equità il valore cui ispirare l’azione di governo in una città che presenta diseguaglianze spaventose, oltre che sociali, fisiche, di luoghi, di ambiente. Per farlo bisogna partire dalle periferie, la vera corona di spine, le piaghe infette eppure ricche di potenzialità positive. Napoli si aspetta che De Magistris si assuma le sue responsabilità ed affronti le questioni più spinose che vanno dal quotidiano, trasporti, traffico, rifiuti, sicurezza, a quelle della trasformazione urbana e metropolitana Continua a leggere →

Virginia e Chiara. Renzexit

 di Gianpaolo Santoro

Roma-Torino-Napoli, Raggi-Appendino-De Magistris. Il Paese si ritrova stordito, frastornato, imbambolato dopo una domenica di finta estate con la gente che cammina sulle acque come fece qualcun altro, ma questa volta non è un miracolo, la passerella vera è quella delle urne: spira forte, sempre più forte il vento della ribellione antirenzista. Una prova generale per il referendum Costituzionale Continua a leggere →

Quelli della notte

di Mino Cucciniello

Prendendo spunto dalla tradizione delle mie feste ho provato a raccontare la mia città da un’angolazione particolare. Quella della notte. La Napoli di chi esce la sera, di chi ha frequentato più o meno abitualmente night, locali, teatri, circoli cittadini. Quella Napoli by night, sotto certi aspetti, ineguagliabile ed impareggiabile, quella generazione venuta dopo Pupetto di Sirignano, Bubù Buccafusca, Mario D’Urso, napoletani cittadini del mondo che potevano cenare una sera a casa di una principessa o una regina e il giorno dopo ritrovavi a mangiare in riva al mare al Borgo Marinari Continua a leggere →

La svolta

di Giulio Di Donato

Cosa serve oggi ad una città afflitta da gravi problemi, vecchi e nuovi? Napoli ha bisogno di accendere il motore e fare concreti passi avanti perché in fatto di investimenti ed occupazione è l’ultima in Italia tra le città capoluogo di regione. In democrazia per cambiare bisogna votare. Se non lo facciamo oltre ad essere pessimi cittadini compromettiamo il presente ed il futuro nostro e dei nostri figli Continua a leggere →

Voto, doppio voto e voto comprato

di Enzo Ciaccio

Il clima a Napoli è simile a quello del film di Nanni Loy, Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993): paradossale, beffardo, surreale. È una spettacolare (e drammatica) raffica di fregature rifilate senza pietà a gente per lo più sprovveduta o resa apatica dalla precarietà, dal bisogno o solo dalla mala cultura imperante. Il festival del “dimmi tu a ‘mme che ti serve” o del “dacci il voto, avrai il posto per tuo figlio” o ancora “se hai bisogno del mutuo, non devi far altro che ricordarti di noi”

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Voto, doppio voto e voto comprato

di Enzo Ciaccio

Il clima a Napoli è simile a quello del film di Nanni Loy, Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993): paradossale, beffardo, surreale. È una spettacolare (e drammatica) raffica di fregature rifilate senza pietà a gente per lo più sprovveduta o resa apatica dalla precarietà, dal bisogno o solo dalla mala cultura imperante. Il festival del “dimmi tu a ‘mme che ti serve” o del “dacci il voto, avrai il posto per tuo figlio” o ancora “se hai bisogno del mutuo, non devi far altro che ricordarti di noi”

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