Archivio tag: Napoli

Il paradiso abitato dai diavoli

di Corrado Ocone

 Ora anche il tradimento di Higuain. Ma c’è speranza per questa città e per il suo popolo, per il “paradiso abitato diavoli“? Certo, la storia non è cieco determinismo e tutto può accadere perché tutto cambia e muta. Ciò che è sicuro è che si può cambiare solo con un oggi inimmaginabile rivoltamento delle coscienze, una rivoluzione morale, non certo cullandosi nel mito infantile della “napoletanità” Continua a leggere →

Mara amore amaro

di Enzo Ciaccio

Occhioni dolci,lingua tagliente. Maria Rosaria Carfagna, detta Mara, 40 anni, nata a Salerno, ex show girl in Rai e Mediaset, poi parlamentare ed ex ministro per le Pari opportunità nei governi Berlusconi e oggi a capo dell’opposizione di centrodestra che ha il compito di mandare in crisi (se ne sarà capace) il sindaco ex pm e la sua rivoluzione napoletana in salsa “zapatista” Continua a leggere →

Mi manda Picone

 di Alessio Buccafusca

Giuseppe Picone è ufficialmente il direttore del Corpo di Ballo del più bello ed importante teatro del mondo, quello del San Carlo. Un napoletano fra i napoletani. Insegnerà danza, crescerà i ballerini del domani. Una bella favola. Ragazze e ragazzi di talento gireranno il mondo, con un passaporto di professionalità. Basterà dire “ Mi manda Picone…” Continua a leggere →

Il cinepappone della Filmaurito

di Gianpaolo Santoro

Rissoso e irascibile come Pepeye. Ma almeno Braccio di ferro, nonostante i suoi ottantasette anni è simpatico. Lui, invece no. Tutt’altro. Atteggiamenti da guascone, uno volta vuole picchiare un tifoso deluso, un’altra quasi un poliziotto che si rifiuta di fargli da facchino, Aurelio De Laurentiis, il re del cinepanettone, cinepappone, come lo chiamano a Napoli, ha la simpatia di una biscia. Anzi lui crede di essere addirittura un biscione, quello dell’Inter Continua a leggere →

Milioni & merda

 di Adolfo Mollichelli

Un giorno all’improvviso (?) Gonzalo Higuain, il bomber di tutte le reti possibili ed impossibili (36 nell’ultimo campionato, oscurato Nordhal il pompierone), il Pipita che ora chiameremo Pepita d’oro lasciò l’azzurro per vestire il bianconero. Core ‘ngrato! Un altro. La storia che si ripete. Da Zoff ad Altafini, da Cannavaro Fabio (dopo Parma e Inter) a Ferrara, a Quagliarella. Ma queste sono altre storie. Fatte di bilanci da sistemare, di casseforti da non lasciare desolatamente vuote, di pegni/impegni d’altri tempi

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