Archivio tag: Renzi

E adesso poveri uomini ?

di Ottorino Gurgo

Non è vero che, questa volta, i sondaggi ci hanno preso. E’ vero, infatti, che il “no” ha vinto la sfida referendaria, ma l’ha vinta in maniera così netta e clamorosa come nessun istituto demoscopico aveva previsto, tanto che sino a quando non sono state aperte le urne, i sostenitori di Matteo Renzi avevano ancora sperato di poter ribaltare le previsioni che li vedevano soccombenti e  di veder prevalere il “sì” Continua a leggere →

Un uomo solo. Ma non al comando

di Gianpaolo Santoro

Il fallimento del piccolo piccolo Premier. E’ durato mille giorni il renzismo, la politica del #stai sereno, del Ciaone, dei twitter e di una classe dirigente inventata e improvvisata, un’accozzaglia di ministri inesperti e incapaci a cominciare dal ministro delle riforme, la Bella addormentata nei Boschi, la Maria Elena che non è riuscita a coagulare un briciolo di forze politiche intorno alle riforme del governo passate solo a colpi di fiducia, ghigliottine e canguri, epurazioni e voltagabbana. Continua a leggere →

Mille giorni di te e di me

di Gianpaolo Santoro

Eh si, siamo arrivato a mille giorni. Mille maledetti giorni verrebbe voglia di dire di Renzi al governo, di annunci e previsioni sbagliate, di slide e di grafici, di riforme e leggi con fiducie e ghigliottine e canguri, di epurazione di uomini del suo partito dalle commissioni parlamentari e si nuove alleanze con fuoriusciti dal centrodestra, voltagabbana che eletti dall’altra parte hanno messo in atto il soccorso azzurro, una esecrabile girandola senza fine. Continua a leggere →

Trump, fortissimamente Trump

 di Maria Giovanna Maglie

Crollino le borse, svengano i futures, tremi lo yen, tanto la rivoluzione è arrivata. Donald Trump è il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti d’America. Ha vinto il voto popolare, ha vinto il voto elettorale ha sfondato il muro blu degli stati sicuri dei democratici, ha vinto tutti gli Stati repubblicani a dimostrazione che l’ostilità del partito non lo ha toccato, tanto è vero che porta a casa assieme alla Casa Bianca la maggioranza della Camera, che era prevista, la maggioranza del Senato, che era fortemente messo in dubbio. Se non è rivoluzione questa… Era dal 1928 che un repubblicano non faceva cappotto. Continua a leggere →

Dolcetto o scemetto?
L’Halloween-referendum

di Eduardo Palumbo

Dolcetto o scemetto? Dopo due giorni le sensazioni dello scontro televisivo fra De Mita e Renzi si acuiscono e si ingigantiscono le differenze. Lo scontro fra la politica della riflessione è quella degli slogan, ha lasciato un segno che va al di là di uno scontro generazionale, che pur esiste: è l’imbarazzante confronto fra la prima e la seconda Repubblica, fra il senso di una politica ed una politica senza senso Continua a leggere →

Per un pugno di petroldollari

di Gianpaolo Santoro

 Diplomazia, giustificazioni, strategie. L’Italia dopo la bufera dell’astensione sulla vergognosa risoluzione Unesco ha cercato di reagire, di salvare la faccia: prima la sfuriata di Renzi che faceva finta di essere all’oscuro di tutto, poi la ricerca di un colpevole . Ma ormai il gioco è a carte scoperte, l’Italia si è astenuta perché   “alleata” con il Qatar per far eleggere  l’ex ministro della Cultura Hamad Bin Abdulaziz Al Kawari, attualmente “consigliere culturale dell’emiro” al Thani, nuovo direttore dell’Onu per Educazione, Scienza e Cultura dell’Onu Continua a leggere →

Attenti a quei due

 di Piero Ostellino

 In Italia, abbiamo, in Matteo Renzi, uno dei peggiori presidenti del Consiglio del dopoguerra; gli Stati Uniti, con Obama, hanno il peggior presidente. La notizia che l’Italia schiererà proprie truppe nei Paesi est-europei ai confini della Russia, preannuncia che a pagare i costi, in termini economici e commerciali, dell’apertura di questo nuovo fronte della guerra fredda, da parte degli Stati Uniti di Barack Obama, sarà l’Italia Continua a leggere →