Archivio tag: Renzi

Il fantasma dei moderati

di Corrado Ocone

Perché in Italia non è mai sorto un partito assimilabile ai Tories inglesi, ai gollisti francesi, ai democristiani tedeschi o ai repubblicani americani? Perché, in altre parole, il “benpensante” di destra, borghese, liberale, conservatore, uomo per definizione d’ordine e attaccato ai valori dello Stato, non ha espresso mai una proposta politica autonoma Continua a leggere →

Vincitori & vinti

di Antonello Grassi

La drammatica alternativa di Renzi: vincere o stravincere. Se passa il no il capo del governo diventa il leader del partito dei riformatori, un partito che può contare su un elettorato che, secondo i sondaggisti più pessimisti, raccoglie il 47 per cento degli italiani. E che presto o tardi, grazie alla stravaganza – diciamo così – del fronte opposto, andrà al governo del paese essendosi liberato della zavorra di partito Continua a leggere →

Teniamoci stretta la democrazia

di Piero Ostellino

Per Zagrebelsky  il rischio è reale: la riforma può portare a derive autoritarie attraverso una concentrazione del potere al vertice delle istituzioni e il conseguente passaggio da una democrazia a una oligarchia. La riforma voluta da Renzi, insieme a quella elettorale (su cui il presidente del Consiglio appare però ora disposto a fare diverse concessioni, anche perché non garantirebbe una vittoria certa della sua parte politica) sembra invece postulare una svolta autoritaria Continua a leggere →

Castelli di sabbia

 di Enzo Ciaccio

Se è roba da matti l’assalto a Nisida, che come abbiamo scritto sta per essere distrutta dai “nuovi pirati” che vogliono costruirci Grand hotel e altre schifezze di cemento, è certo da manicomio anche la programmata “vandalizzazione” di tutta la linea di costa (spiaggia compresa) che da Coroglio arriva fino a Pozzuoli. Un lembo di costa che passa per Bagnoli e per l’area ex Italsider, tenuto in impasse per 30 anni e ora “consegnata” nelle mani di chi non se la merita e la tratterà malissimo. La spiaggia prigioniera e la sabbia inquinata Continua a leggere →

Nel segno di Zag

di Eduardo Palumbo

Eccole, una di fronte all’altra, le facce del Si e quella del No, la faccia di Renzi, boy scout di “ gira la ruota”, quella della fortuna di Mike Buongiorno, e quella di Zagrebelsky, ex presidente della Corte Costituzionale e presidente della biennale della Democrazia, i simboli della riforma e del “giù le mani dalla Costituzione”, il premier non eletto dal popolo ed il Presidente emerito della facoltà di Giurisprudenza, il rottamatore e il professore, le due facce del Paese. La madre di tutti gli scontri del referendum… Continua a leggere →

Il bocciato voltagabbana

di Eduardo Palumbo

E’ il più bocciato candidato a sindaco che si ricordi. Due volte si è presentato al ballottaggio per la carica di primo cittadino a Napoli, due volte la città gli ha sbattuto in faccia la porta. Il voto popolare ha sempre ragione. Ma questa volta ha avuto due volte ragione. Non tanto per aver rieletto il modesto De Magistris, ma per aver nuovamente bocciato Lettieri. Il sindaco che si è candidato alla guida di Napoli con uno schieramento del centrodestra si è trasferito armi e bagagli, dall’altra parte del fiume: alla corte di Renzi. Si sussurrava da tempo, ora è confermato.  Complimenti. Non c’è che dire Continua a leggere →

Ragione, democrazia, cuore. NO

Il “napoletano” è nato per essere un giornale d’opinione, una vetrina dove ognuno può apertamente e liberamente dire come la pensa. E continuerà ad essere così. Vogliamo che sia così. Ma se è in ballo la Costituzione riteniamo doveroso fare anche noi la nostra piccola parte. Per noi la Costituzione è un patto solenne che unisce un popolo sovrano: è la guida, il modello scelto per stare insieme.  Il napoletaNO si schiera contro questa riforma non condivisa, pasticciata, mascherata e confusa, con malafede presentata come l’ultima spiaggia per lo sviluppo ed il futuro del Paese. La Costituzione si può anche cambiare. Ma in meglio, non in peggio. Queste modifiche della Costituzione sono sbagliate nel metodo e nel merito. Ed allora le strade della ragione, della democrazia e del cuore portano tutte a votare NO al prossimo referendum costituzionale.

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Kaufmannapoletano

di MinoCucciniello

Da sempre il repertorio della canzone classica napoletana è stato appannaggio dei più grandi tenori, lo cantò il grande Enrico Caruso e si cimentò anche big Luciano Pavarotti che per ben due volte, prima nel 1987 e poi il 7 dicembre del 1994, lo cantò in modo sublime proprio nella casa del bel canto cioè: il Real Teatro di San Carlo. A mantenere alta la tradizione canora napoletana, sul palcoscenico del più bello ed antico teatro del mondo è stata la volta di Jonas Kaufmann, che attualmente viene considerato il più grande tenore del mondo Continua a leggere →